domenica 29 aprile 2012

Non competitive: FIASP o CSI un dubbio mi assale

Oggi ho corso con Fausto la non competitiva di Arcene. Una bella gara che si snoda principalmente tra sentieri di campagna e strade con poco traffico, strade per altro già percorse in numerose altre occasioni per gare che si sono svolte nella zona. Il tempo è stato clemente: nonostante in cielo ci fossero minacciose nuvole nere, non ha piovuto, se si fa eccezione per qualche goccia d’acqua caduta verso la fine della gara, almeno della nostra.
Non ci sarebbe da dire altro per questa manifestazione, ma forse vale la pena di segnalare un fatto che succede dall’inizio dell’anno all’atto delle iscrizioni alla gara.
Segnalo questo perché, nonostante siano già trascorsi parecchi mesi dall’entrata in vigore della norma che maggiora di 50 centesimi il costo dell’iscrizione alla gara per i non iscritti alla FIASP, si sentono sempre più lamentele.
Per togliere ogni dubbio sullo scritto faccio presente che, personalmente, sono iscritto alla FIASP fin dal 1984.


Oggi per la prima volta ho letto con attenzione il regolamento sul volantino della manifestazione e mi sono venuti alcuni dubbi, che spero qualcuno mi possa risolvere.
Oggi i tavoli per l’iscrizione alla gara erano due: uno gestito dal CSI ed uno gestito dalla FIASP. La differenza sta nel fatto che nel secondo punto i costi dell’iscrizione erano maggiorati, come già detto, dei famosi 50 centesimi.
Se ne dovrebbe dedurre che un costo maggiore, per la stessa manifestazione, regolarmente omologata FIASP (omologazione nr. 31 – 8 febbraio 2012) e CSI (omologazione nr. 28 – 8 febbraio 2012), offra maggiori servizi oppure premi diversi.
Ho riletto con attenzione il regolamento e non ho trovato, in nessun punto, nulla che facesse riferimento a qualcosa di diverso.
Si è sempre detto che la differenza sta nel fatto che la gara omologata CSI non offre garanzie assicurative idonee per i partecipanti.
Il punto del regolamento che richiama l’assicurazione, in questo caso è il punto 6, che tra l’altro dice: “...  dei partecipanti che siano essi Soci PIASP, oppure no, senza limiti di età.”. L’unica condizione posta è “... che siano in possesso del documento individuale di partecipazione ...”.
La condizione posta per poter essere in regola con le norme assicurative è “... che lo stesso (nominativo n.d.a.) abbia riscontro nella lista dei partecipanti”, lista che deve essere predisposta dall’organizzazione. Quest’ultimo fatto non mi risulta essere rispettato da nessun organizzatore, almeno nella bergamasca.
Il punto 9 dice che ogni partecipante è tenuto a rispettare i regolamenti FISAP, ma non fa riferimento ai regolamenti CSI. Questo è un controsenso, in quanto la gara è omologata dalle due organizzazioni, fatto confermato dalla nota finale posta al termine del regolamento:
Per quanto non citato vige regolamento F.I.A.S.P. – I.V.V. C.S.I.”. Ho scritto pari pari la “regola” (compresi i punti degli acronimi, che non andrebbero mai inseriti!).
A quanto è scritto sembrerebbe che ci sia un regolamento UNICO (è scritto “Regolamento” al singolare, fatto che viene rafforzato dall’assenza della congiunzione tra IVV e CSI), regolamento di cui non ho trovato traccia facendo ricerche sul WEB.
In conclusione, vorrei capire i motivi per cui l’organizzazione di una manifestazione faccia pagare quote differenti per gli stessi servizi, fatto che per altro sarebbe legittimo se la manifestazione fosse solo omologata FIASP; in questo caso la regola “dei 50 centesimi” è chiara: manifestazione FIASP, regole FIASP. 

1 commento:

  1. siamo i solito polli da spennare... ma polli tanto perchè siamo noi a farcelo fare!!!

    RispondiElimina