martedì 12 febbraio 2019

Podi saltati, podi mancati, podi … dimenticati

Seconda domenica di febbraio. Va “in onda” una delle classiche mezze maratone di inizio stagione: la “Mezza del Castello”, organizzata dall'Atletica 99 Vittuone. Raggiungere i tre lustri di età è un ottimo traguardo che premia la professionalità e la dedizione del comitato organizzatore. Nulla di eclatante, ma tutto è fatto con professionalità e con il sorriso sulle labbra di tutti gli addetti. I vari servizi sono dislocati in ambienti diversi, poco distanti tra loro. Ritiro dei pettorali ordinato e con vari punti di consegna, il che ha reso possibile superare in pochi secondi un problema relativo alle iscrizioni di gruppo fatte dai Runners Bergamo. Spogliatoi poco prima della palestra, dove si consegnavano le borse. Beh, forse gli spogliatoi erano un po' augusti, per il numero dei partecipanti, che anche quest'anno hanno superato il mille. Consegna borse veloce e con addetti che alla fine della giornata forse hanno percorso una distanza superiore alla mezza. Il ristoro di fine gara sarà posto in un'altra palestra.

martedì 5 febbraio 2019

Anche quest'anno … ultimo!

Domenica si è disputata, a Romano di Lombardia, la nona edizione della camminata non competitiva “100 passi in marcia per la Vita – Percorsi contro le mafie”, organizzata dai ragazzi e dai volontari ospiti della Cascina Gasparina. Come si vede, l'organizzazione di questa gara è affidata non a un gruppo podistico, ma ad un'associazione che ha scopi ben diversi dal correre. Perché dunque organizzare una gara podistica? Il primo motivo credo sia quello di far conoscere l'associazione. Bene, ecco qui il link per vedere la loro storia – accedi al sito –. Altro motivo credo si possa trovare nelle parole di Paolo Borsellino che gli organizzatori hanno inserito nella presentazione della gara: “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Come non trovare, in queste parole, analogie con una corsa disputata nelle campagne pianeggianti della Bassa Bergamasca e con lunghi tratti sulle sponde del fiume Serio?

martedì 29 gennaio 2019

Quelle strane coincidenze

Domenica 27 gennaio, nella “Giornata della Memoria”, è in programma una camminata non competitiva a Stezzano: la StraStezzano. Contrariamente al solito, non raggiungo il luogo di partenza in auto, ma, vista la vicinanza di Stezzano con Treviolo, circa 4 chilometri, decido di fare il tragitto a piedi, camminando e corricchiando. A metà strada è previsto l'incontro con Fausto per fare l'ultimo tratto in sua compagnia. Beh, cosa ci sarà di strano? Giorno festivo, consueta corsa, solita compagnia. È vero, ma quello che risulta strano, quasi “profetico”, è il luogo di transito: raggiunto Lallio, attraversando il parco, passo di fianco alla lapide posta dalle amministrazioni comunali di Bergamo e Lallio a ricordo di quello che fu il campo di Concentramento militare di Grumello al Piano PG 62. In questo campo non furono internati ebrei, ma solo prigionieri militari e civili (probabilmente partigiani catturati); non vi furono eccidi, i prigionieri non partirono su treni verso destinazioni finali. Tutto questo non importa; oggi è la “Giornata della Memoria”, quindi è giusto ricordare e fermarsi un attimo a riflettere.

domenica 27 gennaio 2019

Un passo dopo l'altro...

ed al traguardo il “premio”: la vita!
Sono stato molto in dubbio se scrivere questo post. Siamo nel 2019: i mezzi di informazione in quest'ultima settimana ricordano con dovizia di particolari il 27 gennaio del 1945, quando le truppe Russe entrarono nel campo di concentramento di Aushwitz, liberando i superstiti. La risoluzione n. 60/7 anno 2005, delle Nazioni Unite, dichiarò il 27 gennaio giornata mondiale in ricordo della Shoah. In questo caso le NU giunsero seconde, infatti una legge italiana (n. 211 del 20 luglio 2000), aveva già indicato la data del “ 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

lunedì 21 gennaio 2019

Aria di casa mia … cinque anni dopo!

Acc... mi accingo a scrivere il post riguardante la camminata non competitiva Camminada inturen al Campanel de Sabe, giunta alla 38a edizione ed organizzata come sempre dal GS Sabbio. Ho già in mente sia il titolo sia l'argomento, pensato come quasi sempre sul finire della gara quando dalla stanchezza delle gambe viene quasi dimenticata passando il controllo alla mente per cercare argomenti un po' inusuali, e spero non banali, riguardanti la gara. Per scrupolo rileggo sempre i post scritti per le precedenti edizioni della stessa gara e … scopro che ben cinque anni fa scrissi un post con titolo ed argomento identici! A questo punto si pone un problema: cercare un nuovo argomento per il post, riscrivere il post oppure … riproporre lo stesso post. Nuovo argomento? E che trovo? Riscriverlo con gli stessi argomenti cambiando il lessico? Non avrebbe molto senso!
Ci sono lo copio pari pari! Massimo risultato con minimo sforzo!

mercoledì 16 gennaio 2019

Tutto nuovo a Novara

La Maratonina di San Gaudenzio, organizzata dal gruppo sportivo Deejay Running Team, giunta alla 23a edizione, quest'anno ha cambiato completamente sia il tracciato che la sede “logistica” della partenza. Tutte le operazioni pre e post gara si sono svolte presso il palazzetto dello Sport “Pala Igor”. Numerosi i vantaggi per tutti gli atleti, soprattutto per quelli giunti da fuori provincia che hanno trovato la destinazione praticamente “fuori dal casello”. Per tutti l'ampia zona riservata ai parcheggi ha reso agevole parcheggiare l'auto, senza dover girovagare in zona alla ricerca di un posto, come spesso capita in molte località di partenza. Veloce e professionale la consegna dei pettorali di gara, anche per la novità di quest'anno.

domenica 13 gennaio 2019

La prima partendo dall'ultima

6 gennaio. La Befana da qualche anno porta nella sua gerla una maratona da mettere nella calza di qualche gruppo sportivo. La prima calza a contenere questo regalo fu quella di Roberto “Crazy Horse” Trabucchi, che iniziò la tradizione in questo secolo (*) coinvolgendo il suo gruppo sportivo, i Runners Bergamo, che organizzarono la “Maratona sul Brembo”, con due caratteristiche ben definite che, finché in vita, l'hanno caratterizzata. Era la prima maratona competitiva che veniva disputata su suolo italiano nel nuovo anno e si correva sul circuito del Parco Callioni, alla Roncola di Treviolo. Otto anni fa la Befana sembra abbia portato del carbone in quel di Treviolo e la maratona fu messa nella calza degli amici di Crevalcore che, in meno di un paio di mesi, organizzarono l'evento.

mercoledì 12 dicembre 2018

Piccoli intoppi alla Maratona di Reggio

23 edizioni, 23 presenze! Potrei terminare qui il post. Ho partecipato a tutte le edizioni della Maratona di Reggio Emilia, ed ho sempre trovato che tutto filava alla perfezione: la macchina organizzativa sembrava perfettamente oliata, ma anche nelle migliori organizzazioni qualche volta può capitare il classico granellino di sabbia che crea qualche problema. Intendiamoci, il problema che personalmente ho riscontrato fa togliere solo mezzo punto dalla “mia personale” valutazione; quindi non un 10 pieno, ma un altrettanto ottimo 9,5!

martedì 4 dicembre 2018

Maratona di Genova: iniziata male, finita peggio!

Domenica ho partecipato alla Genova City Marathon, gara organizzata dall'ASD City Marathon, società sportiva credo nata con il solo scopo di organizzare la gara (di questo non sono sicuro, ma non ho mai incontrato atleti di questa società in gare). Che una società “senza” atleti (?) organizzi un evento sportivo non è un fatto negativo: tutte le risorse dovrebbero essere usate per l'organizzazione dell'evento, magari utilizzando le informazioni degli atleti per far sì che tutto ciò che ruota intorno alla gara risulti strutturato al meglio. Una delle motivazioni “in più” nella gara di domenica era non far sentire Genova sola, ma, portando la solidarietà di atleti giunti da molte parti d'Italia, farla sentire viva. Questa è stata la mia personale motivazione per correre nuovamente la maratona di Genova, non certo per il percorso che, come nell'edizione che avevo corso anni fa, si svolgeva quasi interamente lungo la sopra elevata.

venerdì 23 novembre 2018

Il sorriso felice della bambina

In questi giorni è tornato di attualità il tema rifiuti. Costruire nuovi inceneritori, fare termovalorizzatori in ogni provincia della campagna, aumentare la raccolta differenziata... ognuno ha la sua idea per eliminare i rifiuti e lasciare integro il territorio. La cosa più semplice è non produrre rifiuti. Su questo argomento i maratoneti hanno molto da imparare (non tutti naturalmente, ma molti). Ecco il solito post strano, direte, parafrasando Di Pietro “Che c'azzeccano i rifiuti con la maratona?”. Quasi tutti i maratoneti assumono integratori nel corso della gara, integratori che sono contenuti in blister di plastica, e molti non si degnano di portare il blister vuoto fino al ristoro dove ci sono dei bidoni per la raccolta dell'immondizia, ma li lanciano ai bordi delle strade e quelli più “allenati” nei campi che fiancheggiano il percorso di gara. Questo è un comportamento a dir poco incivile. Domenica, alla maratona di Verona, ho visto alcuni addetti che pazientemente raccoglievano decine e decine di questi contenitori.