martedì 13 novembre 2018

Cioccolato amaro!

La Maratona di Ravenna, quest'anno giunta alla 20a edizione, ha un grande pregio: non solo si disputa in una delle più belle città d'arte italiane, di cui fa apprezzare le bellezze non solo agli accompagnatori ma pure agli atleti, almeno a quelli che oltre a guardare il cronometro si guardano … pure attorno. Il grande pregio di chi ha pensato al tracciato di questa gara è quello di far toccare tutti i monumenti che sono patrimonio dell'Unesco. Lascio al lettore la soddisfazione di scoprirne il numero e quali sono. (Per facilitarvi la ricerca cliccate qui).

mercoledì 31 ottobre 2018

Strade nuove già vecchie, strade antiche ancora moderne

I Romani posero ogni cura in tre cose soprattutto che dai Greci furono trascurate, cioè nell'aprire le strade, nel costruire acquedotti e nel disporre nel sottosuolo le cloache.” Così scriveva secoli fa Plinio il Vecchio. Nei nostri pellegrinaggi ci è capitato di camminare lungo alcuni tratti ancora integri di strade costruite dai Romani: in Portogallo lungo la “Via XIX”, su tratti delle “Voie Romaine”, in Francia, strada non lastricata ma in terra battuta, per non parlare della “Via Appia” in Italia. Cosa hanno in comune queste strade consolari? Ancora oggi, a distanza di secoli, hanno in fondo perfettamente conservato, con una struttura a “schiena d'asino” che permette in caso di piogge, anche persistenti, di drenare l'acqua ai lati della strada e consentire di camminare con i piedi asciutti, o almeno non bagnati da acqua ristagnante per terra.

martedì 16 ottobre 2018

Dopo running, jogging e walking ecco il “PLOGGING”

I primi tre termini, anche se espressi in lingua inglese, sono ormai diventati di uso comune anche in italiano. Non voglio tediarvi con noiose spiegazioni, sono sicuro che tutti ne conoscete il significato. Una spiegazione a parte merita in nuovo termine: “plogging”: è una parola composta che deriva dall'unione del termine svedese “plocka upp” (raccogliere) con il termine inglese “jogging”. “Sport” abbastanza recente nato circa un anno fa in Svezia e che si sta rapidamente diffondendo. Semplici le regole. Ogni “plogger” che si rispetti deve uscire di casa con: abbigliamento da runner, guanti per proteggere la pelle dalla sporcizia e zaino o sacchetto in cui mettere i rifiuti. Non è un caso che tutto ciò sia nato in Svezia, uno dei Paesi più all’avanguardia nel mondo dal punto di vista dell’ecologia. Per gli svedesi non è solo un’attività fisica, bensì una vera e propria missione collettiva per rendere le città più pulite.Ma noi siamo Italiani e cerchiamo di semplificare le regole. Riassumendo in breve: quando esci a correre se vedi immondizie raccoglile e mettile in un cestino. Più semplice di così! In ogni caso non è una novità dalle nostre parti.

lunedì 15 ottobre 2018

Pacer saltato? Palloncino scoppiato!

In molte maratone, ora anche qui da noi, capita di vedere coppie di atleti che corrono con palloncini attaccati alla divisa di gara, sui palloncini, ben visibile il tempo che si vuole far segnare all'arrivo. Questi atleti sono chiamati “pacermaker” o più semplicemente “pacer”. Il loro compito è tenere un'andatura costante relativamente al tempo indicato sui palloncini: sono in pratica dei metronomi che scandiscono il tempo durante la corsa. A loro nella maggior parte dei casi si affidano atleti alle prime esperienze in maratona, sicuri di essere aiutati al raggiungimento dell'obiettivo finale. L'atleta che si incarica di questo compito si assume la responsabilità non solo della sua condotta di gara, ma di tutti quelli che si affidano alla sue esperienza per evitare errori: correre troppo veloci all'inizio, saltare ristori e spugnaggi, etc.

giovedì 11 ottobre 2018

Ritorno a Trento (quasi) mezzo secolo dopo

Ottobre 2018; rieccomi a Trento dopo circa mezzo secolo (era il 1971) per difendere qualcosa. Allora ero qui durante il servizio militare, per un periodo di 5 mesi, per difendere quello che allora era considerato un pericolo, certo non molto realistico giudicando quello che è successo o meglio non è successo in questi anni: una possibile invasione da est. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti ed è cambiata completamente la visione geopolitica. Non è certo il caso qui di fare una disanima! Ora sono qui per difendere i colori dei Runners Bergamo; infatti si disputa la “Trento Half Marathon”, gara valida per il campionato Italiano master di mezza Maratona. Di certo le sorti del campionato non dipenderanno dalle modeste prestazioni di un vecchietto come me, ma, come afferma il nostro buon segretario Mario,

mercoledì 3 ottobre 2018

La matematica non è un'opinione!

Mi chiedo come sia oggi, nell'età dove ognuno ha in tasca uno smartphone, che ha, come minimo, una capacità elaborativa di 1.000 volte più potente del mio primo PC, impiegare tre ore per comunicare ai partecipanti alla “6 ore di Azzano” il numero esatto dei giri da effettuare per compiere i mitici 42.195 metri che sono la distanza ufficiale della maratona. Ma andiamo con ordine. In programma per la fine del mese di settembre la maratona di Ferrara, gara a cui sono particolarmente legato, perché è stata una delle prime maratone (allora si chiamava “Vigarano Maratona”) e nelle ultime edizioni l'organizzazione era passata all'amico Giancarlo che ha avuto sempre un occhio

lunedì 1 ottobre 2018

Bandierina unico premio della giornata?

Epilogo. Ultimo spugnaggio della mezza maratona iO21ZERO97, che si disputa in provincia di Brescia con partenza da Breno ed arrivo a Boario. L'organizzazione per dare un po' di colore ha predisposto una piccola coreografia fatta di numerose bandierine tricolori disposte lungo un tratto del tracciato di gara. Certo nulla a che vedere con le coreografie predisposte in occasione delle gare organizzate dei Runners Bergamo dal nostro “Guardiano dell'orto” altro soprannome con cui è conosciuto Miki (per la spiegazione del Nikname... scorrete i vecchi post su questo blog). Chiedo se possibile di averne una da portare al mio più sfegatato tifoso italiano: mio nipotino Tommaso. “Prendi, prendi pure la bandierina, oggi mi sa che è l'unico premio che ti porti a casa...” dice un addetto allo spugnaggio, un giovincello della mia stessa età (più o meno) e poi ride divertito nel momento in cui ci “battiamo” il cinque.

giovedì 20 settembre 2018

Non è colpa dell'alzheimer, per ora!

Eh sì, questa volta il post sulla mia maratona domenicale è un po' in ritardo, ma almeno anche per quest'anno non è dovuto al fatto che la “malattia” mi abbia raggiunto (vedi), sono ancora in fuga; chi era in “sotto osservazione” era il PC che alla fine è stato dichiarato idoneo.Domenica 16 ho partecipato alla Maratona Alzheimer, che si è disputata sul solito tracciato da Mercato Saraceno a Cesenatico, organizzata dall’Associazione Amici di Casa Insieme OdV, con la gestione tecnica dell'Asd Maratona Alzheimer. Oltre a promuovere l'evento sportivo queste due associazioni cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla malattia. Iniziativa lodevole a cui pure io, nel mio piccolo, mi associo, dando la possibilità con pochi “click” di avere un'idea: la malattia, i sintomi, la prevenzione, la ricerca.

domenica 19 agosto 2018

Quei maledetti 100 metri!

La sponda orientale del Lago d'Orta da alcuni anni, nei primi giorni di agosto, è invasa da strane creature che, incuranti dell'afa e delle alte temperature, corrono... non una salutare e tranquilla corsa, ma si cimentano in ben 10 maratone, partecipando alla “10 marathons in 10 days: sono i membri “tosti” del Club Supermarathon! La voce si sparge ed ecco che si presentano al via sempre più atleti stranieri che abbinano alla maratona anche le visite turistiche che sono offerte giornalmente dal buon Gino Paolo, “deus ex machina” di questa manifestazione. Io, che pur essendo iscritto al Club sono un membro “light”, faccio per onor di firma un paio di maratone e quest'anno solo una. Meno male che Ferdinando ne ha corse tre, per cui la media delle Pecore Nere è confermata.
Giornata scelta, per “mettere la firma”: l'ultima e per fortuna giornata per nulla calda, anzi un paio di provvidenziali temporali hanno reso la giornata decisamente ottimale per correre.

lunedì 16 luglio 2018

E il “coach” si trasformò in fotografo!

Come tutti i gruppi con atleti di un certo “peso”, pure le Pecore Nere hanno il loro “coach”. Essendo le pecore nere … nere e non disponendo né di aiuti al di fuori dal gregge, né di molte disponibilità finanziarie, hanno un allenatore “interno”. Sto parlando del “Ferdy”, quello che una volta era contraddistinto da una bandana con i colori della pace, ora da un più anonimo cappellino bianco. Non era prevista la mia partecipazione alla Maratona della Val di Scalve, anzi per la verità pensavo che quest'anno non fosse neppure in calendario, viste le affermazioni degli organizzatori lo scorso anno. Ma si sa che non si può rinunciare al programma di allenamento e quindi, ricevuta la telefonata di convocazione alle 18 del sabato, non ho potuto fare altro che adeguarmi, con la condizione però di non essere lasciato solo durante la corsa. Giunti ad Azzone, comune di partenza quest'anno, le condizioni per correre in solitudine c'erano tutte. I tavoli per le iscrizioni non presentavano come in altre manifestazioni lunghe code, non c'era nessuna coda e, per essere ancora più precisi, non vi era nessun atleta, a parte me e Ferdinando, che voleva fare l'iscrizione.