lunedì 17 luglio 2017

Maratona Val di Scalve: giù il sipario

Ieri si è disputata la 40a edizione della “Maratona della Val di Scalve” con partenza ed arrivo a Colere. La partenza e l'arrivo in uno dei quattro comuni della Valle (Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore) è una delle caratteristiche di questa maratona che presenta un percorso circolare che tocca appunto tutti e quattro i comuni. La gara è organizzata dal gruppo sportivo omonimo, Val di Scalve, che sembra deciso a terminare con questa edizione l'organizzazione della gara. Se uno dovesse giudicare dal volantino della gara, 36 pagine, dove la parte del leone la fanno gli sponsor, direbbe che è una gara in piena salute; purtroppo la gara non la fanno gli sponsor, ma gli atleti, che da qualche anno sono poche decine. Ieri, secondo l'organizzazione, i partecipanti alla Maratona erano non più di una quarantina. Mettere in piedi un'organizzazione tanto impegnativa per così pochi atleti mi rendo conto che non è gratificante.

mercoledì 28 giugno 2017

I sentieri divennero torrenti

Fine giugno; appuntamento da non mancare alla camminata organizzata dal Gruppo sportivo Spanalacc di Comun Nuovo. Semplice il motivo: è una gara organizzata “semplicemente”, ma non per questo fa mancare qualcosa ai partecipanti. Eh, si, per essere sul mercato, pardon, sulla piazza... insomma inserita nel calendario da ben 34 anni, la gara “Dre a la Morla coi Spanalacc” un motivo ci deve pur essere. Qualcuno potrebbe obiettare che è inserita nel calendario CSI, come se essere in un circuito piuttosto che in un altro possa fare la differenza. La differenza caso mai la fanno gli organizzatori!
Fine giugno caldo, temperature alte, afa soffocante; queste generalmente le condizioni in cui si corre questa gara. Ecco quindi che l'organizzazione, per rendere questi disagi al minimo, sceglie un tracciato su strade di campagna, in mezzo a coltivazioni di mais, accanto a canali di irrigazione e su stradine in gran parte con alberi.

lunedì 19 giugno 2017

Manca il ristoro, ma...

è giusto così!

Prima che qualcuno possa fraintendere o peggio male interpretare il titolo, spiego subito il perché. Oggi in programma una corsa non competitiva in Bergamo organizzata dall'AIDO, che oltre a far “muovere” la gente in sicurezza, guarda caso sulle strade che portano a Città Alta, vuole anche “promuovere” gli scopi della propria associazione, come si vede due bei propositi. Vista la giornata che si preannuncia particolarmente calda, cedo anche io oggi alla tentazione di partire con il fresco. Ecco che alle 7,15 sono già in piena attività lungo la strada che passando accanto allo stadio porta sulla ciclabile. Oggi il passo è particolarmente lento: quindici giorni sul Cammino Portoghese lasciano il segno, per cui sono molti più del solito gli atleti che mi superano. Nulla di strano, dunque. Il problema si pone al primo ristoro, o meglio dove dovrebbe essere il primo ristoro. Pochi metri prima di giungervi sentiamo un paio di concorrenti che si lamentano perché nulla è ancora pronto.

lunedì 8 maggio 2017

Per il Buon Pastore tutte le pecore sono uguali

… anche quelle nere!
Inizio maggio 2017, un grande dubbio mi tormenta: dare una mano sul circuito di Monza a Eliud, Lesisa e Zersenay, accogliendo l'invito della Nike per cercare di abbattere il muro delle due ore in maratona, oppure andare a Fano dall'amico Annibale e correre per l'ennesima volta la ColleMar-athon. Rinuncio al lauto ingaggio che la multinazionale americana mi aveva proposto e prendo il treno per quel di Fano: non posso certo rinunciare a partecipare alla “ColleMar-Ahon”, la maratona dei Valori, quelli con la “V” maiuscola!

mercoledì 26 aprile 2017

Il Leone di San Marco sventola il tricolore

In questi giorni abbiamo assistito allo sventolio di bandiere tricolori in Francia, in occasione del primo turno delle elezioni per la scelta del Presidente della Repubblica. Non importa che chi le avesse in mano fosse di destra o di sinistra, tutti si sentivano cittadini Francesi. Più eclatante è il senso di appartenenza alla nazione, il sentirsi popolo, che esprimono gli Inglesi nel mese di novembre in occasione della fine della Prima Guerra Mondiale: tutti, dalla Regina a chi vende ammennicoli agli angoli delle strade, esprimono il loro senso si appartenenza alla Nazione indossando un “poppy” (papavero), che simboleggia i caduti britannici nella prima Guerra Mondiale.

martedì 25 aprile 2017

25 aprile: scende la pioggia, sale la nebbia...

… eppur si deve ricordare.
No, no le scarpe non sono rotte, anzi sono di quelle che anche sotto un violento temporale tengono il piede all'asciutto.
Anche oggi, 25 aprile, io e Rossana vogliamo tenere vivo il ricordo della giornata della Liberazione. Come sempre il nostro è un piccolo gesto, nulla di eclatante: oggi abbiamo deciso di percorrere il Sentiero del Partigiano Angelo Gotti, che partendo Clanezzo si snoda lungo le pendici del monte Ubione fino a raggiungere la cascina Como. Il sentiero è segnato dal segnavia CAI 571. Questo tracciato è quello del sentiero “ufficiale”. Noi abbiamo deciso per un percorso circolare, più lungo, che partendo da Bedulita raggiunge Clanezzo lungo la ciclabile da qui abbiamo seguito il sentiero fino al luogo dove Angelo fu prima torturato e poi giustiziato. Ritorno a Bedulita passando per Mortesina.

lunedì 24 aprile 2017

Riunito il gregge delle Pecore Nere

Era da molto tempo che il gregge delle Pecore Nere, il più pacifico tra i gruppi che ogni domenica si dedicano alla corsa, non si ritrovava unito. Occasione per la riunione del gruppo è stata, lunedì 17 u.s., la camminata non competitiva che si è disputata a Bergamo, denominata “Destinazione Kenia”, organizzata dall'Oratorio di San Colombano in Valtesse, che vedeva Dario, il “Mao”, in veste di organizzatore. Eh, sì, Dario è ancora fermo ai Box per i postumi dell'operazione di quasi un anno fa. Beh, forse fermo non lo è tanto, infatti ha già deciso che parteciperà alle prossime gare del “Fosso Bergamasco”. Qualcuno potrà obiettare che in fondo si tratta di gare la cui lunghezza è solo di 7/8 chilometri. Ma... sarà, ma per uno che “... non si allena, con problemi alle gambe …” e con qualche anno pure più di me, terminare una mezza con un tempo di poco superiore alla due ore non mi sembra certo un tempo da buttare via. L'altra pecora nera con problemi, Ferdinando, “The Pacemaker”, ha corso tutti i 21 chilometri per vedere se sarà in grado di correre una mezza maratona in Irlanda.

mercoledì 19 aprile 2017

Un ristoro da cani!

Giornata limpida ma fredda quella di domenica 9 aprile. Per fortuna la trasferta per la solita gara domenicale era ad un tiro di schioppo da casa. In programma la 36a edizione del “Giro dell'Isola”, gara organizzata dal gruppo sportivo Podistica San Lorenzo, un gruppo che partecipando attivamente a tutte le gare sa il fatto suo sul modo di organizzarle. Luogo della manifestazione Bonate Sotto. Facile giungere sul luogo di partenza: numerose frecce e solerti incaricati guidano i partecipanti verso il ritrovo. Un ampio e comodo parcheggio ci attende. Il fatto di avere un'ampia zona dove parcheggiare, ma soprattutto sapere che il parcheggio sarà sorvegliato a vista per non trovare spiacevoli sorprese al termine, giustifica la relativa distanza dal luogo di partenza. Meglio così: avremo già fatto il riscaldamento. Anche se non si tratta di una gara competitiva, una lunga coda per l'acquisto del biglietto di partecipazione rende vano il riscaldamento già effettuato.

lunedì 3 aprile 2017

La felicità negli occhi di Emilio

Per essere felici a molte persone basta poco, come dice una famosa canzone di Al Bano, un semplice panino con un bicchiere di vino, un raggio di sole caldo danno la felicità. Per un corridore di “tutti i giorni”, quello che non chiede prestazioni assolute, anche il “solo” terminare una maratona può essere un motivo per essere felici; se poi la maratona è la tua prima, la felicità che si ottiene è ancora maggiore. Molti esprimono la propria felicità con fiumi di parole; in altri la felicità si vede da qualche caratteristica del viso: ieri erano gli occhi! Eh sì, Emilio ha terminato la sua prima maratona, quella di Milano. Gli occhi esprimevano quello che non riusciva a dire a parole. Giorni di preparazione, sedute di allenamento, tensione prima della partenza, dubbi in gara, ma alla fine il traguardo tagliato ha cancellato tutto ciò. Ora c'è solo la gioia a tenerti compagnia. Se posso, un consiglio: goditi questi momenti di felicità, non ti preoccupare ora del tempo fatto, di quello che avresti potuto fare, di quello che farai... benvenuto nel magnifico mondo dei maratoneti, Emilio!

martedì 28 marzo 2017

Il regalo di Giulio

Il sabato, con una bella giornata di sole primaverile e temperatura mite, non faceva certo presagire una domenica con bassa temperatura e con pioggia battente. Ma un po' pioggia non ferma certo le Pecore Nere, al limite fa cambiare programma; quindi si decide di non andare a Pontirolo, dove si prevede un percorso fangoso e ci dirigiamo a Brembate di Sopra, dove è in programma la 29a edizione della “Strabrembate”, organizzata dalla Nuoto Polisportiva, forse una delle poche società di nuoto che organizza una manifestazione podistica. Nessun problema, l'elemento acqua farà, almeno in partenza, da collegamento tra le due specialità. Forti gli organizzatori: non lasciano nulla al caso. Il percorso della gara dovrebbe ricalcare, nella parte iniziale il percorso fatto domenica, anche se in senso contrario, per poi ritornare sempre su strade asfaltate ed in piano verso il punto di partenza. Le montagne che si vedono sullo sfondo anche oggi dovrebbero fare da cornice e le salite dovrebbero rimanere anche per oggi solo uno spauracchio, almeno queste sono le indicazioni che ha fornito Fausto, quando abbiamo deciso il cambio meta.