lunedì 21 gennaio 2019

Aria di casa mia … cinque anni dopo!

Acc... mi accingo a scrivere il post riguardante la camminata non competitiva Camminada inturen al Campanel de Sabe, giunta alla 38a edizione ed organizzata come sempre dal GS Sabbio. Ho già in mente sia il titolo sia l'argomento, pensato come quasi sempre sul finire della gara quando dalla stanchezza delle gambe viene quasi dimenticata passando il controllo alla mente per cercare argomenti un po' inusuali, e spero non banali, riguardanti la gara. Per scrupolo rileggo sempre i post scritti per le precedenti edizioni della stessa gara e … scopro che ben cinque anni fa scrissi un post con titolo ed argomento identici! A questo punto si pone un problema: cercare un nuovo argomento per il post, riscrivere il post oppure … riproporre lo stesso post. Nuovo argomento? E che trovo? Riscriverlo con gli stessi argomenti cambiando il lessico? Non avrebbe molto senso!
Ci sono lo copio pari pari! Massimo risultato con minimo sforzo!

mercoledì 16 gennaio 2019

Tutto nuovo a Novara

La Maratonina di San Gaudenzio, organizzata dal gruppo sportivo Deejay Running Team, giunta alla 23a edizione, quest'anno ha cambiato completamente sia il tracciato che la sede “logistica” della partenza. Tutte le operazioni pre e post gara si sono svolte presso il palazzetto dello Sport “Pala Igor”. Numerosi i vantaggi per tutti gli atleti, soprattutto per quelli giunti da fuori provincia che hanno trovato la destinazione praticamente “fuori dal casello”. Per tutti l'ampia zona riservata ai parcheggi ha reso agevole parcheggiare l'auto, senza dover girovagare in zona alla ricerca di un posto, come spesso capita in molte località di partenza. Veloce e professionale la consegna dei pettorali di gara, anche per la novità di quest'anno.

domenica 13 gennaio 2019

La prima partendo dall'ultima

6 gennaio. La Befana da qualche anno porta nella sua gerla una maratona da mettere nella calza di qualche gruppo sportivo. La prima calza a contenere questo regalo fu quella di Roberto “Crazy Horse” Trabucchi, che iniziò la tradizione in questo secolo (*) coinvolgendo il suo gruppo sportivo, i Runners Bergamo, che organizzarono la “Maratona sul Brembo”, con due caratteristiche ben definite che, finché in vita, l'hanno caratterizzata. Era la prima maratona competitiva che veniva disputata su suolo italiano nel nuovo anno e si correva sul circuito del Parco Callioni, alla Roncola di Treviolo. Otto anni fa la Befana sembra abbia portato del carbone in quel di Treviolo e la maratona fu messa nella calza degli amici di Crevalcore che, in meno di un paio di mesi, organizzarono l'evento.

mercoledì 12 dicembre 2018

Piccoli intoppi alla Maratona di Reggio

23 edizioni, 23 presenze! Potrei terminare qui il post. Ho partecipato a tutte le edizioni della Maratona di Reggio Emilia, ed ho sempre trovato che tutto filava alla perfezione: la macchina organizzativa sembrava perfettamente oliata, ma anche nelle migliori organizzazioni qualche volta può capitare il classico granellino di sabbia che crea qualche problema. Intendiamoci, il problema che personalmente ho riscontrato fa togliere solo mezzo punto dalla “mia personale” valutazione; quindi non un 10 pieno, ma un altrettanto ottimo 9,5!

martedì 4 dicembre 2018

Maratona di Genova: iniziata male, finita peggio!

Domenica ho partecipato alla Genova City Marathon, gara organizzata dall'ASD City Marathon, società sportiva credo nata con il solo scopo di organizzare la gara (di questo non sono sicuro, ma non ho mai incontrato atleti di questa società in gare). Che una società “senza” atleti (?) organizzi un evento sportivo non è un fatto negativo: tutte le risorse dovrebbero essere usate per l'organizzazione dell'evento, magari utilizzando le informazioni degli atleti per far sì che tutto ciò che ruota intorno alla gara risulti strutturato al meglio. Una delle motivazioni “in più” nella gara di domenica era non far sentire Genova sola, ma, portando la solidarietà di atleti giunti da molte parti d'Italia, farla sentire viva. Questa è stata la mia personale motivazione per correre nuovamente la maratona di Genova, non certo per il percorso che, come nell'edizione che avevo corso anni fa, si svolgeva quasi interamente lungo la sopra elevata.

venerdì 23 novembre 2018

Il sorriso felice della bambina

In questi giorni è tornato di attualità il tema rifiuti. Costruire nuovi inceneritori, fare termovalorizzatori in ogni provincia della campagna, aumentare la raccolta differenziata... ognuno ha la sua idea per eliminare i rifiuti e lasciare integro il territorio. La cosa più semplice è non produrre rifiuti. Su questo argomento i maratoneti hanno molto da imparare (non tutti naturalmente, ma molti). Ecco il solito post strano, direte, parafrasando Di Pietro “Che c'azzeccano i rifiuti con la maratona?”. Quasi tutti i maratoneti assumono integratori nel corso della gara, integratori che sono contenuti in blister di plastica, e molti non si degnano di portare il blister vuoto fino al ristoro dove ci sono dei bidoni per la raccolta dell'immondizia, ma li lanciano ai bordi delle strade e quelli più “allenati” nei campi che fiancheggiano il percorso di gara. Questo è un comportamento a dir poco incivile. Domenica, alla maratona di Verona, ho visto alcuni addetti che pazientemente raccoglievano decine e decine di questi contenitori.

martedì 13 novembre 2018

Cioccolato amaro!

La Maratona di Ravenna, quest'anno giunta alla 20a edizione, ha un grande pregio: non solo si disputa in una delle più belle città d'arte italiane, di cui fa apprezzare le bellezze non solo agli accompagnatori ma pure agli atleti, almeno a quelli che oltre a guardare il cronometro si guardano … pure attorno. Il grande pregio di chi ha pensato al tracciato di questa gara è quello di far toccare tutti i monumenti che sono patrimonio dell'Unesco. Lascio al lettore la soddisfazione di scoprirne il numero e quali sono. (Per facilitarvi la ricerca cliccate qui).

mercoledì 31 ottobre 2018

Strade nuove già vecchie, strade antiche ancora moderne

I Romani posero ogni cura in tre cose soprattutto che dai Greci furono trascurate, cioè nell'aprire le strade, nel costruire acquedotti e nel disporre nel sottosuolo le cloache.” Così scriveva secoli fa Plinio il Vecchio. Nei nostri pellegrinaggi ci è capitato di camminare lungo alcuni tratti ancora integri di strade costruite dai Romani: in Portogallo lungo la “Via XIX”, su tratti delle “Voie Romaine”, in Francia, strada non lastricata ma in terra battuta, per non parlare della “Via Appia” in Italia. Cosa hanno in comune queste strade consolari? Ancora oggi, a distanza di secoli, hanno in fondo perfettamente conservato, con una struttura a “schiena d'asino” che permette in caso di piogge, anche persistenti, di drenare l'acqua ai lati della strada e consentire di camminare con i piedi asciutti, o almeno non bagnati da acqua ristagnante per terra.

martedì 16 ottobre 2018

Dopo running, jogging e walking ecco il “PLOGGING”

I primi tre termini, anche se espressi in lingua inglese, sono ormai diventati di uso comune anche in italiano. Non voglio tediarvi con noiose spiegazioni, sono sicuro che tutti ne conoscete il significato. Una spiegazione a parte merita in nuovo termine: “plogging”: è una parola composta che deriva dall'unione del termine svedese “plocka upp” (raccogliere) con il termine inglese “jogging”. “Sport” abbastanza recente nato circa un anno fa in Svezia e che si sta rapidamente diffondendo. Semplici le regole. Ogni “plogger” che si rispetti deve uscire di casa con: abbigliamento da runner, guanti per proteggere la pelle dalla sporcizia e zaino o sacchetto in cui mettere i rifiuti. Non è un caso che tutto ciò sia nato in Svezia, uno dei Paesi più all’avanguardia nel mondo dal punto di vista dell’ecologia. Per gli svedesi non è solo un’attività fisica, bensì una vera e propria missione collettiva per rendere le città più pulite.Ma noi siamo Italiani e cerchiamo di semplificare le regole. Riassumendo in breve: quando esci a correre se vedi immondizie raccoglile e mettile in un cestino. Più semplice di così! In ogni caso non è una novità dalle nostre parti.

lunedì 15 ottobre 2018

Pacer saltato? Palloncino scoppiato!

In molte maratone, ora anche qui da noi, capita di vedere coppie di atleti che corrono con palloncini attaccati alla divisa di gara, sui palloncini, ben visibile il tempo che si vuole far segnare all'arrivo. Questi atleti sono chiamati “pacermaker” o più semplicemente “pacer”. Il loro compito è tenere un'andatura costante relativamente al tempo indicato sui palloncini: sono in pratica dei metronomi che scandiscono il tempo durante la corsa. A loro nella maggior parte dei casi si affidano atleti alle prime esperienze in maratona, sicuri di essere aiutati al raggiungimento dell'obiettivo finale. L'atleta che si incarica di questo compito si assume la responsabilità non solo della sua condotta di gara, ma di tutti quelli che si affidano alla sue esperienza per evitare errori: correre troppo veloci all'inizio, saltare ristori e spugnaggi, etc.