lunedì 4 giugno 2018

Una maratona corsa sul filo

Maratona sul filo?

Non certo il “filo del (per il) tempo”. Nessun problema per terminarla nel tempo massimo: 12 X 1 ora il tempo dato alle squadre, naturalmente 1 X 12 il tempo dato per portare a termine i 105,5 giri che danno il chilometraggio della maratona. Non certo il “filo del (per il) piazzamento”. Oggi so già che arriverò primo. Allenamenti mirati per correre la maratona in pista? Ottimo stato di salute? Preparazione giunta al punto giusto per una grande prestazione? Niente di tutto questo: oggi la maratona avrà un solo concorrente, “io”, quindi la vittoria non mi potrà certo sfuggire! Corsa sul “filo dei ricordi”? Non più di tanto. Ricordi sfuggenti solo prima della partenza. Qui, su questa pista, negli anni passati, “Lucio, il Rosso” rimase segregato per cento giorni.

lunedì 21 maggio 2018

Il diavolo e l'acqua santa

L'espressione che da il titolo a questo post sta ad indicare che si è agli antipodi, due elementi che non si possono conciliare in alcun modo; come “Sir Marathon ed una maratona con salite”. Ma ... qualche volta anche gli elementi più distanti possono trovare un punto di incontro, non so se il diavolo possa entrare in contatto con l'acqua santa, di certo Sir Marathon (io!) ha trovato il punto di incontro con la maratona con salite! Dopo la forzata rinuncia alla ColleMarAthon a causa di un infortunio, la sirena del buon Gianfranco, che a Fano è in veste di promoter della Maratona di Suviana, si è fatta sempre più allettante “Dai se non corri al mare, vieni a correre in collina. Percorso nuovo, unico giro, salita poca (?) e corribile; non più di 600 metri di dislivello...”. Vabbé, non mi iscrivo subito, prendo un paio di giorni per pensare anche se so già che … ci andrò! Avevo già corso su quei colli esattamente 10 anni fa in occasione della prima edizione della Maratona di Suviana.

giovedì 10 maggio 2018

Andata e ritorno toglie ... la noia di torno

Primo maggio, come da tradizione, festa del Lavoro e … maratona in terra di risaie. Chiusa da qualche anno l'avventura a Vercelli, la tradizione continua a Santhià. Per motivi di copyright la denominazione della maratona è cambiata diventando “Del riso la Maratona”; naturalmente è cambiata pure l'organizzazione che ora fa capo all'Atletica Santhià supportata dall'amministrazione Comunale.

domenica 29 aprile 2018

25 aprile: grazie Mario, grazie Enrico! Grazie a tutti...

… i partigiani che hanno dato la vita per la nostra libertà!
Come ogni anno, cerchiamo di ricordare il 25 aprile, festa della Liberazione, con qualche piccolo gesto che possa tenere in vita, anzi rinforzare, per quanto possibile, il ricordo di quello che è stato un giorno fondamentale per l'Italia.
Quest'anno io è Rossana abbiamo pensato di ricordare due partigiani nativi della Val Brembana, che sono state vittime della brutalità nazifascista. Le lapidi che li ricordano si possono trovare lungo la Ciclabile della Valle Brembana. Quella di Maini Mario, di anni 23, si trova di fronte alla ex-stazione di Ambria, mentre quella di Enrico Ranpinelli, di anni 21, si trova a San Giovanni Bianco, anzi, per meglio dire, si trova in un parco a lui dedicato dall'Amministrazione Comunale nel 2014. In mezzo al parco si può ammirare la statua, integrata in un piccolo monumento “fruibile” da bambini ed adulti.

lunedì 23 aprile 2018

Regola 240.8

E che sarà mai? Come tutti sanno, le corse su strada organizzate sotto l'egida della FIDAL per poter essere omologate devono (?) rispettare le regole descritte nel “Regolamento tecnico Internazionale per le gare di Atletica leggera”. Non sempre queste regole sono rispettate “in corso d'opera”, cioè durante lo svolgimento della gara, per cui è difficile per gli organi della FIDAL preposti sanzionare un fatto che molte volte non viene neppure notato. Diversa, molto diversa, è la situazione che si viene a creare quando viene sottoposto preventivamente il regolamento di gara per l'omologazione della stessa. La regola citata nel titolo del post fa riferimento alla Sezione VIII – Corse su strada del già citato regolamento tecnico. Il punto 8 ha per titolo “Punti di spugnaggio e distribuzione di acqua potabile e punti di rifornimento”. In particolare, il capoverso C dice: “Per tutte le gare di 10 km e oltre debbono essere predisposti punti di rifornimento, approssimativamente a 5 km di distanza dalla partenze e successivamente ogni 5 km circa.

martedì 10 aprile 2018

Maratone di Milano e Roma: ma sì, diamo i numeri!

Lunedì mattina cerco on line informazioni sulla “Maratona di Roma”. Ecco che tra i primi titoli ne compare uno che dice: “Maratona di Roma centomila partecipanti”. Whowww... in un solo colpo abbiamo doppiato i partecipanti della molto più famosa “NYCM”. Non c'è male. Purtroppo, come spesso accade, le “fake news” sono nascoste nei dettagli. Forse, ma non credo, i centomila indicati nel titolo sono la somma di tutte le persone che hanno corso domenica a Roma; di sicuro più di centomila conteggiando pure gli spettatori. La guerra dei numeri assume particolare importanza per il fatto che nella stessa giornata dell'8 aprile si sono disputate in Italia due maratone in due città importanti come Roma e Milano. Non entro nel merito di questa sciagurata scelta (ma la FIDAL dov'è quando si predispongono i calendari?), nei post pubblicati gli scorsi anno ho già segnalato le mie perplessità. In questo post mi limiterò a prendere in esame i numeri “veri”, quelli che dicono gli ordini di arrivo, non quelli forniti dalle organizzazione né tanto meno quelli indicati dalla stampa.

martedì 3 aprile 2018

E va bene: il prossimo anno vi daremo pure l'acqua...

...per gli spugnaggi!

Fuori il dente, fuori il dolore!”. Inizio subito il post con quella che, secondo me, è stata, se non una grande pecca, almeno una piccola caduta di stile nell'ormai collaudata organizzazione della Maratona del Lamone, che è seconda come anzianità solo alla Maratona del Mugello. Quest'anno si è disputata la 42a edizione! In questo blog ho sempre sostenuto che la consegna di un'unica spugna per gli spugnaggi, se da un lato è un effettivo risparmio per chi organizza, dall'altro non garantisce nessuna sicurezza igienica per chi la utilizza.

martedì 20 marzo 2018

300 metri per un sorriso

Ancora una domenica senza maratone; ormai avete capito che non è più una novità. Però, a differenza della scorsa domenica, dove ho corso “ben” 5 miglia nella campagna del Cheshire, tra l'altro trovando un tempo migliore di chi ha corso a Brescia sotto un quasi diluvio, mentre solo una leggera pioggerellina tipica del clima inglese è stata mia compagna, l'altro giorno ho corso una mezza maratona competitiva a Vigevano: la XII edizione della “Scarpa d'oro Half Marathon”. È stata la prima volta che correvo a Vigevano, anche se avevo, per la verità, corso diverse volte nei paraggi, dove si disputava la “Sforzesca in Verde”, una maratona con il percorso tutto all'interno del Parco del Ticino... ma questo era nel secolo scorso!
Il tempo sembra essere favorevole: prevista pioggia in tarda mattinata, quindi anche per i lenti si preannuncia una gara asciutta. L'organizzazione della gara sembra essere buona, infatti troviamo i cartelli che indicano il luogo di ritrovo già molti chilometri prima di Vigevano.

mercoledì 28 febbraio 2018

Gelido “Burian”: sì, caldo tè: no!

Come da previsioni la giornata si preannuncia gelida e con buone possibilità di nevicate, ma possono le condizioni climatiche impedire la partecipazione alla 21a edizione della maratona delle Terre Verdiane, denominate ufficialmente quest'anno “Sojasun Verdi Marathon” per ovvi motivi di sponsor? Certo che no! Eccomi quindi per la 20a volta allineato sulla linea di partenza, eh sì mi manca una partecipazione! Giunti come di consueto a Busseto, luogo dove la maratona avrà il suo epilogo, prendiamo come da tradizione il caffè al solito bar. Quest'anno non è affollato da podisti in attesa dei bus ma ci sono solo quattro persone anziane del luogo che stanno facendo colazione. Forse si sono alzate presto per vedere quei matti che lasciano la macchina parcheggiata dietro il castello, prendono il bus si fanno trasportare a Salsomaggiore per poi rifare la stessa strada a piedi per riprendere la macchina, il tutto pagando pure una quota di iscrizione.

martedì 27 febbraio 2018

Il nuovo percorso fa ritornare lo “Zio” in … nipote!

La “Stracolognola”, una delle più longeve non competitive che si disputano a Bergamo, quest'anno ha cambiato percorso. Vari sono i motivi che hanno reso quasi obbligatorio il cambio; il più importante è stato quello di assicurare che la gara si svolgesse nella più assoluta sicurezza per i partecipanti! Quello della sicurezza è per molti organizzatori un motivo molte volte messo in secondo piano, privilegiando quella che a loro dire è la “spettacolarità” del percorso. Ecco quindi che molte volte si preferisce far passare la gara su strade trafficate per far ammirare un luogo particolare (che ne so... una chiesa in cui è custodito un dipinto di Lorenzo Lotto), oppure obbligare i partecipanti a percorrere sentieri fangosi, impervi e … “maledetti” (dai corridori) per evitare l'asfalto, non importa se la strada asfaltata corre a pochi metri dal sentiero ed è praticamente senza traffico. Sembra quasi che rendere difficoltose le cose semplici sia un valore aggiunto alla corsa. Spesso si dimentica che alle non competitive partecipano persone anziane o famiglie con bambini piccoli.