giovedì 20 gennaio 2022

Diamo i numeri

Un altro anno è passato. Il “malo male” è sempre stato tra noi, ma questo non ha fermato la mia voglia di correre. Sì, forse correre non è la parola più appropriata per le mie “gare”, ma, vedendo la carta di identità, credo che mi passiate il termine come corretto. La mancanza di manifestazioni, sia competitive che non competitive, mi ha costretto a trasformarmi in organizzatore/atleta. Organizzare una “gara” (?) per un solo atleta, soprattutto se l'atleta è Sir Marathon, non è cosa semplice. Lo conosco, è un tipo un po' strano e difficile da accontentare. La cosa più difficile è creare pettorale e medaglia di suo gradimento; la cosa più facile stabilire l'orario di partenza (appena pronti … via!). È un personaggio dalla duplice personalità, un “Dr Jekill & mr Hyde”, che spesso viaggia sul filo del rasoio tra realtà e immaginazione, insomma “ai confini della realtà”, ma alla fine, anche se sudato e “puzzoso” (copyright: Rossana), ha sempre il sorriso sulle labbra!

domenica 9 gennaio 2022

20 anni nel 22 = 42: la Maratona

Inizio gennaio 2022. Le comunicazioni che si leggono in rete sui principali siti che trattano di podismo riportano notizie di annullamento di gare o spostamento delle stesse in altra data. Tra le molte gare che non si disputeranno all'inizio del mese fanno notizia l'annullamento per l'anno in corso della “Montefortiana” e lo spostamento a maggio della “Maratona di Crevalcore”. Non tutte le gare però sono annullate: qualche organizzatore (“coraggioso” o “incosciente”, secondo le varie scuole di pensiero) ha deciso di far disputare la gara regolarmente. La “Mezza sul Brembo” e “10000 sul Brembo”, gare organizzate dal mio gruppo sportivo, i Runners Bergamo, hanno richiamato a Dalmine circa 550 atleti, a cui vanno aggiunti circa trenta partecipanti alla gara non competitiva, “La sgambata della Befana”. Certo, numeri non alti rispetto alle edizioni precedenti, ma tutto sommato buoni, vista la situazione pandemica. 
La mia cronaca della manifestazione si ferma qui, perché … io non c'ero!

mercoledì 5 gennaio 2022

La prima coRsa bella

Leggendo il titolo dei post, per chi ha la mia età, il pensiero corre subito ad una vecchia canzone dei Ricchi e Poveri, presentata al festival di San Remo nel lontano 1970: “La prima cosa bella”. No, non ho sbagliato a scrivere, infatti la “La prima corRsa bella” è la prima manifestazione podistica che si è disputata in provincia di Bergamo. Certo, l'affluenza alla gara non è stata folta: 1 solo partecipante ed anche il chilometraggio è un po' fuori dai canoni: 10.110 metri. Svelo subito l'arcano della strana misura, che è il risultato di 2022 (… il nuovo anno) per 5.

Il mio pensiero “corre” indietro nel tempo. Correre al parco Callioni il primo giorno dell'anno è stato fin dai primi anni della fondazione dei Runners Bergamo un appuntamento irrinunciabile e con una nutrita presenza di atleti, pardon amici. Era una delle poche occasioni in cui si poteva correre e chiacchierare in compagnia tutti assieme.

venerdì 31 dicembre 2021

The last Run

Acc! Ci sono cascato pure io: ho dato il nome in inglese a quella che dovrebbe essere l'ultima corsa … corsa nel 2021. Certo, avrei potuto definire questa “gara” come “ultima corsa”, ma subito tutti avrebbero pensato all'ultima corriera che parte per qualche sperduto paesino. Usare anglicismi è diventata una consuetudine, soprattutto in politica, forse per darsi un tono. “Mission”, “authority”, “briefing”, “know how”, “road map” sono solo alcuni dei termini inseriti nei discorsi che si sentono sui vari mezzi di comunicazione. Utilizzare il corrispettivo italiano: “obiettivo”, “autorità”, “riunione”, “conoscenza”, “piano d'azione” non renderebbe più fluida e comprensibile la comunicazione? Beh, potremmo pure accettare l'uso di termini inglesi, se pronunciati correttamente (e forse anche capiti) da chi li usa. Situazioni penose si sono viste nel nostro parlamento durante le discussioni della legge sulle adozioni: “stepchild adoption” è stato pronunciato, quasi correttamente, solo dopo molti tentativi, con situazioni a volte esilaranti.

giovedì 30 dicembre 2021

Il morbo infuria, il pan ci manca, sul ponte sventola bandiera bianca

Fine anno 2021. Sto scrivendo un post e già questa potrebbe essere una notizia. Essere ancora “qui”, nonostante l'età ed il “malo male”, che anche quest'anno è stato nostro compagno, non gradito, di viaggio, è già una fortuna. Poco o nulla è cambiato rispetto allo scorso anno nel mondo “podismo”. In questi giorni assistiamo nuovamente al rinvio di gare a data da destinarsi oppure all'annullamento delle stesse. Prima di proseguire con il post, vorrei segnalare come le specie si adattino ai cambiamenti per non soccombere. Uno degli esempi tipici di “evoluzione in azione” è quello della falena delle betulle (Biston betularia) che, a causa dell’inquinamento prodotto durante la rivoluzione industriale, vide la scomparsa degli esemplari con colorazione chiara e la comparsa di esemplari scuri. Infatti l'inquinamento generato dalle fabbriche ricoprì di nero le betulle e le falene divennero più visibili agli uccelli e quindi facili prede, perciò l'evoluzione le portò a scurirsi.

sabato 18 dicembre 2021

“Che delusione …!”

Prendo a prestito la frase di Miki, frase che avrete sentito in molte occasioni. Chi non la ricorda (alcune volte pure abbinata a “Che tristezza ...”), quando consegnando il diploma di qualche PB, durante le riunioni dei Runners Bergamo, leggendo il tempo impiegato dall'atleta lo invitava a fare meglio. Eh, sì, una volta i Runners Bergamo consegnavano i diplomi personalizzati e facevano pure le riunioni. Altri tempi, ma non è questo l'argomento del post. In ogni caso ho già spiegato il senso del titolo. 

Premessa. Correre nelle ultime posizioni non è per me un disonore, è la mia “normalità” (l'età, lo scarso valore dell'atleta od altro giustificano quella posizione). Correre da solo non è certo motivo di “disperazione”: quest'anno ho corso 15 maratone in solitaria (e per di più su di un circuito) e le altre tre, che ho corso in presenza, la compagnia di altri atleti era pressoché inesistente (vedi i motivi già elencati). Anzi, credo che correre in solitaria rafforzi più la “mente” che le “gambe”!

lunedì 13 dicembre 2021

È mancato l'omino del cioccolatino

Dicembre: per i bambini bergamaschi è il mese in cui Santa Lucia porta doni; per tutti gli atri sarà Babbo Natale a farli felici; per i maratoneti è il mese in cui si disputa la Maratona di Reggio Emilia. Infatti dicembreemaratonadireggioemilia sono termini inscindibili (mi si perdoni l'unione dei termini, ma era per spiegare anche visivamente il concetto). Il mese non è dei più facili per organizzare una gara podistica, un rischio grave se la gara è una maratona. Beh, devo dire che gli organizzatori reggiani hanno saputo affrontare i rischi ed hanno sempre superato tutte le avversità che negli anni si sono presentate lungo il cammino della maratona. Se quella disputata ieri era la 25a edizione, ci sarà pure un perché. Vedere una manifestazione tagliare il traguardo del quarto di secolo (beh, sono 25 anni, ma indicare con “quarto di secolo” il lasso di tempo dalla prime edizione fa di certo più effetto), migliorando ogni anno i servizi offerti, senza tralasciare lo spirito iniziale, che sintetizzo: “prima la persona che l'atleta”, non è certo cosa semplice.

mercoledì 8 dicembre 2021

Sgambada RB: distanziati (nello spazio), ma … vicini (nello spirito)

8 dicembre 2021: in onda la classica Sgambada dei Runners Bergamo. Lo scorso anno, per i noti motivi legati al “malo male”, ognuno ha corso su un tracciato personale, infatti si era organizzata la “Sgambada Virtual”. Beh, non sto qui a ribadire che la corsa dello scorso anno tutto era fuorché virtual. Infatti chi lo scorso anno aveva partecipato si era pure bagnato di pioggia vera e non certo virtuale. 

Di questo è testimone Bruno, che condivise con me un tratto della mia gara (una mezza), pardon “Sgambada”, corsa al Parco Callioni 

(link per chi volesse rinfrescarsi la memoria).

giovedì 25 novembre 2021

La Volpe ha raggiunto il Gatto … lassù!

Mi è sempre difficile scrivere di una persona che ha raggiunto il traguardo finale della vita terrena; ancor più difficile se si tratta di un amico. Si rischia di essere banali, di scrivere cose scontate o peggio di “incensare” troppo il ricordo. In questi giorni Gianfranco ha raggiunto il suo ultimo traguardo, quello che come premio non dà un diploma o una medaglia, ma la … pace. Voglio vedere in questo momento un lato positivo, ammesso che sia possibile trovare lati positivi nella morte. Ora ha raggiunto tanti amici ed in particolare Gaetano. Gianfranco aveva tanti amici, ma io ne ricordo con piacere uno, con il quale ha condiviso quasi tutte le sue ultime maratone corse: Gaetano. Circa una decina di anni fa i loro percorsi si sono uniti ed hanno affrontato assieme le fatiche delle gare sostenendosi a vicenda. Oltre al passo … lento,dovuto più alla “fatica” di chiacchierare che alla fatica del camminare, li univa un'altra caratteristica: avevano sempre il sorriso sui loro volti. 

martedì 23 novembre 2021

Bravi, Angelo & Mattia: meta raggiunta!

Sono un “vecchio” maratoneta e come molti “vecchi” mi piace ricordare il passato. Come dice Liliana Segre, “Ricordare è un dovere”. Beh, il suo ricordare va a ritroso nel tempo per diverse decine di anni e rammenta a chi non ha memoria gli orrori dei campi di sterminio ed è quindi molto più importante del mio “piccolo” ricordo, che va a ritroso di solo due anni e si riferisce ad una promessa fatta da Angelo e Mattia (indicati in stretto ordine alfabetico). Nel post scritto un paio d'anni fa ricordavo l'impresa dei due atleti per aver portato a termine la loro prima mezza. Il titolo del post era “Chi ben comincia è alla metà dell'opera”. Visto il loro entusiasmo e giocando con il significato della parola”metà”, ebbi a scrivere che, togliendo l'accento, si ritrova la “meta”.