martedì 15 settembre 2020

Gli “arancioni” invadono Cesenatico

Mio appuntamento fisso di metà settembre: Cesenatico! No di certo per prendere abbronzatura all'ultimo sole estivo, ma per correre la maratona che partendo da Mercato Saraceno ha il traguardo finale al Parco di Levante di Cesenatico. Una maratona che ha un valore che va molto al di là di quello sportivo: serve per ricordare (e sostenere) le persone, ma soprattutto le famiglie, che sono colpite dall'alzheimer, una malattia che in Italia interessa circa un milione di persone.

giovedì 27 agosto 2020

La Mezza della Domenica

Sono passati diversi mesi dalla fine della chiusura totale dell'Italia, ma da allora le man
ifestazioni podistiche (sia competitive, sia ludico-motorie) sono ancora sospese. Per la verità, si sta assistendo a qualche timida apertura con gare che gli organizzatori definiscono, a mio modo di vedere, con il termine improprio di “gare virtuali”. La modalità che più viene utilizzata è la partenza degli atleti in blocchi di poche unità e distanziati di qualche minuto. Il tempo finale sarà quello reale. In questi giorni alcuni comitati organizzativi confermano le date delle loro manifestazioni (es. VeniceMarathon, Lago Maggiore Marathon), che dovranno rispettare le norme anticovid previste dalla FIDAL (norme aggiornate al 13 agosto).

lunedì 17 agosto 2020

Maglietta sudata!

 

Si è conclusa la settimana scorsa l'avventura europea dell'Atalanta che, pure sconfitta, ha disputato una buona partita. Non mi intendo molto di calcio (diciamo pure che le mie nozioni sono sotto il livello minimo), ma ho visto da parte di tutti i giocatori un impegno agonistico che ci ha fatto sperare fino alla fine. La squadra non ha certo difeso il risultato, ma ha cercato di aumentare il vantaggio. “Usciti dal campo con l'onore delle armi”, questi, in estrema sintesi, sono stati i titoli dei giornali il giorno dopo. Ma cosa c'entra questo con la corsa? Avete regione, l'introduzione merita una spiegazione, che poi si ricollega al titolo del post. La tifoseria atalantina non è certo tra le più tranquille, ma spesso mostra un'altra faccia. Un verso della poesia “La rassa Bergamasca” (vedi) recita “Prima de töt, l’è zét che la laùra” (“Per prima cosa, è gente che lavora”). Ne abbiamo avuto la prova durante i mesi di chiusura totale, dove il volontariato bergamasco (e non solo) ha dato il meglio di sé. Un esempio per tutti la costruzione del reparto di terapia intensiva presso la fiera di Bergamo. Centinaia di ore di lavoro volontario … dei volontari di molte associazione, e tra questi quella dei tifosi atalantini.

giovedì 13 agosto 2020

“Brembo's Half Marathon”, the real race

Isolamento finito, ma il virus, seppur con minore intensità, continua ad essere in circolazione. “Circolano” in numero molto minore i podisti e questo è un fenomeno che non mi riesco a spiegare. Vi ricordate all'inizio della pandemia, quando sembrava che gli Italiani in grado di camminare fossero diventati all'improvviso tutti maratoneti? È vero che erano programmate per agosto le Olimpiadi e forse speravano di essere convocati. Guai ad impedirgli di fare il loro allenamento quotidiano! Certo, il loro ritmo non era dei più veloci (forse pure io potevo fare di meglio), ma mancava ancora qualche mese alle Olimpiadi.

lunedì 20 luglio 2020

Il ruggito della Leonessa


Inizio di febbraio. Un mese alla maratona di Brescia, la mia prima maratona del 2020. Le previsioni di una mia partecipazione sono ridotte quasi al minimo: un fastidioso ed abbastanza serio problema alla gamba sinistra mettono in forse la mia presenza, anche se so già in anticipo che … sarò presente e porterò a termine la gara (si sa che i “vecchi” maratoneti non brillano certo per buon senso, come mi ripete spesso mia moglie).
Metà febbraio. Si inizia a parlare di coronavirus anche qui da noi, ma si pensa che, a differenza di Wuhan, la situazione possa essere tenuta sotto controllo e che in fondo si tratti solo di un influenza, magari con sintomi più accentuati. Le gare in Italia si stanno svolgendo regolarmente.
Fine febbraio. Pandemia! Iniziano le zone rosse nella bassa Lombardia. Non ancora lockdown, ma la preoccupazione cresce, gli scaffali dei supermercati si svuotano, le gare vengono … sospese, annullate, rinviate? C'è una gran confusione tra gli organizzatori in attesa delle indicazioni della FIDAL, ma soprattutto nessuno sa come sarà l'evolversi della situazione che si è venuta a creare con il coronavirus.

martedì 7 luglio 2020

Maratona della Rinascita, passando per la valle martoriata


Per correre in questo tempi di assenza gare, come già detto in altri post, essendo un podista pigro, devo trovare delle valide motivazioni. Per la gara di domenica mi è stato di aiuto Ferdinando, proponendomi di correre la Maratona della Val di Scalve, che per noi sarà “Maratona della Rinascita”, in autosufficienza. In fondo basta volere e ci vuole poco per trovare tracciati, anche di lunga distanza, in provincia di Bergamo. Per raggiungere la Val di Scalve, si deve necessariamente transitare per la Val Seriana. Chi segue abitualmente il blog sa perfettamente che sono molto legato a questa valle, dove nel 1977 ho corso la mia prima maratona, dove ho molti amici e dove da molti anni io e Rossana utilizziamo la ciclabile per le nostre passeggiate del giovedì. Posso affermare che forse conosco la Val Seriana più di molti valligiani. Quest'anno la Valle è assunta, sua malgrado, agli onori della cronaca … mondiale. È stato uno dei luoghi più colpiti dal coronavirus. Per la verità, per dare un senso alla nostra maratona della rinascita, per essere solidali con gli abitanti e per avere una giusta motivazione, qui avremmo voluto correre. 

lunedì 29 giugno 2020

Un passo oltre


Come ho già detto in altre occasioni, essendo un “pp” (podista pigro), mi devo motivare per correre una gara la domenica. Recenti fatti mi hanno dato l'ispirazione per la gara che ho corso domenica. Denominazione della gara: “Un passo oltre”. Qui le motivazioni sono molteplici, ma tutte hanno come comune denominatore il fare un passo in più, l'andare oltre, il guardare più avanti.
Un passo oltre” per Sir Marathon, cioè io.
La forzata clausura imposta dal lockdown non mi ha certo impedito di correre e come me moltissimi altri atleti. Certo i percorsi non erano quelli a cui uno era abituato; ognuno aveva i suoi percorsi di allenamento in luoghi sì vicini a casa, ma … non dentro casa. Con l'allentamento delle restrizioni, circa un mese fa, i podisti hanno potuto riprendere questi tracciati e sentirsi più liberi. Il prossimo passo sarà quello di poter gareggiare … entro fine anno? Beh, questo non lo so di certo, ma il poter correre è già un passo avanti. 

lunedì 22 giugno 2020

Correre con il cuore


Tra le “cose” che mi accomunano con Alex Zanardi, c'è la maratona o meglio il modo di “correre” una maratona … la mancanza delle gambe! Fatto reale ed inconfutabile per Alex, fatto virtuale nel mio caso, nel senso che correndo in questi ultimi periodi e vedendo i tempi ottenuti, mi sembra proprio di essere senza gambe, ma la felicità che mi dà la corsa è la stessa da sempre. Con questo non voglio assolutamente dire di essere uguale ad Alex. Per rimanere in argomento e per definire, in senso metaforico, i valori in campo, diciamo che, mentre lui sta per tagliare il traguardo, io sono ancora al primo chilometro. Alex ha vinto medaglie Olimpiche, campionati mondiali, importanti maratone, mentre io al massimo posso vincere una gara con Rossana, mia moglie … la Nonna, mentre arrivo secondo se l'altro concorrente è il mio nipotino Tommaso. Beh, qui potrei arrivare pure primo, ma vedere il suo sorriso e sentire la sua risata perché ha battuto il nonno, vale di certo più di una mia “vittoria”. 

lunedì 15 giugno 2020

Segni “troppo reali” per corse “poco virtuali”


Fine febbraio: intere zone del Paese sono in fibrillazione per la grave situazione sanitaria; numerose e strane polmoniti stanno colpendo non solo i vecchi. Codogno è dichiarata “zona rossa”. Nessuno entra, nessuno esce. Si pensa che sia sufficiente, d'altronde “...non siamo mica in Cina!”. Tutti i podisti sperano che sia un fuoco di paglia e che i mesi di allenamento non siano da buttare alle ortiche. Molte maratone sono alle porte: Bologna, Brescia, Milano, Roma etc. etc.; nessuno pensa che possano saltare. Ma la dura realtà piano piano prende il sopravvento. La situazione diventa tragica. DPCM 8 marzo: “Sull'intero territorio nazionale e' vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico ...”. Ad una a una le gare in calendario prima vengono sospese, poi alcune annullate, alcune posticipate. Ma non è tutto: non si può uscire di casa per correre, o meglio si può uscire ma con un limite di 200 metri dalla propria abitazione. Dopo un primo momento di smarrimento, ecco podisti “inventarsi” percorsi alternativi: chi si crea un percorso sul balcone, chi in casa, chi nelle aree comuni condominiali; i più fortunati possono correre in giardino.

lunedì 8 giugno 2020

Non riesco a respirare ...


Credo che la maggior parte dei lettori di questo blog, che penso siano podisti,  abbia pronunciato questa frase almeno una volta nella sua carriera di atleta. Probabilmente avrà detto, proseguendo nella frase: “... rallenta, così arriviamo assieme”. Tutto nella normalità. Certo, il comportamento del compagno di gara non era scontato. Nel migliore dei casi questi rallentava per proseguire affiancati fino all'arrivo, ma per alcuni era l'occasione sperata per poter battere l'amico, che in fase agonistica diventa avversario. 
Terminata la gara, tutti al bar per una fresca birra e la rivincita rimandata alla prossima gara. 
Purtroppo non sempre la frase produce lo stesso risultato finale, che in ogni caso ha un lieto fine: nel primo caso, sono in due felici all'arrivo, nel secondo caso, anche se tutti e due hanno un sorriso sulle labbra, osservandoli meglio, si può notare che un sorriso è a denti stetti.