lunedì 26 marzo 2012

Una morte per riflettere


La prematura scomparsa di Vigor Bovolenta, l'ex azzurro di pallavolo trentasettenne, morto nella notte fra sabato e domenica, dopo aver accusato un malore durante la partita di B2 fra la Volley Forlì e la Lube Macerata, ci deve far riflettere sull’importanza della visita di medicina sportiva richiesta per l’abilitazione all’attività agonistica.
Se anche ad atleti professionisti, sottoposti a costanti e specifici controlli medici, possono capitare “incidenti” a maggior ragione c’è la possibilità che questi possano capitare a persone che, pur praticando una costante attività sportiva, certo atleti non sono.

Voglio solo ricordare che simili incidenti non sono così infrequenti come si potrebbe credere. Nei giorni scorsi Fabrice Muamba è caduto a terra per attacco cardiaco durante Tottenham-Bolton e per restare a casa nostra Roberto Russo giocatore del Melfi si è accasciato a terra privo di sensi.
Ha quindi un senso il continuare ad insistere di Andrea, presidente dei Runners Bergamo, nel ricordare l’importanza del certificato medico, non solo per la sua responsabilità oggettiva in quanto presidente, ma soprattutto per la salvaguardia della salute degli atleti.
Da sottolineare anche il costante controllo effettuato da Giuliano prima nel segnalare la prossima scadenza del certificato, poi nella ricezione della copia indirizzata alla società.
Da ultimo, un ulteriore controllo viene effettuato da Mario, responsabile delle iscrizioni alle maratone, che non iscrive alle gare atleti non in possesso di un certificato valido.
Vorrei inoltre ricordare che il primo interessato ad avere il certificato in regola dovrebbe essere l’atleta stesso. Spesso ci si preoccupa più di controllare il tagliando della propria automobile che del “tagliando annuale” del proprio fisico.
Per concludere, visto che questo blog viene letto anche da persone che non sono iscritte ad una società sportiva, ma condividono la nostra passione comune dei “cammini”, consiglio loro, prima di intraprendere un cammino una visita al proprio medico di famiglia, per un controllo e per ricevere, magari, alcuni consigli. 
Di seguito un ricordo di Vigor.   





1 commento:

  1. credo che bovolenta e gli atleti di livello internazionale colpiti da certe patologie siano regolarmente controllati da luminari specializzati in medicina sportiva... ma il destino non è prevedibile! trab

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