lunedì 2 luglio 2012

Raffaele Paganoni, “l’inventore” dei gruppi di cammino in Bergamo

Nello scorso mese di maggio si è tenuto presso la fiera campionaria di Bergamo la prima mostra dei Gruppi di Cammino. Per quella occasione è stato preparato un numero speciale della rivista “Novità in cammino”.
La rivista, oltre agli articoli scritti da vari walking leader dei gruppi attivi sul territorio, propone scritti tematici, a cura delle persone coinvolte a vario titolo istituzionale nel progetto.
La dottoressa Mara Azzi, direttore dell’ASL di Bergamo, sottolinea la strategia vincente dei gruppi di cammino. Il direttore sanitario dell’ASL, Giorgio Barbaglio, evidenzia come il camminare sia un momento di condivisione ed il direttore sociale, sempre dell’ASL, Francesco Locati, prende in considerazione l’aspetto associativo del camminare in compagnia. Fin qui l’aspetto “politico” del camminare.
Gli aspetti tecnici sono stati altresì presi in considerazione ed ognuno dei responsabili dei vari rami ha evidenziato gli aspetti tipici della propria area.
Giuliana Rocca, dirigente ASL, sottolinea il costante aumento delle varie realtà; Lucia Antonioli (dietologa) fa notare che anche una corretta alimentazione entra a fa parte del corretto camminare, Giovanni Viganò (fisiatra) trova utile semplice ed economica la scelta del camminare per favorire la riabilitazione dei suoi pazienti, mentre Angelo Casari (cardiologo) consiglia il moto non solo come una fase di riabilitazione, ma anche e soprattutto come una fase di prevenzione; da ultimo Paolo Brambilla fa il punto del progetto e manifesta la convinzione che il progetto stesso debba inserirsi in un progetto di rete a più ampio respiro.
Dopo aver letto con attenzione l’intero opuscolo, ed in un primo momento non ho notato nulla di strano, mi sembrava che non mancasse nulla: era tutto spiegato con parole semplici e con molti dettagli.
Solo in un secondo tempo mi sono accorto che una persona non aveva, a mio giudizio, avuto lo spazio e l’attenzione che merita in questo tipo di opuscolo, informativo e divulgativo allo stesso tempo: era il professor Raffaele Paganoni.
Certo a pagina tre è presente un suo scritto, ma riguarda un “fatto” privato: ha scoperto una volta andato in pensione che il camminare fa bene!.
Ma come poteva essere diversamente? É stato proprio lui ad introdurre e a caldeggiare la formazione dei gruppi di Cammino in provincia di Bergamo, gruppi che ormai, passata la fase pionieristica, sono una realtà, direi una bella realtà, radicata sul territorio.
Per colmare questa disattenzione (anche questo è un mio parere personale), mi sembra utile, per ricordare il ruolo che Raffaele ha avuto, riproporre l’articolo dell’Eco di Bergamo del 16 maggio 2010.

Educare alla salute facendo sport. Ecco i «gruppi di cammino»

Raffaele Paganoni
Sono circa trenta i gruppi che, nella provincia di Bergamo, si danno appuntamento anche tre volte a settimana per fare attività fisica. Si chiamano «gruppi di cammino» e, a un anno e mezzo dalla loro nascita sul nostro territorio, sembrano costituire un fenomeno in continua crescita.
«Si tratta di un iniziativa che nasce nell'ambito del progetto "Educare alla salute" dell'Asl - sottolinea Raffaele Paganoni, responsabile dell'area Sanità pubblica -. In collaborazione con diverse amministrazioni comunali, il nostro dipartimento di prevenzione promuove la nascita di questi gruppi con l'obiettivo di stimolare i cittadini ad assumere abitudini più sane».
L'idea è tanto semplice quanto originale: organizzare dei momenti di incontro, a scadenza settimanale, in cui i cittadini che non riescono fare un attività sportiva propriamente detta, possano comunque mantenersi in forma. «Quello che proponiamo – continua il dottor Paganoni – è un'attività fisica moderata, che è qualcosa di molto diverso dall'attività sportiva: il battito cardiaco subisce una leggera accelerazione, si assiste a un lieve aumento della sudorazione, ma (e questo è il segreto del successo dell'iniziativa) il movimento è abbastanza blando da consentire alle persone di chiacchierare fra loro».
«Sappiamo da anni – conclude Paganoni – che il moto, abbinato a una buona alimentazione, costituisce un eccellente antidoto ai malanni dovuti all'età: problemi cardio-circolatori, articolari e di assorbimento degli zuccheri hanno un'incidenza molto inferiore in chi pratica attività fisica. Si è trattato, quindi, di trovare la formula per stimolare anche i meno giovani a mantenersi in forma. I gruppi di cammino si stanno rivelando una soluzione particolarmente efficace; in meno di due anni, nella Bergamasca, contano già più di mille iscritti con età che vanno dai 45 agli 80 anni».
Il gruppo di cammino non è però un semplice capannello di persone che si sono date appuntamento per fare due passi, ma una realtà organizzata in cui c'è un responsabile («walking leader») con diversi compiti: scegliere i tracciati, fissare un calendario degli incontri, raccogliere le adesioni, tenere il registro delle presenze e coordinare l'attività fisica. Ogni uscita prevede una camminata di mezz'ora, ma anche esercizi di riscaldamento e di streaching. Previsti anche dei controlli da uno staff scientifico multi-professionale: un cardiologo (Angelo Casari), un fisiatra (Giovanni Viganò) e un medico del dipartimento di sanità pubblica (Giuliana Rocca). In questo modo si impara a tenere monitorato il proprio corpo e, sull'onda dei miglioramenti, si è incentivati a continuare il proprio lavoro. Gli ultimi (in ordine di tempo) gruppi attivati sono quelli di Bergamo (Terza circoscrizione), Treviolo e Seriate.



© Foto. F Dellapiana 2010

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