domenica 3 febbraio 2013

Fontanili: risorsa perduta?

Logo fontanileOggi decidere a quale corsa partecipare è stata abbastanza difficile. Due le possibilità: Grumello del Monte, dove si disputava la 29a edizione della “Marcia della solidarietà”, e Lurano, dove era in programma la 15a edizione della manifestazione “Correndo insieme tra boschi e fontanili”.
Due percorsi completamente diversi dal punto di vista altimetrico: impegnativo e con salite il primo, totalmente piatto il secondo. Conoscendo il percorso di Grumello del Monte e considerato che la pioggia di inizio settimana avrebbe reso più scivoloso e quindi più pericoloso la corsa di Grumello, abbiamo deciso di andare nella “bassa”. Altro motivo per recarmi a Lurano è stato quello di vedere la situazione dei fontanili. Nello scorso mese di giugno, il locale “Gruppo di Cammino” aveva organizzato un incontro provinciale dove, oltre a camminare, vi sono stati dei momenti culturali, uno dei quali prevedeva la visita, con relativa spiegazione, di un fontanile, che però risultava essere (nel mese di giugno) secco.
Ora avevo l’occasione per verificare se la situazione fosse solo una situazione legata alla stagione secca oppure una situazione ormai consolidata.
Ho avuto modo così di constatare che la situazione dei fontanili nelle zone intorno a Lurano, nonostante la pioggia di inizio settimana, cha ha reso fangosi e scivolosi i sentire in mezzo ai campi e che avrebbe dovuto favorire la presenza di acqua, è ormai quasi compromessa: i fontanili risultano tristemente asciutti.
Gruppo "Arlecchino"!
In calce al presente post alcune informazioni riguardanti i fontanili e l’importanza che avevano nell’economia locale.
Per quanto riguarda la gara è stata l’occasione per correre con Dario, che è stato un ideale compagno di corsa, in quanto, essendo della zona ha fatto anche da ottimo cicerone, oltre che da “contachilometri”.
Alcuni partecipanti hanno fatto notare che la presenza dei concorrenti risultava essere inferiore a quella degli scorsi anni. Sarebbe interessante verificare se questo fatto è dovuto alla quota maggiorata richiesta, oppure alla concomitanza con un’altra gara in provincia.
Quello che ho potuto, invece, constatare di persona è il fatto che mentre per le iscrizioni dei “non tesserati” veniva rilasciato un cartellino con i dati anagrafici, per i “tesserati” veniva consegnato un cartellino anonimo. Qualcuno potrà obiettare che erano tesserati ma la stessa tessera passava di mano in mano... A questo punto un dubbio mi assale: “Vuoi vedere che erano tutti gemelli e che la loro mamma aveva dato loro lo stesso nome?”   



Fontanili
I fontanili sono una caratteristica particolare della pianura lombarda, geologicamente suddivisa in alta pianura e bassa pianura, che proprio per l'abbondanza di acqua è sempre stata fertilissima e particolarmente adatta all'agricoltura. Il sottosuolo dell'alta pianura è costituito da ghiaia grossolana depositata nel periodo Quaternario agli sbocchi delle valli alpine, la cui granulometria e permeabilità decrescono verso sud. Il sottosuolo della bassa pianura è invece composto da sedimenti prevalentemente fini. Nella fascia di transizione tra i due ambiti, dove le frazioni più fini cominciano ad essere presenti in proporzioni rilevanti, le acque delle falde s'innalzano per effetto della diminuita permeabilità. Le acque che sgorgano in superficie sono dette risorgenti e le depressioni ove sboccano prendono il nome di fontanili. Si tratta di acque che, provenendo dalla falda sotterranea, mantengono una temperatura costante durante il corso dell'anno (10-14°C) e di conseguenza non ghiacciano nei mesi invernali. Questa continua fonte di acqua a temperatura costante in tutte le stagioni è stata il motore dello sviluppo di un'agricoltura molto redditizia nella Pianura Padana. Le marcite, tipiche coltivazioni di foraggio ad elevata produttività, erano principalmente alimentate con acque di risorgiva. La temperatura costante, la limpidezza e la portata sempre regolare delle acque risorgive permettono tra l'altro lo sviluppo di una vegetazione acquatica del tutto particolare e di una fauna estremamente ricca e variata. Eppure anche i fontanili hanno subito le conseguenze di un uso irrazionale dell'acqua da parte dell'uomo. L'abbassamento della falda, verificatosi intorno agli anni sessanta, ha, infatti, prosciugato un'alta percentuale dei fontanili lombardi, favorendo, purtroppo, la loro graduale soppressione da parte dell'uomo.



© Foto Fausto Dellapiana 2013

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