domenica 15 gennaio 2023

Pazza idea … maratona pazza

5 gennaio. È proprio un inverno pazzo. In alcune località sciistiche francesi i noleggiatori di sci si stanno trasformando in noleggiatori di mountain bike per tutto l'anno: le abbondanti nevicati sono ormai un ricordo e le piste innevate naturalmente sono ormai visibili solo in vecchie cartoline. Oggi, a Bergamo, è una giornata soleggiata e con una temperatura primaverile. Con queste premesse mi balena in testa una pazza idea. Domani, 6 gennaio, si corre la “Mezza sul Brembo”. La gara è organizzata dal mio gruppo sportivo, i Runners Bergamo, con partenza praticamente fuori dalla porta di casa mia, a Dalmine. Ecco la pazza idea: non correre la mezza, ma una maratona intera. Non è forse il 6 gennaio una data da maratona? Anche se siamo alla vigilia della gara, vi è la possibilità di iscriversi. Bene! Non avendo programmato la gara, mi informo sui tempi.
Tempo massimo per terminare la mezza: 2h 45'. Bene, non dovrei avere particolari problemi, ma … l'organizzazione ha posto un cancello al passaggio dei dieci chilometri (1h 15'). Lo so che è un tempo che alcuni degli atleti impiegano per terminare la gara. Con tutta probabilità anche per il passaggio non dovrei avere problemi, ma avere un tempo da controllare mi mette ansia e, correndo (io) per divertimento, non mi sembra il caso. Altro problema per la messa in opere della mia idea, che ora mi sembra sempre più pazza, è legato all'orario di partenza della gara: alle ore 10.00, mentre la partenza della 10 chilometri, altra distanza in programma, è alle 8,45. Non capisco perché è stato deciso di fare partire la gara più corta prima di quella più lunga. Infatti è una cosa abbastanza abituale far partire prima la gara più lunga. Indubbi sono i vantaggi: impegnare il personale sul percorso per meno tempo e di conseguenza anche tenere le strade chiuse al traffico per meno ore, non far aspettare gli atleti premiati della gara corta, avere un maggior numero di atleti presenti sul percorso in contemporanea, etc. etc. Ecco, con tutte queste premesse, la mia pazza idea diventa un'idea da accantonare. Beh, l'idea forse è pazza, ma in realtà mi sembra buona. Basta applicare qualche piccola correzione, o meglio tornare all'antico: correre la maratona sul Circuito della Roncola (che, ribadisco, è omologato FIDAL). Certo, non correrò, almeno per la prima parte, con altri atleti, certo non avrò pettorale, medaglia, ristori, come in una gara ufficiale. Beh, almeno questo non sarà cosi: pettorale, medaglia e ristori sono assicurati e questa volta ci sarà pure il tè caldo. Partenza ore otto (o quando pronto), arrivo previsto per ora di pranzo … romano, non certo a mezzogiorno, ma almeno per le 14.00. In questo caso nessun problema per il nome della gara: “Pazza idea … maratona pazza”.

6 gennaio. Partenza puntuale della maratona. La giornata non rispecchia le premesse del giorno prima: cielo coperto, temperatura con qualche grado in meno, ma pioggia non prevista. Appena partito ecco che Alberto, un frequentatore assiduo del circuito, chiede se può fare qualche giro in mia compagnia. Recentemente ha avuto qualche problema ai polpacci e correre in mia compagnia, ma soprattutto alla mia andatura, è convinto che gli possa giovare. Un modo elegante per dire: “Se corro piano come te, non avrò problemi”. Accetto di buon grado la sua compagnia, non è come correre correre in una gara ufficiale dove sono numerosi gli atleti. Uhmm, pensandoci bene per me è la stessa cosa, infatti anche in gara con molti atleti dopo un paio di chilometri mi ritrovo solo. Correndo in compagnia e chiacchierando, foglia dopo foglia, i giri passano senza pensare ai miei piccoli acciacchi. Dopo cinque foglie, beh, diciamo dieci chilometri, Alberto ha deciso di abbandonare il “pazzo” al suo destino. Ecco, ora mi aspettano, se non “cent'anni di solitudine, almeno più di quattro ore. Oggi però è la mia giornata fortunata: all'orizzonte appare “cavallo pazzo”, una volta, Roberto. Condividerà con me “metà mezza maratona”. Ok, cinque foglie! Anche se lui sarebbe molto più veloce, mi accompagna seguendo il mio ritmo. Argomento principale di conversazione: le varie edizioni delle “Maratona sul Brembo”, corse su questo circuito. Per chi non lo sapesse, Roberto è stato il principale fautore, prima dell'idea di correre qui la maratona, poi uno dei più validi organizzatori della stessa. Ora si è un po' defilato, ma mi ha confidato che spera in un prossimo futuro il ripetersi dell'esperienza. Lui ha già le “truppe alpine”, pronte a dare un valido contributo. Ecco, ora sono alla “mezza”. Tempo 2h 38' 23”. Anche lui mi abbandona. 10 foglie alla fine. Il campanile della chiesa parrocchiale della Roncola, il mio personale cronometro, mi avvisa che ho un solo giro per terminare la mia pazza maratona. Decido, visto che sono in media … 6 ore, di camminarlo. Fino ad allora avevo sempre tenuto un passo di corsa senza particolari problemi. Errore fatale camminare! Infatti mi raffreddo subito. Venti foglie! Ora mi mancano solo 300 metri circa per completare il percorso di maratona. Saggiamente decido di cambiarmi e di percorrerli in tutta tranquillità, ben coperto.

5H 35' 23” dice il mio “vecchio e fidato” cronometro. Prima maratona dell'anno & prima vittoria! Ringrazio Alberto e Roberto per avermi fatto compagnia in questa mia pazza maratona.

P.S. Il costo della “non” iscrizione alla “Mezza sul Brembo è stato devoluto al CESVI, aderendo alla campagna “"Emergenza freddo in Ucraina””. Se volete ...



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