martedì 31 marzo 2020

Correre per solidarietà e sostegno


Prendo per il titolo del post le parole di Roberto, che, nella sua breve relazione, coglie in pieno il significato di questa “gara in quarantena”. Tutti i partecipanti sono “infetti” da un virus “corsite” (?). Virus molto contagioso, colpisce sia giovani che vecchi, ma per nulla pericoloso.
Scorrendo le notizie, soprattutto quelle in rete, si legge che molti hanno creato percorsi “al chiuso”: chi in giardino, chi in casa, chi sul balcone, chi sulle scale. Tutti hanno trovato una soluzione per correre rispettando le norme. A tutti un bravo.
Anche noi ci siamo adeguati con percorsi sicuri – vedi -. La gara “Quarantine Half Marathonha due caratteristiche che non si riscontrano in nessun'altra iniziativa del genere:
1. hanno corso in contemporanea vari atleti
2. tutti i partecipanti hanno fatto una donazione all'Ospedale Papa Giovanni XXIII pari alla quota di iscrizione (50 euro)


Saremmo ben lieti di leggere sui giornali o su pagine web non solo di circuiti casalinghi con i tempi, cosa comunque meritoria, ma se oltre a far correre le gambe si aprisse anche i cuore (ed il portafoglio) sarebbe una bella cosa!

Personalmente ringrazio i partecipanti alla prima ( e speriamo unica ) edizione della “Quarantine Half Marathon
Luca Natali (Cionfoli), Nicola Schiavone (Flebo), Roberto Rota (Ventesimo), Paolo Silva (Coscia), Paolo Carenini (Goodyear), Silvia Bazzana (Bazz) Roberto Piazzi (Velo), Luigi Perego (Gigione), Stefano Bolis (Lo Straniero) e Fausto Dellapiana (Sir Marathon).

Lascio la parola … meglio lascio spazio ai commenti di alcuni partecipanti.

Gigione
Domenica 29 marzo abbiamo corso una mezza maratona che, in tempi "normali", non sarebbe niente di eccezionale, ma in epoca di COVID-19, dove le restrizioni la fanno da padrone (per il bene di tutti ovviamente ) assume una connotazione decisamente particolare. 
Attenendoci rigorosamente ai divieti, tutti pronti a correre chi nel proprio giardino,  chi in cortile o nelle immediate vicinanze della propria casa con tanto di pettorale. La quota d'iscrizione sarà devoluta all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Ringrazio Sir Marathon e Velo per avermi coinvolto in questa bellissima iniziativa,  alla cui base sta la solidarietà, ma anche la gratitudine verso medici e infermieri e tutti quelli che sono in prima linea in questi giorni duri cercando di far  rialzare la nostra Bergamo ormai in ginocchio da troppo tempo.
Nel nostro piccolo cerchiamo di dare un contributo, restando in salute sia fisica che mentale e sperando che tutto passi al più presto.
#molamia

Velo
Partenza ore 8.30 . Già da subito si capisce che il flessore destro non è d'accordo , non vuole proprio fare 194 giri . Cerco di convincerlo con le buone andando ad un ritmo blandissimo . Si convince così ne approfitto per alzare la velocità.  Finalmente nessuno rompe le scatole tutti fanno la loro parte . Giro 48 incredibilmente si fa sentire la prostata . Mi altero e la rimprovero ricordandole che gli ho fatto prendere aria 30 minuti prima  , si calma anche lei . Giro 62 il flessore ricomincia a brontolare mi dice che è stufo , che mi approfitto di lui perché ho accelerato  ritmo e minaccia di piantarmi, cedo e ritorno ad un ritmo imbarazzante . Giro 89 , la prostata si fa sentire ed incomincia a litigare con il flessore accusandolo di egoismo . Giro 97 , sono alla mezza della mezza francamente quei due hanno rotto , anche perché tutti gli altri fanno il loro dovere ed anzi premono per una performance migliore in effetti guardo il tempo , impresentabile . Giro 124 , la prostata ruggisce , accelero un po' ma il flessore non gliele manda a dire . Continuano a litigare accusandosi a vicenda di non fare il proprio lavoro,  non li sopporto più.  Giro 170 , approfitto che nessuno si fa sentire per guardare il tempo , è pessimo ma forse con un piccolo sforzo riesco a stare sotto le 2 ore . Giro 188 , dopo una serie molto positiva il flessore mi manda non una mail ma una pec . Sono un gentleman ed il messaggio di poche righe preferisco non renderlo pubblico . Giro 194 , e' finita non posso gioire perché devo schiudere la prostata che continua a litigare con il flessore scambiandosi epiteti incresciosi . Non pensavo che potessero arrivare a tanto . Finalmente tacciono , guardo il tempo 2.03 54 il peggior tempo di sempre ma credetemi , con due compagni del genere era il meglio possibile.



Ventesimo
Dopo l'invito lanciato da Velo e Sir Marathon a correre la “Quaratine Half Marathon”. Ho pensato! Un esperienza così è da fare! Correre per solidarietà e a sostegno di una struttura ospedaliera in forte difficoltà! Accetto l'invito e preparo un percorso. Oggi .domenica 29 03 2020  partito per percorrere i 53 giri stabiliti, i primi giri mi sento un po fuori posto e mi chiedo se riuscirò ad arrivare in fondo perché allenamento zero e il  percorso è un po' impegnativo... Sento una sirena  in lontananza: Il pensiero è andato direttamente alla causa... pensando a chi sta male e lotta tra la vita ela morte, i medici e gli infermieri che si prodigano per salvare vite umane e mettendo a repentaglio la loro.  Ho azzerato la mia negatività e rimanendo concentrato sul momento storico, Incoraggiandomi con la frase oramai è ripetuta e scritta in ogni luogo. ANDRA' TUTTO BENE!!! Terminata la mia corsa in 2h 32' 38” soddisfatto della mia partecipazione a questo progetto. Grazie per avermi coinvolto!


Bazz
Quando la corsa diventa parte di te, quando diventa parte integrante della tua routine, diventa veramente impossibile rinunciarvi. All'inizio di questa pandemia, quando ancora così non si voleva chiamarla, mi sentivo quasi in colpa ogni volta che indossavo le scarpette per uscire, in solitaria, nei percorsi di campagna dietro casa. Quando poi è stato pubblicato il nuovo Decreto, sia Ministeriale che Regionale, con impegno e cercando di non pensarci, ho iniziato ad allenarmi con esercizi e con l'ausilio della spinner bike, all'interno delle mura domestiche. La corsa mi mancava terribilmente, o meglio la mia mente e il mio fisico iniziavano ad aver qualche cedimento.. mal di testa, ansia e nervosismi scandivano la mia giornata! Allora ho deciso di ritagliarmi un percorso, interno alla proprietà e al parcheggio prospiciente, di 213,34 mt, e ripeterlo più volte. Ho iniziato da subito a star meglio, a sentirmi nuovamente viva!!! Poi, tra una mail e l'altra, vengo a sapere che qualche altro amico è in "astinenza" di corsa. Domenica 29.03.2020, con l'intento di devolvere i proventi dell'iscrizione all'Ospedale Papa Giovanni XXIII, si è organizzata una corsa "a distanza" della lunghezza pari a 21,097 km, una mezza maratona! Quanti giri devo fare del mio percorso per coprire l'intera distanza?! Beh, dai, sono solo 99 giri, ce la posso fare!!! Così, dopo aver inviato la mia adesione all'Organizzatore, e "pagato" la quota d'iscrizione, alle ore 9.00 in punto di ieri sono partita dal cancellino di casa per affrontare i miei 99 giri. Dopo 1h 52'52", alla conclusione del mio novantanovesimo giro, ho terminato la mia avventura, scandita da tanti di pensieri,forse troppi, da qualche vescichina (per via delle curve), e da una sola immagine finale: "Dai Grazia che ce la fai!!!!".Con l'auspicio che arrivino presto tempi migliori, per tutti e ovviamente non cronometrici, resto pronta a cimentarmi in altre "sfide"!!! Grazie, in bocca al lupo a tutti!

Flebo
Ore 9,26 con la celebre puntualità che mi contraddistingue inizio la mia mezza. Confortato dalla temperatura fresca approccio il mio circuito (56 giri da 373m più il tratto iniziale, e finale, che servono x arrivare al circuito) con tanto entusiasmo ed un pizzico di eccitazione, è da mesi che non indosso un pettorale! I primi 10 chilometri volano via che è un piacere inanello giri su giri senza alcun problema. Il percorso rispetta le aspettative, ad ogni giro saluto il trombettiere dei mille, respiro i profumi del parchetto e mi compiaccio del marmoreo lato B, in più sorpresa delle sorprese proprio come  Artemio nel : il ragazzo di campagna, godo al  passaggio del treno, unica distrazione della mattinata. Al 12esimo km approfitto del ristoro sorseggiando un buon tè caldo, continuo a correre mantenendo lo stesso ritmo fino al secondo ristoro del 17 esimo km durante il quale testo la bontà delle capacità da assistente di mia moglie (... rimandata ) e mi cambio la maglietta. Ormai mancano pochi giri alla fine ed anche se la stanchezza inizia a farsi sentire con qualche dolorino muscolare di troppo stringo i denti e taglio il traguardo con un unico pensiero: 
Anche questa volta la Bazz mi avrà pettinato?


Lo Straniero (*)
Per sicurezza mi sono imposto regole piùrestrittive di quelle locali, corro di notte, su una ciclabile tra i campi, cosi' non incrocio nessuno.
Non facile uscire quando sarebbe ora di andare a letto,  basta un niente per passare da “vado” ad “andrò’ domani”. Un giro ok, due giri solo con molta motivazione, mai pensato di farne 3.5 per fare una mezza.
L’iniziativa di Sir Marathon e’ un modo originale per contribuire alla causa della solidarietà’. Quindi “VADO”.
Cinque gradi e vento contrario (in una direzione), salitona tipo muro di classica fiamminga (nell’altra), buio, silenzio. Tempo per pensare, ma non troppo. Un occhio alla strada per non inciampare in qualche ramo o zolla di terra lasciata dai carri agricoli. Non ci sono spettatori, ne veri ne immaginari. Immagino di sfrecciare in una corsia di ospedale e incoraggiare con un MOLAMIA chi steso su un letto sta correndo la maratona della vita e chi attorno ai letti sta facendo da settimane una ultra-maratona impensabile fino a qualche mese fa e il cui traguardo non e’ proprio dietro l’angolo.
Il villaggio si avvicina, ritorno nella realtà, un altro giro nel quartiere per arrivare alla distanza richiesta. Arrivo.
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(*) in pieno stile Fo' di Pè è obbligatorio avere un "nik name", una volta avrebbero detto "soprannome", non conoscendo quello di Stefano gli è stato appioppato "Lo Straniero", straniero magari sì (nel senso che vive all'estero), ma con il cuore ancora sotto le Prealpi. fd


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1 commento:

  1. Una bellissima, unica e solidale iniziativa. Complimenti agli organizzatori e ai partecipanti!
    Alla prossima prenoto la partecipazione! Un saluto virtuale e a presto!
    Alberto

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