mercoledì 9 novembre 2022

Remembrance Marathon

Da un paio d'anni, sia per scelta ma anche per gli effetti della pandemia del “malo male”, le mie corse domenicali sono quasi sempre corse casalinghe e … solitarie. Non vi annoio con i pregi ed i difetti di queste gare, argomentazioni che ho già espresso variate volte su questo blog. Per il periodo autunnale ho anche gli argomenti per dare un significato alla corsa. Due sono i motivi che per me hanno un significato: ricordare gli amici che prima di me hanno tagliato il loro ultimo traguardo ed al quale, prima o poi, siamo tutti attesi dal supremo Giudice. Amici con i quali ho condiviso le gioie e le fatiche di molte corse. Altro motivo è il ricordo della fine della Grande Guerra. In questo caso mi piace adeguarmi alla tradizione inglese, che le dà particolare risalto. Anche di questo fatto ho già argomentato; in ogni caso alla fine ho inserito il link ai vari post sul blog. Nel primo caso, gli altri anni, correvo la “Maratona delle Foglie morte”, mentre nella seconda ipotesi i riferimenti erano ai papaveri, fiore che ricordava i caduti nella prima guerra mondiale.
Per correre soli, specialmente su di un anello, la cosa principale è tenere impegnata la mente. Ecco quindi che durante la mia corsa riporto alla mente situazioni che mi hanno visto in compagnia di chi ora riposa; in particolare domenica ho cercato per ogni amico una frase distintiva; eh sì, ognuno ha una frase od un atteggiamento che lo contraddistingue in modo univoco. Avrei potuto scrivere un post con queste frasi, ma, considerato che per pigrizia o forse per … età ho abbinato due avvenimenti in un unica maratona, non sarebbe stato opportuno (in ogni caso mi sono appuntato il tutto, in modo tale da avere già materiale per il post del prossimo anno). Ricordare tragici fatti avvenuti un secolo fa per molti non ha significato; forse dovrei dire “non avrebbe avuto”, in quanto si pensava che MAI in Europa ci sarebbe stata un'altra guerra. Sì le guerre ci sono sempre state, ma erano guerre lontane da noi, guerre che non ci toccavano direttamente. Qualche manifestazione, qualche slogan urlato e per i più volenterosi una donazione a qualche associazione umanitaria e il tutto finiva lì. Ora la situazione è tragicamente cambiata e quindi più forte gridiamo: “Lest we forghet” (Per non dimenticare).

Ecco, queste sono le motivazioni che mi hanno spinto a correre la “Remembrance marathon”. Lo so che forse sarebbe stato meglio una denominazione in italiano, ma io quest'anno avevo già corso la Maratona del Ricordo, per ricordare le vittime delle Foibe (da non confondere con la Giornata della Memoria), quindi più che giustificata la denominazione in inglese. Solo un paio di annotazioni sulla gara. La giornata fredda, almeno nelle prime ore del mattino, ma soleggiata, ha favorito la presenza di molte persone sull'anello del parco. Nutrita la schiera di atleti che sotto la guida di Wladimir hanno fatto il loro allenamento guidato. Dopo l'esperienza, non proprio positiva della mia ultima maratona corsa in solitaria, la maratona rappresentava anche un test, prima della mia partecipazione con gli amici Angelo e Mattia (tutti e due sono dati in splendida forma) alla maratona di Verona. Alle fine sono rimasto soddisfatto: ho sempre corso ed anche il tempo finale è stato migliore di quanto preventivato: 5h 30' 30”.


Post sul blog collegati

2020 – Correre con gli amici … di lassù

2020 - Fioritura di papaveri a novembre

2021– Correre la maratona organizzata dagli amici di … lassù

2021 - Mille papaveri rossi

 


Che la terra 

vi sia leggera, 

Amici!

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