domenica 1 giugno 2014

Là dove c'era l'erba...

... ora c'è … un'autostrada! Capita sempre più spesso di  osservare che percorsi immersi nel verde negli anni scorsi, pian piano si stanno urbanizzando. Qualcuno potrebbe osservare che si tratta del solito discorso di chi non vuole il progresso, di chi ama il vecchio e non vuole il nuovo, la modernità. Ma siamo sicuri che il progresso sia sempre a vantaggio del territorio? Oggi la non competitiva si svolgeva a Bariano, paese nella bassa bergamasca. Completamente cambiata la cartina stradale: rispetto a qualche anno fa ci sono molte strade in più. Bene, si potrebbe dire. Giusto, si potrebbe. In realtà non è così, infatti anche le nuove strade, spesso sovradimensionate rispetto al traffico previsto, sono lasciate in uno stato di quasi abbandono e presentano gli stessi difetti delle strade vecchie: presenza di buche, segnalazione spesso assente ed in alcuni casi strade ancora chiuse, forse perché non ancora collaudate. La gara di oggi, “Ü gir per Barià”,

BlackSheepRunningTeam
giunta alla 34a edizione, prevedeva una prima parte del percorso immersa nel parco, lungo la ciclabile che si snoda sulle sponde del Serio. Ad un certo punto la pista si interrompe e compaiono come d'incanto, o meglio come un incubo, i ponti ancora in costruzione della nuova autostrada e dell'alta velocità ferroviaria, che annullano per metri la pista ciclabile. Qui si possono fare alcune considerazioni. Siamo sicuri che queste costruzioni abbiano una ricaduta positiva sul territorio? Le autostrade portano traffico ed inquinamento, ma oltre a questo null'altro. Chi era abituato a silenziose passeggiate nel parco, in cui il silenzio veniva tutt'al più interrotto dal gorgoglio del fiume o dal cinguettio degli uccelli, da ora in avanti sarà assordato dal rumore del traffico. Chi era abituato ad usare come mezzo di trasporto il treno, ora, con tutta probabilità, dovrà rinunciarvi o a pagare di più, perché, come insegnano episodi recenti, l'alta velocità tende sempre a “fagocitare” il trasporto locale. Beh, si potranno consolare utilizzando la nuova autostrada...
Un cenno sulla gara di oggi. Anche per questa domenica vi era l'imbarazzo della scelta: quattro gare in provincia di Bergamo, equamente divise tra CSI & FIASP. La scelta è caduta su Bariano dove si è riunito il gregge “BlackSheepRunnersTeam”. Era da molte domeniche che le nostre pecorelle pascolavano (pardon, correvano) in località diverse, con alterne fortune: cadute & ritiri!
Oggi per fortuna tutto è andato per il verso giusto. Sul percorso piatto, senza radici ma soprattutto senza rocce pericolose, Ferdinando ha ripreso la leadership del gruppo. Nonostante il dolore al tallone, la sua corsa sembra essere quella dei tempi migliori; si vede che le settimane di forzato riposo hanno giovato alle “stanche membra”! Fausto si è ripreso dalla delusione della 100 chilometri ed il discorso è passato da “Mai più la 100...” ad una più possibilistica affermazione: “Ora è ancora troppo presto, vedremo...” . Io so già quale sarà la soluzione di questo dilemma. Come considerazione finale, ho notato che i partecipanti alla gara erano abbastanza pochi; credo che gli assenti abbiamo perso una buona occasione per correre in mezzo alla natura, ma il numero non elevato dei partecipanti è diretta conseguenza delle decisioni prese dagli organizzatori. Vedremo se l'anno prossimo qualcuno modificherà il proprio comportamento.

Ma dov'è la pista ciclabile?


Ma dov'è il fiume Serio?

 


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