domenica 19 maggio 2013

Camminando verso Roma nella verde Toscana

Ecco un panorama che non si vede facilmente in Toscana: colline con tutte le sfumature del verde, dal verde chiaro dell’erba bagnata dalla rugiada al verde intenso delle foglie delle querce secolari, passando attraverso le varianti del verde della macchia mediterranea, resa lucente dalle frequenti ed abbondanti piogge di quest’ultimo periodo.
Eravamo passati sugli stessi sentieri due anni fa. Allora era luglio ed i colori predominanti erano il giallo delle stoppie del grano appena mietuto e dell’erba resa rinsecchita dalle temperature quasi torride ed il marrone dei campi appena arati in attesa di una nuova semina.
In pratica siamo passati sugli stessi sentieri, ma il panorama è completamente diverso. Ecco, il poter camminare senza preoccuparsi della stagione ci fa vivere sensazioni diverse, pur facendo la stessa cosa: camminare. È questo uno degli aspetti più interessanti del pellegrinaggio: stesse cose, ma con esperienze diverse.
Anche il camminare è completamente diverso.
Nella torrida estate il problema è la polvere: ti entra dovunque. Alla fine della tappa sembra di essere dei mugnai al termine della giornata di lavoro: abiti bianchi che, appena si toccano, rilasciano nell’aria nuvole di polvere finissima, simile alla farina. In questa primavera particolarmente piovosa i sentieri si trasformano in piste di pattinaggio, dove, in molti casi, è perfino difficoltoso rimanere in piedi. Le scarpe sembrano quelle zavorrate dei palombari, per il fango che vi rimane attaccato. Questo rende il camminare più faticoso, ma aumenta anche la gioia che si ha al termine della giornata, quando anche piccole cose, come il cenare con altri pellegrini od in compagnia dei Frati Francescani sono vissute con grande soddisfazione.

 
Luglio 2011


Maggio 2013
Stesso tratto di sentiero: Colline tra San Miniato e Gambassi Terme


Diventa perfino difficoltoso attraversare i guadi che si presentano lungo il cammino. Le abbondanti piogge rendono i ruscelli simili a piccoli torrenti dove l’abbondante portata rende, non solo più ampio il tratto occupato dall’acqua, ma sommerge anche le pietre poste come appoggio rendendole molto scivolose. In questi casi si prende il coraggio a due mani (uhmmm ... a due piedi) e si attraversa camminando direttamente nell’acqua. Piedi bagnati, ma passaggio più sicuro!
Queste sono le nostre prime sensazioni sul pellegrinaggio che ci porterà fino a Roma, pellegrinaggio che è la continuazione di quello iniziato lo scorso anno a Canterbury.


Colline toscane luglio 2011

Colline toscane maggio 2013


© Foto Fausto Dellapiana 2011 2013

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