Non
importa sapere chi sia lo “zoppo” e chi lo “storpio”. Sono
sicuro che chi leggendo si identificherà in una delle due figure,
conoscendolo molto bene, non se la prenderà di certo: in fondo si
tratta di un complimento. Il fatto che due corridori, due RB in
particolare, si aiutino a vicenda, nonostante i rispettivi problemi
fisici (piccoli ma fastidiosi), è una dimostrazione “sul campo”
che l'amicizia ed il reciproco aiuto, fatto magari solo di parole e
di piccoli incitamenti, è un valido sostegno per correre senza
sentire (?) alcun dolore.
Oggi
era in programma una trasferta nella bassa bergamasca, di sicuro
nessuna salita, per una gara di 30 chilometri (uhmmm... ma non si era
detto che non si sarebbero più organizzate non competitive con
chilometraggio superiore ai 20 chilometri?). Forse non ci saranno
state le salite, ma il fango ha fatto la sua parte, compensando (in
negativo) il tracciato della gara tutto in pianura.
La
gara in questione è la quarta edizione della “100 passi... in
marcia per la vita”, che si è disputata a Romano di Lombardia.
Chilometraggi gara per tutte le … gambe: