martedì 23 ottobre 2012

Maratona di Reggio Emilia: pettorale 406 assegnato!

La prossima maratona di Reggio Emilia che si disputerà il prossimo 9 dicembre ha già assegnato il numero di gara 406. L’atleta che indosserà il pettorale, Dario Maoloni, non è certo un top runner, ma uno che da sempre ha affrontato le gare con il classico spirito olimpico: l’importante è partecipare.
Può sembrare che questa informazione non abbia alcun valore giornalistico, e forse sarà così, ma visto che questo blog è una specie di diario, vale la pena di inserirla.
La particolarità sta nel fatto che questo pettorale è stato offerto gratuitamente all’atleta dei Runners Bergamo, che lo scorso anno aveva ottenuto proprio a Reggio Emilia il suo personale sulla distanza di maratona.

lunedì 22 ottobre 2012

“Spartathlon: il prossimo anno mi riprendo il mio pezzo di cuore!”

Ora: 15,02 del 28 settembre, località: via Palea AO Athinon Korintou (Grecia), check point 19 della Spartathlon si è verificato un piccolo dramma. Un uomo, sta piangendo calde lacrime. è stato fermato dai giudici.
Il suo nome è Roberto Passera, la sua società i Runners Bergamo.
Il suo sogno per quest’anno si è spezzato a 70 chilometri da Atene, per quest’anno non potrà essere cinto dalla corona d’alloro a Sparta, corona che suggella il termine di una impresa: aver portato a termine la gara più impegnativa del mondo.
Centoventi secondi, il tempo di bere un caffè, un inezia eppure è stato fermato! Roberto aveva in un primo momento cercato di “impietosire” i giudici. In fondo...  “sono solo due minuti, ho tutto il tempo di recuperare, la notte sta sopraggiungendo ed io di notte vado meglio”. Glaciale e definitiva la risposta dei giudici “This is Spartathlon, ok ”. Giusto, dico io se ci sono delle regole queste vanno rispettate. Giusto, concorda Roberto, passato il primo comprensibile momento di delusione.

domenica 21 ottobre 2012

A Suiso ho trovato un Porcino!

Qualcuno obietterà subito: “Non è possibile, i porcini non si trovano in pianura lungo i fiumi, al massimo avrai potuto trovare qualche chiodino!”.
Eh, no! Era proprio un Porcino, quello che ho trovato a Suisio, ed aveva pure un nome, si chiama Luciano! Sempre più strano questo post. Porcini che stanno dove non dovrebbero stare, ed hanno pure un nome. “Ho capito la colazione Sir Marathon l’ha fatta con funghi allucinogeni!” Questo è quello che molti di voi staranno pensando in questo momento.
Rileggendo mi rendo conto che forse non sono stato molto chiaro.
Luciano Porcino è l’organizzatore della “7ª Strasuisio”, gara non competitiva che si è disputata oggi a Suisio. Quello che mi ha fatto ironizzare sul nome, legandolo alla corsa, è dovuto al fatto che in luoghi dove ci sono funghi non molto pregiati, Luciano ha saputo organizzare una corsa, secondo me, pregiata come un porcino.

sabato 20 ottobre 2012

Biblioteca di Treviolo: oltre il libro

Generalmente siamo abituati a vedere le biblioteche solo come luoghi di “consegna” dei libri, dove ci si reca per prendere in prestito un libro, tenerlo il tempo necessario per leggerlo e quindi riconsegnarlo. Se siamo fortunati, vi sono dei bibliotecari che offrono una consulenza per consigliarci il libro più adatto a noi. Infatti, se abbiamo l'abitudine di prendere in prestito libri, l'addetto “ci prende le misure” e sa quali sono i generi o gli autori che preferiamo e spesso ci suggeriscono alcuni libri, molto spesso le novità.
Possiamo anche utilizzare la biblioteca per tenerci informati; infatti in biblioteca si ha la possibilità di leggere oltre al quotidiano preferito, che generalmente si acquista, anche numerose altre testate di tutte le tendenze.
Alcune biblioteche hanno l'aria condizionata e, spesso, sono frequentate durante l'estate oltre che per leggere anche (soprattutto?) per avere un po' di refrigerio dalla calura estiva (meglio, comunque, frequentare una biblioteca che un centro commerciale!).

mercoledì 17 ottobre 2012

Supermarathon Club: i misteri si infittiscono!

L’altro giorno ho rilevato informazioni riportate sul sito del Club a tutto vantaggio dei suoi iscritti; veniva concesso un bonus di due ore per disputare una gara di “12 ore”.
Oggi scopro nell’articolo di Gianfranco “4 X 400 Marathon”, che racconta della 400a maratona di Mario disputata a Prato il 30 settembre u.s., un altro mistero.

Se la maratona disputata da Mario & company era la numero 400, come è possibile che sulla maglia che lo ritrae all’arrivo sia indicato il numero 402?

lunedì 15 ottobre 2012

Ultramaratona del Tricolore: la “12 ore” con bonus!

Il prossimo 27 ottobre si svolgerà a Reggio Emilia l’Ultramaratona del Tricolore. La manifestazione prevede lo svolgimento di 4 gare che vanno dalla maratona alla 12 ore.
È proprio in quest’ultima gara che, leggendo il regolamento, scopro una bella notizia: il tempo concesso per fare la “12 ore” è di “14 ore”!
Si tratta certo di un refuso, ma così è scritto e se i regolamenti hanno un senso mi chiedo come faranno a stabilire la fine della gara!
Compito difficile per i giudici! Eh, eh, eh...
Estratto dal regolamento della gara

domenica 14 ottobre 2012

Vecchi leoni & giovani promesse

Da quando sto gestendo il blog, quando partecipo ad una maratona, oltre alle solite preoccupazioni legate alla gara (che abbigliamento devo indossare, che tempo farà oppure chissà se avrò dei problemi ecc.), un altro assillo mi tormenta: su cosa scriverò il post riguardante la maratona, in modo che non sia il solito racconto (tipo di percorso, media tenuta, contenuto del pacco gara e cose simili). Credo che il racconto di fatti personali o fatti conosciuti da tutti non invoglino a leggere il post, oppure che questo non venga letto fino in fondo.
Per raccontare Lake Garda Marathon, giunta alla sesta edizione, avrei potuto descrivere il bel panorama che ci ha accompagnato per tutta la gara (beh, a parte qualche galleria), oppure la perfetta chiusura delle strade al traffico (a parte la presenza nei primi chilometri di numerose e fastidiose moto di servizio... con qualche intruso).

sabato 13 ottobre 2012

100 x 100 x Crevalcore: la terra trema ma non ci piega

Numerosi sono i comunicati di manifestazioni sportive che ricevo, ma la loro pubblicazione è subordinata a semplici e piccole regole che ho imposto perché questo avvenga. Regole e comportamenti sono sintetizzati nel post “La tua gara ... sul blog”, pubblicato in data 24 marzo, che indica il perché della scelta.
Come in ogni regola però ci possono essere delle eccezioni e la pubblicazione delle notizie della gara di Crevalcore è una di queste.
I motivi sono presto detti. La manifestazione va al di là della semplice gara; la presenza di numerosi atleti, che mi auguro siano il più possibile da fuori regione, vuole affermare la vicinanza alle popolazioni che hanno vissuto il dramma del terremoto. Quello che più mi ha favorevolmente impressionato è stata la volontà di riconfermare la manifestazione e di iniziare subito a lavorare perché la stessa abbia un risultato positivo e questo nonostante ci siano altre situazioni più gravi su cui si sta lavorando.
Far disputare la gara vuole significare il ritorno alla normalità, dire a tutti che le avversità si possono e si devono superare.
Post collegati nel blog:
Fino all’ultimo metro

martedì 2 ottobre 2012

Nakashima Toyohisa: regolare la sua Spartathlon

Nel post “Spartathlon: una gara nella leggenda”, segnalavo che l’atleta giapponese Nakashima Toyohisa non risultava passato ad alcuni checkpoit. Dopo la sua pubblicazione, ho scritto una mail ai responsabili della gara.
Pubblico con soddisfazione la mail di risposta, che ho ricevuto poco fa da Panagiotis  Tsiakiris, presidente della International Spartathlon Association.

Dear Friend,
The runner lost his chip during the passing of the mountain and then had been attended by the Secretariat of the race.
Thank you for your interest.
P. Tsiakiris,
President of I.S.A.

lunedì 1 ottobre 2012

Spartathlon: una gara nella leggenda

Quella di quest’anno è l’edizione numero trenta della “Spartathlon”, la gara di 245,3 km che parte da Atene ed arriva a Sparta. La gara vuole ricordare l’impresa di Fidippide, che fu inviato a Sparta nel 490 aC, prima della battaglia di Maratona, per chiedere aiuto nella guerra condotta dai Greci contro i Persiani. Secondo Erodoto, Fidippide è arrivato a Sparta il giorno dopo la sua partenza da Atene.
Quest’anno alla gara si sono iscritti 350 atleti (numero massimo ammesso), di cui 315 uomini e 35 donne.
Sul percorso sono presenti 75 postazioni di ristoro/controllo per gli atleti ed alcune di queste prevedono, oltre alle ambulanze attrezzate per ogni evenienza, anche equipe di fisioterapisti e chiropratici per fornire tutta l’assistenza necessaria agli atleti che partecipano a questa gara, ritenuta da molti la più dura del mondo.