martedì 10 aprile 2018

Maratone di Milano e Roma: ma sì, diamo i numeri!

Lunedì mattina cerco on line informazioni sulla “Maratona di Roma”. Ecco che tra i primi titoli ne compare uno che dice: “Maratona di Roma centomila partecipanti”. Whowww... in un solo colpo abbiamo doppiato i partecipanti della molto più famosa “NYCM”. Non c'è male. Purtroppo, come spesso accade, le “fake news” sono nascoste nei dettagli. Forse, ma non credo, i centomila indicati nel titolo sono la somma di tutte le persone che hanno corso domenica a Roma; di sicuro più di centomila conteggiando pure gli spettatori. La guerra dei numeri assume particolare importanza per il fatto che nella stessa giornata dell'8 aprile si sono disputate in Italia due maratone in due città importanti come Roma e Milano. Non entro nel merito di questa sciagurata scelta (ma la FIDAL dov'è quando si predispongono i calendari?), nei post pubblicati gli scorsi anno ho già segnalato le mie perplessità. In questo post mi limiterò a prendere in esame i numeri “veri”, quelli che dicono gli ordini di arrivo, non quelli forniti dalle organizzazione né tanto meno quelli indicati dalla stampa.

Scorrendo l'ordine di arrivo della “Maratona di Roma” (-vedi- ), si nota come questo sia un ordine di arrivo 'completo', nel senso che indica tutti gli atleti iscritti e nelle ultime pagina segnala gli atleti che non hanno terminato la gara (DNF) e quelli che non sono partiti (DNS), cosa non da poco e quasi mai attivata da altre società che si occupano della rilevazione automatica dei tempi. Non risultano dall'ordine di arrivo (che indica chiaramente “Risultati NON ufficiali”) atleti squalificati (DNQ), ma questo è un dato che si potrà trovare solo nella 'Classifica ufficiale' della gara, che dovrebbe essere stilata dai GGG (Gruppo Giudici Gare, organo della FIDAL), al quale compete pure l'onere di verificare che tutti gli atleti che hanno passato il traguardo l'abbiano fatto rispettando i dettami e le regole della FIDAL.
Ma cosa dicono i numeri reali? La “Maratona di Roma”, con i suoi 11.728 classificati, doppia la “Maratona di Milano”, che di classificati ne ha 5.523 (o … 5.545). Va però ricordato che il tempo massimo concesso alla maratona di Roma era di 8 ore (ultimo arrivata Viviana, con il tempo di 7h 39' 17”), mentre a Milano il tempo concesso per terminare la gara era di 6h30' (beh, qui per indicare l'ultimo classificato mi trovo in difficoltà! Li segnalo entrambi. Entro il tempo massimo concesso Wang 6h 25' 31”, e ultimo in assoluto Christian 6h 41' 34”). Un bravo a Viviana, Wang & Christian per aver saputo portare a termine la gara!

Ad incrementare il numero degli atleti impegnati a Milano, ha notevolmente contribuito la “Europ Assistence Relay Marathon”, una maratone da correre con 4 staffettisti. Questa gara ha visto ben 2.894 staffette all'arrivo, per cui 11.576 atleti impegnati. Quindi, in termini puramente numerici, e considerando gli atleti “competitivi”, si può affermare che Milano batte Roma 17.099 a 11.728! Ma questo è solo un gioco.
Già che ci siamo parliamo per una volta (in questo blog) pure dei primi. Roma si dimostra gara più veloce, o per meglio dire, chi ha vinto nella capitale ha corso più velocemente. Cosmas Jarius Kipchoge Birek (2h 08' 03”) e Rahama Tusa Chota (2h 23' 43”) sono i vincitori di Roma; Abdiuwak Seifu Tura (2h 09' 04) e Kabuu Wangui Lucy (2h 27' 02) hanno vinto a Milano. Per uno strano caso si è avuto uno scambio di nazionalità: Etiopi il vincitore di Milano e la vincitrice di Roma; keniani il vincitore di Roma e la vincitrice di Milano. Da ultimo segnalo che i percorsi sono abbastanza simili: percorsi cittadini, un paio di salitelle in tutte e due le gare e la presenza di un fondo non ottimale per la corsa: sampietrini a Roma, binari dei tram e fondo con porfido a Milano.
 
 
Negli ultimi anni la maratona di Milano “EA7 Emporio Armani Milano Marathon” (denominazione ufficiale) ha sempre migliorato, anche il servizio di sicurezza posto in essere prima della gara non ha influito più di tanto sulla pazienza degli atleti. È il primo anno che in una maratona si devono passare controlli di sicurezza tipo aeroporto; qualcuno li avrà potuti giudicare inopportuni o forse troppo invasivi, ma i recenti fatti di Berlino dimostrano che la prevenzione non è mai troppa. Quest'anno la consegna delle borse (in contenitori trasparenti) è avvenuta in tutta tranquillità. Questo è dovuto in gran parte al fatto che vi erano numerosi gazebi ed alla gentilezza e professionalità degli addetti. Lo stesso vale per la riconsegna, cosa particolarmente gradita dopo la “faticaccia” della gara. Nulla di particolare da dire sulla gara: attimi di sonoro incitamento, nelle varie zone cambio staffette; solite scaramucce tra atleti scalpitanti e automobilisti impazienti (altrimenti che maratona di Milano sarebbe?); ristori come sempre ben forniti, ma soprattutto ben distribuiti, spugnaggi senza spugne, ma questa volta almeno con acqua (vale la stessa annotazione fatta per gli automobilisti); finalmente ho pure trovato, sui tavoli, gli integratori al 30 km. Acc! a saperlo avrei evitato di portare i miei, chissà se con peso minore avrei pure avuto un tempo minore. Ma non mi lamento: tempo impiegato di circa mezz'ora inferiore al tempo dell'ultima maratona, posizioni recuperate dall'inizio alla fine, ed infine la buona compagnia delle Pecore Nere (beh, questa solo nella fase di andata e ritorno, in quanto durante la maratona le altre Pecore Nere sono state Pecore Sfuggenti!).
 
 
 
Sito WEB manifestazione
Ordine di arrivo
Sito WEB
Ordine arrivo
 
 
Post sul blog collegati
- EA7 Emporio Armani Milano Marathon
4h 46' 12" 
647/5 
 
    4758/5523
-
48/74
4h 43' 29"  
6'46" min/km 
 
 
 

Nessun commento:

Posta un commento