Ultimo giorno del 2025. Come da tradizione, oggi il Parco Callioni vedrà disputare l'ultima gara dell'anno. Più che una gara è un ritrovo di amici che vogliono salutare il vecchio anno facendo una delle cose che, forse, amano di più: correre! Beh, siamo più precisi; vista la mia presenza ... corricchiare! Sono ormai cinque anni che "The last run" viene disputata sull'anello del Parco. Questa gara/non gara ha una sua peculiarità: è consigliato correre tutti in gruppo; consiglio, non obbligo, ma mai come quest'anno è stato preso sul serio. Gruppo di amici ristretto, quello che li accomuna è l'aver condiviso, dall'inizio alla fine, delle gare con me, che possono essere maratone o gare più corte. Certo, si sono dovuti adeguare ad un passo più lento, ma sono sicuro che alla fine non solo sono arrivati meno stanchi, ma forse più appagati, per aver assaporato la gara da una prospettiva diversa: quella delle ultime posizioni. Con Rosario ho condiviso la Maratona di Brescia, maratona che ci ha visti sì arrivare nelle ultime posizioni, ma legati dalla Bandiera della Pace. La presenza a questa gara del Predicatore è particolarmente apprezzata in quanto lui "odia" correre su un circuito, con la sola eccezione della 8 ore di Capraia, gara con 200 gradini a giro, ma compensati da una fetta di torta ad ogni giro! Con Michel ho iniziato l'anno correndo la fredda Mezza Maratona sul Brembo e termino l'anno correndo l'altra metà qui; anche con lui praticamente una maratona! Piro è il mio miglior compagno in gara; con lui ho corso, quest'anno, metà Maratona di Verona. Il prossimo anno correremo assieme tutta la maratona? Mai dire mai! Angelo e Alessandro non hanno avuto la (S)fortuna di essere miei compagni in gare ufficiali, ma in futuro, quando vorranno assaporare una gara con il vero spirito olimpico, "Importante e partecipare", sarò disponibile ad essere loro compagno. Infine Daniela - avrei dovuto per cavalleria citarla per prima - , novella maratoneta quest'anno. Oggi è quella che è sembrata più in forma: era quasi sempre lei a "tirare" il gruppo! Con Daniela quest'anno, per una volta, ci siamo scambiati i ruoli: lei, giornalista, è abituata a scrivere degli altri; per una volta Lupo Solitario ha scritto di lei, utilizzando per il titolo del post una sua citazione, alla fine della sua prima maratona: "Una felicità immensa". La giornata fredda, ma soleggiata, ha reso piacevole la corsa, mai come quest'anno con "gruppo compatto". Alla fine una fetta di pane con salame ed un bicchiere di vino hanno fatto recuperare le energie. Vi era pure il dolce:mousse di mirtilli, il tutto offerto da Daniela e Rosario. Appuntamento già fissato per il 31.12.2026. Unico requisito per poter partecipare è correre una gara in compagnia del Lupo! ... ma anche no!
Quest'anno, oltre al ristoro salato di fine gara, vi era la novità della medaglia. Una medaglia di poco "valore", ma che vuole esprimere "valori", che credo siano stati apprezzati dai partecipanti. Innanzi tutto era una medaglia di LEGNO! Per alcuni prendere la medaglia di legno è simbolo di una sconfitta, ma non per me: se uno dà il "suo massimo", con impegno ed onestà, dà dignità alla sua prestazione, qualunque sia il risultato finale, trasformando il "legno" da simbolo di sconfitta a metafora di grande impegno e valore sportivo. Tra l'altro questo concetto è stato ribadito dal presidente Mattarella, ricevendo al Quirinale gli atleti reduci dalle Olimpiadi. Le medaglie sono state da me personalizzate con il nome di ogni partecipante e non stampate in serie in un'anonima fabbrica cinese; questo non le rende più pregiate, ma di certo più ... pensate!
Pettorale. Come in ogni gara che si rispetti, per partecipare ci vuole il pettorale. Forse sarà sfuggito, ma quello che balza all'occhio non è il numero, ma il nome. Qui non ci sono giudici a controllare l'andamento della gara, ma solo amici e per questo mi sembra giusto valorizzare il nome.
Commento tecnico (?). Gruppo compatto per quasi tutta la gara. Il ritardatario Angelo ha ripreso la coda del gruppo al termine del primo giro. (partire dopo è ormai una costante per Angelo, anche se lo scorso anno era in compagnia del suo socio Tia). All'11° giro fermata per "guasto" al ginocchio di Piro. All'8° giro Alessandro scatta e prende due giri di vantaggio. Fine gara per il gruppo in 2h55'01', tempo in linea con i tempi degli sorsi anni.
Ci vediamo il 31 dicembre, almeno questo è il mio augurio!
Ecco sempre l'annotazione dell'ex-magistrato:" Ma che c'azzecca il titolo con la cronaca della gara? ...". Sono un Lupo Solitario, ma sono pure un Lupo buono. Spiegazione: anni fa, ai bordi della pista ciclabile, vi era un recinto con vari animali: galline varie, galli, gatti, un pavone che spesso faceva la ruota e vi erano anche cinque o sei caprette. Era un piccolo zoo, che era meta fissa per tutti i bambini che si recavano al parco. Era per loro un gioioso gioco dare erba alle caprette e soprattutto far sì che le caprette più giovani avessero la loro razione, senza che la prepotenza delle più adulte le privasse della loro razione. Ora quel piccolo zoo non esiste più. Al suo posto sta sorgendo una palazzina. Posso però svelare un piccolo segreto: tre caprette sono partite, o partiranno presto per l'Africa! Come è possibile? Quando organizzo una mia gara il contributo di partecipazione viene devoluto a qualche associazione, in questo caso l'avevo destinato al CESVI per l'acquisto di una capretta. Ma si sa i miei amici nono solo hanno gambe buone, ma anche un cuore grande e come non lasciano (beh, alcune volte) solo un Vecchio Lupo, non vogliono far viaggiare sola una giovane capretta, per cui le caprette in partenza saranno tre! Queste caprette sapranno, non solo far felici bambini lontani da noi, ma anche offrire loro colazione e pranzo a base di latte e formaggi.
"Spero che la risposta sia esaustiva, signor magistrato!"
Non volete far viaggiare sole le nostre tre caprette? Volete creare un gregge? Nessun problema, CLICCA QUI







Sei proprio speciale Fausto … , ma anche i tuoi amici 👏
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