giovedì 10 maggio 2018

Andata e ritorno toglie ... la noia di torno

Primo maggio, come da tradizione, festa del Lavoro e … maratona in terra di risaie. Chiusa da qualche anno l'avventura a Vercelli, la tradizione continua a Santhià. Per motivi di copyright la denominazione della maratona è cambiata diventando “Del riso la Maratona”; naturalmente è cambiata pure l'organizzazione che ora fa capo all'Atletica Santhià supportata dall'amministrazione Comunale.
Cambiata, in meglio, la zona di ritrovo e centro maratona: gli ampi spazi offerti dal bocciodromo hanno fatto sì che non ci fosse più l'assembramento del primo anno. A rendere più caotica la consegna del pettorale di gara ci ha pensato la (non)organizzazione offerta dalla ditta incaricata delle pratiche dell'iscrizione alla gara, certo non per tutti ma per due pecore nere, Fausto e Ferdinando, che sono stati rimbalzati più volte dal tavolo di consegna dei pettorali all'ufficio di segreteria. Dopo vari pellegrinaggi la soluzione è stata quella di consegnare due nuovi pettorali di gara. Tutto risolto? Sì alla partenza, ma all'arrivo hanno dovuto ridare i loro dati. Tutto risolto all'arrivo? Sì! Ma il giorno dopo, scorrendo le classifiche, si sono ritrovati due volte! Sì, una come non partiti ed una con il loro regolare tempo. Certo chi ha gestito il tutto non ha fatto una bella figura.Oggi tutto il gregge delle Pecore Nere presente, anche il Mao che è dato in grande forma. Il tempo non promette bene, ma rispetto allo scorso anno, in cui ci furono alcuni casi di ipotermia è molto meglio; alla fine il sole sarà nostro compagno. Alla maratona quest'anno è affiancata pure la mezza che partirà successivamente. Il percorso di gara, dopo un giro cittadino, si svolge in mezzo alla piatta campagna vercellese. La differenza sostanziale è che qui non ci sono
file di alberi che delimitano i confini dei vari appezzamenti di terreno, come siamo abituati dalle nostre parti, per cui sembra quasi di correre nel deserto. Nella prima parte i campi sono coltivati a mais, di cui si vedono già le prime piantine, mentre nella seconda parte si corre in mezzo a risaie, per ora ancora a riposo. Suggestivo è stato ammirare il maestoso Canale Cavour, che ha più di due secoli e fornisce acqua ad una vasta zona del Piemonte orientale. Facile fare il paragone con le opere idrauliche (dighe e canali) che risultano incompiute e sparse in tutta Italia. Vabbè, lasciamo perdere! Anche per noi che corriamo in un nuovo panorama vedere e rivedere risaie vuote alla fine stanca e si corre il rischio di annoiarsi, considerato che la non grande partecipazione fa sì che si corra per lunghi tratti in solitaria. La non disponibilità data da un paio di comuni al transito della maratona sui loro territori ha fatto sì che il tracciato di gara prevedesse un'andata e ritorno lungo la stessa strada. Il fatto fornisce l'opportunità di vedere maratoneti ed è stato un continuo gioco il trovare amici e scambiare una battuta o “battere il cinque”!La giornata nera della ditta incaricata di stilare l'ordine di arrivo è proseguita pure il giorno dopo: i tempi intermedi di passaggio risultano errati in quanto sono considerati alla mezza maratona e non al 28° chilometro circa, dove sono stati rilevati. Ho personalmente segnalato con email il fatto alla ditta, il giorno dopo (2 maggio), ma ad oggi (10 maggio) i tempi sono ancora sbagliati! Non faccio commenti, i fatti parlano già da soli!


 
 
 
 
 
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- Del Riso la Maratona
4h 57' 30"
 

Dettaglio mia gara


649/7 
 
   357/393
-

13/15
4h 57' 24"  
7'02" min/km 



 
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