mercoledì 3 gennaio 2018

Morto l'ultimo dei Moicani!

1o gennaio. Parco Callioni. Roncola di Treviolo... DESERTO!
Una pioggia fitta ed un vento gelido fanno da triste sfondo ad una pista ciclabile deserta. Oggi non si sente più il rumore dei passi che rompevano il silenzio del primo giorno del nuovo anno; erano i Runners Bergamo che festeggiavano l'inizio dell'anno facendo la cosa che più gli piace: correre. C'era chi correva veloce per non farsi superare dal “rivale” neppure in questa occasione e chi camminava chiacchierando amichevolmente con il compagno. Alla fine tutti a festeggiare il nuovo anno con una fetta di dolce ed un buon bicchiere di spumante oppure più semplicemente con un bicchiere di tè fumante.

Ricordi di un tempo che fu.
Negli ultimi anni si ricorda solo la presenza solitaria di un vecchio nostalgico. Passati ormai i tempi in cui caldi auguri fatti di persona rendevano gradevole anche una fredda giornata sottozero. Ora molti preferiscono stare al caldo, inviando freddi “like” da smartphone su profili virtuali!
Sarà pure il progresso che avanza, ma preferivo le corse in compagnia fatte sotto la neve, dove di rinsaldavano vecchie amicizie e se ne creavano di nuove, si faceva “gruppo” insomma!
Ma “Sir Marathon”, vecchia Pecora Nera, può non correre il primo dell'anno? Certo che no! Per cui ecco schierate le Pecore Nere alla prima maratona che si disputa in Italia. I ricordi anche a questo punto riemergono per un attimo...eh, sì anni fa era la Maratona sul Brembo ad iniziare la stagione agonistica delle maratone... ricordi appunto! Ora è la “First Marathon” ad avere questo primato. La gara si svolge a Calderara di Reno su un circuito ad anello di circa 3,6 chilometri in mezzo al … nulla! Nulla a che fare con lo splendido paesaggio che si poteva ammirare lungo il circuito su cui si disputava la nostra gara: le prealpi Orobiche a fare da sfondo al parco, che la neve o la brina rendeva “incantato”. L'acqua del Brembo scorreva lenta e qualche uccello acquatico osservava la lunga fila multicolore che per un giorno rompeva il silenzio del parco! Il percorso della gara odierna sarà pure noioso, ma fa sì che i malati di “maratonite” non abbiamo una crisi di astinenza.
Grande merito di questa organizzazione va dato a Gianfranco, che quasi in solitaria riesce ad organizzare due maratone in due giorni. Certo sono maratone, soprattutto quella del primo dell'anno, “spartane”, anche se agli atleti non viene fatto mancare nulla. Unico appunto che mi sento di rivolgere alla gara è l'assoluta inadeguatezza del servizio del conteggio dei giri. “Arrivato!” mi dice il giudice UISP; eh no, non ci siamo! Mi manca ancora un giro e proseguo spedito... sento un borbottio alle mie spalle, ma non me ne curo. La maratona, come diceva Giuseppe (Togni), è una signora e come tale va rispettata. 42,195 sono i chilometri della gara, quarantaduemilacentonovantacinque sono i metri da percorrere!





 
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