domenica 27 marzo 2022

Come le rondini

Le giornate si fanno sempre più lunghe, la temperatura è sempre meno rigida, i primi fiori danno macchie di colore ai campi, le rondini tornano a popolare i sottotetti delle nostre case e … i Runners Bergamo iniziano a correre. Per la verità gli atleti RB non hanno mai smesso di correre, solo che sabato con la loro presenza hanno invaso la ciclabile del Parco Callioni, meta delle mie maratone solitarie. L'occasione per ritrovarsi in gruppo è stata la possibilità offerta dall'ADIDAS di provare la nuova collezione di scarpe. In questo caso la prova è stata (per chi voleva) una prova “vera” sul campo, non i classici quattro passi fatti in negozio. Ecco quindi che, per unire l'utile al dilettevole, il Direttivo dei Runners Bergamo ha organizzato una vera gara: pettorale, rilevazione cronometrica, classifica e … tanto buon umore. Facile trovare la denominazione della gara. Quest'anno ricorre il ventennale di fondazione del gruppo, per cui con molta fantasia le gara è stata denominata “Staffettone del ventennale”. Regolamento molto semplice, gara molto facile e per tutti: staffetta con due atleti, quattro giri da compiere alternandosi.
Il passo? Beh, secondo la proprie possibilità. Ecco una buona idea per favorire tutti, insomma una gara/non gara. Viste le premesse, pure io mi sono aggiunto; unica preoccupazione trovare un compagno che non si sentisse “sminuito nell'arrivare ultimo”. Soluzione trovata: correrò con Rosa; con lei ho già condiviso la corsa in un paio di mezze. Sabato, prima della partenza, però, mi ritrovo solo: Rosa ha avuto un piccolo incidente per cui ha rinunciato alla gara. Beh, ecco un motivo per riposarmi ed evitare l'umiliazione dell'ultima posizione. Per (s)fortuna anche i Runners Bergamo hanno al loro interno dei buoni samaritani pronti ad aiutare. Nella maratona di Brescia il compito è stato affidato a Rosario, che, anche se a distanza di anni, ha mantenuto fede alla sua promessa di essere al mio fianco in una maratona; sabato è stato Gianmaria, che “si è sacrificato”, per cui pure io sono entrato “in gara”. Che per quasi tutti gli atleti dovesse essere una gara lo si è subito capito: tutti con lo smartwtch, molti che parlavano di come impostare la gara, alcuni si scaldavano, il tutto però con il sorriso sulle labbra. L'atmosfera era di simpatica allegria; in fondo lo spirito era quello di “ritornare” a fare gruppo e, dopo due anni di restrizioni dovute al “malo male”, è per molti gruppi la cosa più difficile. Ecco che senza accorgersi arriva l'ora della partenza, anzi del giro di “ricognizione”. In effetti ne sentivo il bisogno: conoscere il tracciato di gara aiuta. In prima posizione si posiziona Mario, che detta il ritmo e le regole, anzi la REGOLA: nessuno deve superare, mi posiziono al suo fianco e … stranamente, nessuno supera!

Cito sempre mio nipote Tommaso: “Pronti, partenza … via!”. Ecco, ora siamo in gara. Mi tocca la prima frazione e, come previsto, dopo 200 metri di gara, mi ritrovo (stranamente (?)) … ultimo, distaccato di 50 metri. Il mio obiettivo è di non farmi superare dal secondo atleta della prima staffetta. Per fortuna la ricognizione del tracciato ha dato i suoi frutti: seguo la linea corretta di corsa e … udite udite … riesco a terminare il mio primo giro, sì in ultima posizione, ma senza essere superato. Tralascio di descrivere il secondo giro; sono sicuro che immaginate il suo svolgimento. Il “SirMarathon Team” riesce anche a non chiudere la classifica, merito di Gianmaria. Beh, in fondo non cambia nulla. Avete certo capito lo spirito della mia partecipazione: correre è un motivo per stare assieme, per condividere il tempo con gli amici. A proposito di amici, mi ha fatto molto piacere che fossero presenti sia Fausto che Gianmario, oggi ancora fermi ai box, ma spero di rivederli presto in competizione. 

Per dovere di cronaca, se non l'avete leggo oggi sulla Gazzetta dello Sport, la gara è stata vinta da Paolo ed Emanuele. Alla fine spartane premiazioni e un ottimo ristoro finale con tanto di bicchiere personalizzato RB, per rispettare le norme anticovid. Sarà questa l'unica iniziativa dei Runners Bergamo per ricordare e festeggiare il … VENTENNALE? Questa è la domanda che molti si sono posti alla fine della gara/non gara. Sono certo che … NO!


… uhmmmm, a proposito di ventennale, vorrei solo ricordare che sono venti anni che indosso la maglietta “targata RB” e che, senza ombra di smentita, sarò quasi sempre nelle ultime posizioni, ma sono l'atleta (beh, “Atleta è … chi atletica fa”, come direbbe Forrest Gump) che ha percorso più chilometri con la divisa dei Runners Bergamo e questo per me è un piccolo/grande traguardo!

Alla prossima … celebrazione, Runners Bergamo (& amici), fatevi trovare pronti!

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