martedì 14 giugno 2016

Cinquina!

È ancora buio, strane figure si avvicinano al campo sportivo di Curno: chi ancora con gli occhi semichiusi per l'alzata molto anticipata dal comodo letto, chi già arzillo e pronto a “dirigere” per 12 ore la squadra per far sì che raggiunga gli obiettivi fissati, che per qualcuno potrà essere il primo posto, mentre per altri sarà sopravanzare la squadra rivale. Oggi infatti è in programma la “12 X 1 ora in pista”, manifestazione organizzata dagli Stof e giunta ormai alla 25a edizione. Se una manifestazione raggiunge il quarto di secolo vuol dire che è una manifestazione che vale.
Oggi le squadre al via sono 37. Tra i partenti ci sono pure io e, visto lo status di “Pecora nera”, non sono in nessuna squadra e per la verità non devo neppure correre per 12 ore. Come “pecorella” smarrita, gli organizzatori mi hanno permesso di partecipare, ma hanno avuto pure pietà del “vecchietto”: hanno fissato non un limite di tempo, ma hanno definito una distanza.

So che non indovinerete mai quale, per cui ve la dico subito: (105,5 giri di pista – 5 metri) che, guarda caso, fanno 42.195 metri! Toh, la distanza della maratona!
Buona la presenza dei Runners Bergamo: quattro le squadre presenti, ma unico il capitano: Rosario. Beh, per la verità c'è pure una “capitana”, Elena, a cui è demandato il compito di sopraintendere alla squadra femminile; tutto in famiglia!
La giornata non promette, dal punto di vista meteorologico, nulla di buono: minacciose nuvole nere si stagliano all'orizzonte. La pioggia in molte occasioni è ben accolta dai corridori, ma avere una giornata di pioggia oggi magari favorirebbe il risultato, ma di certo rovinerebbe il clima “spensierato” che è forse il lato più ricercato da tutti in questo tipo di manifestazioni. Puntuale la partenza alle 6.00. Non passano neppure tre giri che il primo è già alle mie spalle. Da ora in poi la mia linea di corsa non sarà più in prima corsia, ma sulla linea che divide la prima dalla seconda corsia. Credo che sia giusto così: non vorrei danneggiare gli atleti più veloci. Qualcuno potrà dire
che non conta nulla la posizione che uno tiene in pista, contano solo le gambe. Forse avrà pure ragione. Durante la corsa ho fatto un piccolo ed empirico esperimento. Il mio tempo sul giro è sempre stato attorno ai 2'30”, ebbene correndo in prima corsia lungo la corda il tempo si abbassava di 2/3”. Poco... forse, ma sulla distanza della maratona sono circa 5 minuti. Passano i giri, passano le ore. Ad ogni ora ritrovo sempre nuovi compagni. Verso la terza ora viene pure la pioggia a farci compagnia; per fortuna la sua è una visita breve e presto ci lascia. “100!” mi grida l'addetto alla rilevazione dei tempi. Vedo il traguardo dietro l'angolo. Eh sì, è la stanchezza che mi fa vedere gli “angoli” in una pista di atletica! Quest'anno non dovrò neppure completare il giro di pista. Infatti Marino mi aspetta a “metà giro – 5 metri” per darmi lo stop. 4h 25' 17”. Altra maratona conclusa, anzi per meglio dire “altra MIA maratona”, in quanto per regole che pur rispettando di certo non ne comprendo il senso, questa non verrà conteggiata dai Runners Bergamo. “Ma chi se ne importa se adesso il mio cuore si spezza, un giorno d'amore per me vale più di cent'anni...” cantava negli anni 60 Gianni Morandi, “Ma chi se ne importa se non mi conti questa gara, terminare un'altra maratona vale per me più di qualche posizione...” dico io oggi!
La potenza del nr. 42!
La mia gara è terminata; non così la manifestazione. La squadre dei Runners Bergamo, sempre amorevolmente seguite da Rosario, si stanno comportando bene. Il “capitano” è sempre pronto a fornire assistenza: passa rifornimenti e spugne che oggi pomeriggio servono in quanto il sole si è fatto cocente, ma soprattutto ha sempre una parola di incoraggiamento e di incitamento per tutti i “suoi” atleti. Ore 18.00. La gara è finita. Runners Bergamo, come due anni fa, ancora vincitori, anzi primi nella classifica, perché alla fine tutti sono vincitori. Hanno vinto le squadre che hanno vissuto intensamente un'altra giornata di sport; hanno vinto gli organizzatori che hanno offerto la possibilità di vivere questa giornata di sport. Ho vinto pure io che con questa gara ho fatto “cinquina”, avendo già corso in questa manifestazione altre quattro maratone. Sono ottimista e spero pure, negli anni futuri, di partecipare all'edizione che mi consentirà di fare “Tombola”! Beh, forse sono un po' troppo ottimista, ma perché mettere limiti alla provvidenza o … all'immaginazione?
Signore: di nome e di fatto!
Concludo questo post con un paio di annotazioni: una molto positiva ed una negativa, altrimenti che pecora nera sarei... Inizio con quella negativa. Correre in pista ha un tracciato obbligatorio per cui è impossibile accorciare il giro di 400 metri. Ebbene, qualcuno è riuscito pure in questo. Un paio di “atleti” (?) hanno pensato bene di non fare il giro completo, ma di “tagliarne” una parte, sempre ad ogni giro! Ooopps, forse non gli era stato spiegato che si doveva stare
sempre in pista. Non hanno certo danneggiato nessuno, non hanno certo portato via il piazzamento a qualche squadra: pensate, andavano più piano di me! Il fatto non mi ha fatto piacere per l'esempio che veniva dato, anche e soprattutto per la presenza di ragazzi. Molto piacere, invece, è stato constare l'amicizia che lega le nostre due atlete di spicco: Sonia e Nives. Per un errore di interpretazione, sembrava che fossero premiate tutte e due come migliori atlete della manifestazione. In realtà, pur avendo percorsi gli stessi giri, una ha preceduto l'altra per qualche metro. Una sola coppa, ma la vincitrice ha “preteso” che nella foto della premiazione fosse presente anche la sconfitta. “Ma chi ha vinto?” direte voi...

Qui non ci sono sconfitte: avete dimostrato di essere tutte e due vincenti!



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- Maratona in pista "12 x 1 ora - 
4h 25' 17" 
 
 10
 621
4h 25' 17"  

 
 


1 commento:

  1. Fausto sempre belli i tuoi racconti. Ciao Sabry

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