sabato 18 aprile 2020

Il campanile il mio cronometro, i ceci il mio smartwatch


Il CoronArena, a differenza di molti impianti sportivi, non è chiuso; infatti è stato creato rispettando le numerose norme che impongono il distanziamento sociale e la distanza dalla propria residenza. Per il 18 aprile era programmata la “21 km del Dubbio”, ma un gradito invito, che mi ha spedito Simona, ha fatto cambiare i piani. Si trattava di correre in modo virtuale la “Ultra Franciacorta”, che, per i noti motivi, era stata annullata. La gara offriva molte opportunità, non in distanza chilometrica, ma “a tempo”: 1, 3, 6 e 12 ore. La mia scelta cade sulla “3 ore ULTRA francia COVID”. Mail di conferma e dopo poco pettorale gara nella casella di posta. Tutto pronto per la gara, un solo dubbio mi frulla nel cervello: “gara virtuale” … sarà pure virtuale, ma alla fine le gambe e la schiena la penseranno in modo diverso. 

Mah, forse sono io che, essendo poco tecnologico, non ho scaricato qualche applicazione sul cellulare che dia la possibilità di correre, pur stando comodamente seduti sul divano? Per curiosità, accedo al sito ufficiale della manifestazione e noto che la gara è organizzata dall'Atletica Franciacorta. Conosco alcuni atleti di questa società, tra cui uno dei boss, Sandro, con cui ho avuto occasione di correre assieme alcune maratone, beh, almeno alcuni tratti. Riesco a reperire il suo numero di cellulare e lo chiamo. Mi informa che l'idea di far correre la gara, seppure in modo “anomalo”, è stata di “Roberto il fotografo… che tu naturalmente conosci”. “Roberto chi? Io conosco Roberto Mandelli, il super fotografo di Podisti” … ma, quando mi informa che il Roberto di cui parliamo è il marito di Annette, tutto diventa chiaro. Anche insieme a lui ho corso diverse gare, soprattutto mezze maratone. Per la verità, c'era sempre con noi anche Annette. Gare corse assieme dall'inizio alla fine. Non sono abituato a correre gare a tempo, per cui mi ci vorrebbe un coach: chi meglio di Luca lo potrebbe fare? Certo ora Luca sta disputando una gara più importante, ma, se fosse una maratona, ormai la mezza sarebbe alle sue spalle. Per questo motivo sarà il mio coach virtuale, beh, come la corsa. “Non mi dire che hai corso anche con lui, non ti crediamo. Luca vale il doppio di te, nel senso che impiega la metà del tuo tempo per concludere una maratona ...” questo e è quello che sta pensando qualcuno di voi, anche se non riesco ad individuare chi.
Eh, ragazzi, vi state sbagliando! Non solo ho corso con Luca, ma per un paio
d'ore sono stato il suo pace-maker personale. Correva l'anno 2007 e a Ciserano si disputava la 24 ore, la 6 ore e … la maratona (regolarmente accettata e validata dalla FIDAL), con un unico partecipante. Partenza fissata alla ore 00.00 del secondo giorno di gara. Dopo circa un'ora della mia gara, ho doppiato Luca (beh, io ero appena partito, lui aveva già corso 14 ore). Luca in quel momento era terzo, ma stava recuperando sull'italo-argentino Paolo Barnes (spero di ricordare bene). Aveva già ridotto il suo distacco, ma era ancora in ritardo di qualche giro. Luca mi ha chiesto se potevo fargli compagnia. Correre da soli di notte è sempre più difficile. Ho accettato ben volentieri, anche a me non piace correre in solitaria. Ad onor del vero, in quel frangente erano pochi gli atleti che stavano correndo, la maggior parte camminava. Non mi dilungo oltre. Alla fine della mia maratona, correndo con Luca, non solo aveva(mo) annullato i giri di svantaggio, ma era(vamo) avanti di qualche giro.
La gara
Partenza fissata per le 9.00, sui rintocchi del campanile. Tutto pronto, ma … esco tardi da casa e riesco a partire solo al quarto rintocco delle campane (tenete a mente questo particolare).
Per questa gara sono stati modificati i parametri del “Chick Peas Transfer”: ogni blocco dati (peas) è pari a 32, che corrispondono a 2 chilometri, questo per facilitare il conteggio. Predisposti 10 blocchi completi ed un “box refill”, se si dovesse superare la distanza teorica prevista per le 3 ore di gara. Passo regolare e campanile che scandisce il passare del tempo. “Don, don ...” bene, il mio allenatore, Luca, anche se non presente fisicamente, è al mio fianco. Beh, per la verità, lo immagino comodamente seduto, ma ad ogni passaggio mi lancia un incitamento. Quasi senza accorgermene, ho preso l'ultimo blocco dati: “Due chilometri alla fine”, beh, è quello che penso. 




Sento una voce: “Ma che due chilometri, puoi fare qualcosa in più...”, No, no, non può essere quella di Luca, lui sta dietro casa, dove ci sono le tribune... invece è proprio lui, ora sta correndo al mio fianco. Eh sì, è proprio così. Sarà così fino allo scadere delle tre ore. “Don, don, don ...” Mezzogiorno. Mi impegno per completare il giro. “Don”, dodicesimo tocco; mi mancano ancora un paio di metri. Completo ugualmente il giro.


Risultato finale 320 + 12 = 332 giri, per un totale di 20.750 metri! Questo è il risultato raggiunto, ma, quando vengono esposte la classifiche, amara scoperta: 20.747,5 metri. Non mi sembra giusto, in quanto non sono partito sul primo tocco di campane delle ore 9.00. Per fortuna ho letto con attenzione il regolamento, per cui sottopongo in forma scritta reclamo alla segreteria organizzativa, unitamente alla somma richiesta come tassa di 100 euro. La segretaria del comitato, tale Barca Roxy,chiama la VAR” per visionare la partenza della gara e visto il fondamento del reclamo, nel confermare in 20.750 metri il risultato finale restituisce come da regolamento i 100 euro.
A questo punto, avuto ragione, posso tenermi i 100 euro? Certo che no. Saranno oggetto di donazione a Medici Senza Frontiere, una ONLUS che ha visto negli scorsi anni diminuire in maniera consistente le donazioni, in quanto pesantemente attaccate da persone che ricoprivano importanti funzioni governative.




MSF è in prima linea e sta operando, ora, in Italia per combattere il cornavirus. Ha operato fin dall'inizio, in stretta collaborazione con il personale sanitario dell'ospedale di Lodi, per mettere in sicurezza prima di tutto sia la struttura che il personale medico, applicando il modello già usato in Congo.

Se volete essere vicini con un gesto di solidarietà, Sir Marathon consiglia “Medici Senza Frontiere

Medici Senza Frontiere
Banca Popolare Etica
IBAN: IT60F0501803200000010102325

Annette, "Sir Marathon" & Roberto
24 Ore del Delfino - 2007 -
Luca Sala

"Sir Marathon" & Sandro

2 commenti:

  1. Complimenti x le corse tutto quello che scrivi. Le foto bei ricordi ciao

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  2. Fiera di essere tua cugina bravo Fausto

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