venerdì 1 maggio 2020

Il dubbio dei tarantini ora è il nostro dubbio


Contrariamente al 25 aprile, il primo maggio ho sempre partecipato ad una gara podistica. Da anni il primo maggio si disputa la “Maratona della Valle Seriana”. Quella di quest'anno sarebbe stata la 47a edizione. Da alcuni anni la maratona si è … accorciata, passando dai 30 km di qualche anno fa agli attuali 20. Non voglio parlare della maratona, che fu anche la mia prima maratona, ma della Valle Seriana. Sappiamo tutti in che stato versa. Sentire nominare paesi che anni fa attraversavo felice e dove incontravo gente che uscendo da messa ti salutava con un sorriso, oppure ripensare alle bonarie provocazioni delle persone che stavano comodamente sedute al bar, ora è come gettare del sale sulle ferite. Ora la realtà è fatta di strade deserte, di chiese senza fedeli e di bar chiusi e questo non è il peggio. Il peggio sta nelle case dove a molti è mancata una persona cara e quello che rattrista ancora di più è stata l'assenza di funerali che in qualche modo attutiscono il dolore, per la vicinanza di amici che lo “condividono”. 

La Valle Seriana è anche una valle operosa, dove ci sono numerose fabbriche, molte di rilevanza mondiale, per i loro prodotti. Tra pochi giorni molte di queste torneranno alla loro normalità. Normalità? Siamo sicuri che tutto sarà come prima? Certo si spera che tutte siano in regola con le misure di sicurezza, ma … non era stato anche detto che le acciaierie di Taranto avevano adottato tutte la misure per la salvaguardia di ambiente e per la salute degli operai e dei cittadini? A Taranto si scontravano le due “fazioni”: chi diceva che era prioritario il lavoro, chi che il bene primario da difendere era la salute (e la vita) dei cittadini. A molti di noi il dilemma sembrava lontano, un problema che non ci riguardava. Avevamo già la risposta pronta, in un verso o nell'altro. Tanto era un problema loro... Ora no! Ora siamo anche noi nella stessa situazione. Io naturalmente non ho la soluzione e di conseguenza non do risposta. Per voi un motivo di riflessione e poi questo è un blog che parla di corse, forse, e in questo periodo, strane corse, o almeno strani nomi di pazze corse. Oggi è proprio il giorno delle coincidenze: Roberto e Paolo, hanno organizzato la “1,2,3, Liberi Tutti”, corsa a punti (per maggiori dettagli). Indovinate di dove sono le “menti pensanti”? Di Alzano Lombardo, che loro definiscono “Un comune di meno di 15000 abitanti, che da 2 mesi tutti tristemente conoscono. Il terribile dramma vissuto sarebbe stato ben peggiore senza l'aiuto della Protezione VOLONTARIA Civile”. Naturalmente ho subito aderito alla loro iniziativa, ma oggi mi sono tenuto “libero”, almeno per il nome della mia gara. Oggi, primo maggio, nel CoronArena si è disputata la “21Km … in sicurezza”. 

Non potevo trovare argomento migliore, sentendo i discorsi fatti dai segretari di CISL, CGIL e UIL; sembra quasi che abbiano visto il nome della gara per i loro discorsi. La sicurezza sui posti di lavoro, la sicurezza di una vita dignitosa, la sicurezza di un futuro migliore per i figli, la sicurezza per la vita delle persone anziane. Molto più semplicemente per me la situazione contingente era quello di avere un percorso sicuro per la mia gara. Stanotte un violento temporale ha colpito Treviolo. Intendiamoci, nulla di più, ma, oltre al fatto di aver strappato dal muro lo striscione dei Runners Bergamo, ha reso pesante e scivoloso gran parte del tracciato del CoronArena. Alle 7,30, ora prevista per la partenza, il cielo era carico di nere nubi, che preannunciavano pioggia. Per fortuna dopo poco il cielo si è schiarito ed un timido sole ha accompagnato la mia corsa solitaria. Anche il fondo si è rivelato meno scivoloso del previsto e la corsa è proseguita senza particolari intoppi. A metà corsa ho avuta la gradita vista di Roberto (“Crazy Horse”). Un valido motivo per fare quattro chiacchiere (e per riprendere un po' di fiato). Mi ha anche riferito un fatto che la dice lunga sui “runners untori”. Un suo amico, che nei giorni di clausura a causa del coronavirus, saliva e scendeva le scale del suo condominio, dopo la segnalazione di “un amico” all'amministratore, ha dovuto interrompere la sua attività, in quando sembrerebbe che ad ogni passaggio sarebbe stata obbligatoria la sanificazione dell'intero corpo scale. Non ho parole per definire questo fatto. Di sicuro l'amico (?) l'ha fatto per salvaguardare il podista; che buon cuore! Per gli amanti della statistica, tempo finale 3h 06' 19” e km 21,097 per la sfida dei 50 punti (“1,2,3, Liberi Tutti”).






Qui il post potrebbe terminare, ma, accolgo l'invito di Roberto (il marito di Annette), per ricordare Pasquale Apicella, il poliziotto recentemente ucciso da un malvivente a Napoli. Lo faccio con molto piacere, anche per dei motivi personali. Anche mio padre era poliziotto, anche mio padre si chiamava Pasquale ed anche il suo diminutivo era Lino.
Che la terra ti sia leggera, Pasquale, e, se incontri Lino, salutalo da parte mia con un lungo abbraccio; non credo che lassù ci siano problemi di contagio.


Se volete essere vicini con un gesto di solidarietà, Sir Marathon consiglia: “Protezione Civile di Bergamo


3 commenti:

  1. Bravissimo Fausto, nella corsa e nella descrizione sempre dettagliata...da buona Tarantina e moglie di un poliziotto condivido tutto🤗

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  2. Ciao mola mia daga det.complimenti. 👌

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