giovedì 4 giugno 2026

Amletico dubbio!

2 giugno 2026. In tutta Italia si festeggia l'80° compleanno della nostra Repubblica. Più modestamente si svolge a Curno la quarta edizione della “6 ore in pista”, una gara storica nata sulle ceneri della “12x1 ora” la cui ultima edizione (la ventisettesima) è stata il 3 giugno 2018. Successivamente, dopo una pausa legata anche agli anni del “malo male”, gli organizzatori hanno deciso di rimodulare il formato dell'evento riducendone la durata. Posso contare già mie cinque partecipazioni, sempre correndo la distanza di una maratona, quando la gara si svolgeva su 12 ore. Sono passati diversi anni dalla mia ultima partecipazione, ma su invito del “boss” Rosario, che è per metà atleta dei Runners Bergamo (per le gare competitive) e per metà atleta del gruppo “Stof” (per le non competitive), mi sono lasciato convincere a partecipare. Il tempo a disposizione si è dimezzato; in compenso sono aumentati non solo i miei anni, ma anche il mio tempo sulla distanza, ma si sa “al cuor non si comanda ...” e quindi, avuta l'autorizzazione a partecipare come maratoneta da Angelo, “deus ex machina” della gara, mi sono deciso.

domenica 31 maggio 2026

Pronostico rispettato

Giornata assolata nella bassa bergamasca. In questa stagione è il giallo del grano quasi maturo che fa da sfondo al passaggio di una stana coppia. Un vecchio Lupo Solitario, stranamente oggi affiancato da un Giovane Lupo, un po' trasparente per la verità, sembra quasi un fantasma. Stanno correndo affiancati, con un passo regolare e non troppo veloce. L'andatura regolare permette loro di chiacchierare allegramente. Per la verità è solo il Giovane Lupo che parla. Visto che sono soli lungo le strade assolate e solitarie si possono sentire le parole pronunciate e oggi sembrano un po' strane e lontane, non solo nel tempo ma anche nei concetti espressi. Il discorso inizia dalle scarpe indossate dal giovane Lupo. Sono di tela blu, con occhielli di metallo che fanno sì che le stringhe siano sfilacciate (le famose “Scarp de tennis”). Questo ha creato un problema alla partenza. Infatti, nel tentativo di allacciarle, una stringa si è rotta. Problema superato facendo un nodo ed indossando la scarpa velocemente, per non far vedere un buco sul calzino dal quale spunta l'alluce del piede sinistro.

domenica 24 maggio 2026

Una catena di amicizia e solidarietà

Eccomi per la terza settimana consecutiva alla partenza di una corsa non competitiva, anche questa ha i requisiti: luogo di partenza accessibile direttamente a piedi dalla mia abitazione ed un motivo “etico” per partecipare. Nella non competitiva di Curno è stata l'amicizia con molti atleti degli Stòf; nella Camminata di Leo la raccolta fondi per sostenere l'iniziativa della Casa di Leo. La “Papa Gio Run” ha tutte e due la caratteristiche: finalità benefiche (raccolta fondi per l'associazione Paolo Belli) e le mie numerose amicizie nel gruppo che organizza la manifestazione, i Podisti Insonni. Motivi per cui non potevo certo mancare, nonostante il fatto che la gara si svolgesse di sabato, con salite e con un caldo estivo, anche se siamo ancora in primavera. Di certo la bella giornata ha giovato alla manifestazione, dove fin da subito si è capito che più dello spirito agonistico ha prevalso lo spirito solidaristico e quindi il camminare assieme senza guardare al cronometro.

martedì 19 maggio 2026

Ringiovanito di trent'anni …

...se non nel fisico, nei ricordi.

Eccomi per la seconda domenica consecutiva ai nastri di partenza di una corsa non competitiva. Era da molto che non mi succedeva, ma anche oggi, come la scorsa domenica, è una manifestazione fuori casa. Se settimana scorsa la distanza del luogo di partenza era di circa tre chilometri, questa domenica era di circa 200 metri! Questo non è stato il solo motivo che mi ha indotto a partecipare a questa gara. Qui non ci sono amici organizzatori da ritrovare, ma oggi si corre per uno scopo benefico: dare un contributo alla “Casa di Leo”.

venerdì 15 maggio 2026

Giornata internazionale della famiglia

C'è la “Festa della Mamma”, c'è la “Festa del Papà” e da qualche tempo c'è pure la “Festa dei Nonni”. Dimenticarci di queste feste è impresa assi ardua: la pubblicità nei giorni precedenti ci bombarda di annunci per ricordarci di acquistare per le mamme un costoso profumo, per i papà una bottiglia di pregiato whisky oppure prodotti similari, per i nonni beh, qui la pubblicità latita un po'. Ma cosa si ottiene dall'unione di mamma, papà figli e mettiamoci pure i nonni? La risposta è scontata: la famiglia! Eppure questa non è mai (o quasi) ricordata nel suo complesso. 
Certo è difficile stabilire a chi indirizzare la “pubblicità”, se tutti i componenti sono allo stesso tempo sia “donatori” che “ricevitori” di regali. Nel 1993 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la “Giornata internazionale della Famiglia”, fissando la data del 15 maggio.

giovedì 14 maggio 2026

La pioggia non ferma la visita agli Amici

Ci sono delle conseguenze del “malo male” che non si vedono me che hanno cambiato le abitudini di molti. Nel campo delle manifestazioni podistiche, che siano esse competitive o semplici “tapasciate”, ovvero manifestazioni non competitive per me ha cambiato non certo l'abitudine di santificare in modo laico la domenica, cioè correre, ma il modo di correre ma soprattutto con chi correre. Normale era durante il lockdown correre in spazi domestici ristretti, ed anche dopo la “liberazione” si era costretti a correre separati. Ecco quindi che la mia corsa domenicale è diventata una corsa in solitaria. Non importa se fosse una mia personale corsa, ma anche la partecipazione a gare organizzate era sempre una corsa in solitaria. Prima per le imposizioni, poi per un fatto naturale. Infatti non ero di compagnia per gli amici che correvano in quanto diventato più lento, no, non no per il “malo male” ma per l'età che inesorabilmente avanza, ma più veloce, anche se di poco per chi comminava. Questi fatti hanno fatto si che la mia partecipazione alle non competitive si un fatto più unico che raro. 

martedì 5 maggio 2026

2027: il Lupo incontra Arlecchino

Anno 2023: Bergamo e Brescia èCapitale Italiana della Cultura”. No, nessun errore, due città unite in UNA sola capitale, così è stato deciso, quindi è giusto e corretto usare il singolare (“è”) e non il plurale (“sono”). La scelta in questo caso non è avvenuta tramite concorso, ma per decisione diretta del Parlamento (Legge n. 77/2020). Le ragioni principali di questa nomina straordinaria sono state:

domenica 3 maggio 2026

Bianco, grigio, nero

Inizio questo post partendo dalla fine. Ventiseiesima edizione della Padova Marathon: 26 volte partito, 26 volte arrivato; quest'anno tempo impiegato: 5h 51' 53”. Lo so, è un tempo alto, ma anche l'età conta ed anche questa si è alzata dalla mia prima partecipazione nel lontano anno giubilare del 2000, anno in cui si disputò la prima edizione di quella che allora si chiamava “Maratona di Sant'Antonio”, con partenza (fino al 2010) da Vedelago. Non mi dilungo oltre nel raccontare la storia di questa maratona che si doveva disputare, in teoria, solo nell'anno del giubileo per poi tornare a “casa”, nel comune di Vedelago. Per la precisione, quindi, se si dovessero contare anche le mia precedenti partecipazioni alla “Maratona di Vedelago”, sarebbero più di trentacinque. Come accennavo all'inizio, tempo alto, anche se questo è dovuto, oltre all'età, anche al caldo afoso che ci ha accompagnati durante tutto il percorso. Nessuna giustificazione, ma solo una precisazione.

domenica 19 aprile 2026

Michel ha suonato la campana

... è mai possibile, o corpo di un cane, che le maratone in questo reame debbano fare figure barbine … e poi mi ricordo che pria di partire vi eran sui ristori anche bicchieri per bere ...”. Queste parole, che ricordano molto la canzone di De Andrè “Carlo Martello”, ma ben si addicono ad un episodio (spiacevole, almeno per me) accaduto durante l'ultima edizione della maratona di Milano o, per utilizzare il nome completo di questa edizione, la 24a, “Wizz Air Milano Marathon”, dove al nome della manifestazione viene abbinato il nome del major sponsor. Per capire le parole dell'incipt, vi toccherà leggere il post fino alla fine! Quest'anno la Maratona di Milano è stata inserita come prova valida per il campionato sociale di maratona, che, abbinata alla facile trasferta, offriva un motivo in più per partecipare. Segnalo anche che il tempo massimo per terminare la gara sarà di 6h e 30', tempo abituale per le gare corse all'estero, ma non sempre previsto in quelle nostrane. Avere mezz'ora in più è per me, vecchio lupo solitario, un motivo che mi permetterà di correre con più tranquillità, senza l'assillo del tempo massimo.

giovedì 26 marzo 2026

La mia triste “Maratona di Primavera”

Domenica 22 marzo era in calendario la “Run Rome the Marathon”. Controllando la lista dei top runner, ho visto che sarebbe stata molto difficile una mia vittoria; per questo motivo ho deciso di partecipare alla “Maratona di Primavera”, che si sarebbe disputata lo stesso giorno a Treviolo. Qui avevo la quasi certezza di una mia vittoria. Eh, lo so che qualche lettore pignolo potrebbe obiettare che, essendo la lista dei partenti con un solo nome, la vittoria sarebbe stata facile. Forse ha ragione, ma per vincere bisogna tagliare il traguardo! Da qualche tempo ho deciso di abbandonare la “confort zone” del circuito del Parco Callioni, che offre la possibilità non solo di fermarsi in qualsiasi momento e di essere subito a casa in caso di infortunio, ma anche e soprattutto la possibilità di avere un punto ristoro fisso ogni due chilometri, senza dover necessariamente portare con sé acqua ed integratori. Il portare con sé la borraccia è ormai un'abitudine, ma in questo periodo, visto che le fontanelle dove poterla riempire sono ancora chiuse, qualche problema c'è.

mercoledì 25 marzo 2026

Nascita di un Giullare

Oh, gente, venite qui che c'è il giullare! Giullare son io, che salta e piroetta e che vi fa ridere, che prende in giro i potenti e vi fa vedere come sono tronfi e gonfi i palloni che vanno in giro a far guerre dove noi siamo gli scannati, e ve li faccio sfigurare, gli tolgo il tappo e... pfss... si sgonfiano. Venite qui che è l'ora e il luogo che io faccia da pagliaccio, che vi insegni. Faccio il saltino, faccio la cantatina, faccio i giochetti! Guarda la lingua come gira! Sembra un coltello, cerca di ricordartelo. Ma io non sono stato sempre... e questo che vi voglio raccontare, come sono nato. Non che io non sono nato giullare, non sono venuto con un soffio dal cielo e, op! sono arrivato qui: "Buongiorno, buonasera". No! Io sono il frutto di un miracolo! Un miracolo che è stato fatto su di me! Volete credermi? È così! Io sono nato villano. Villano, contadino proprio. Ero triste, allegro, non avevo terra, no! Ero arrivato a lavorare, come tutti in queste valli, dappertutto. E un giorno sono andato vicino a una montagna, ma di pietra. 

giovedì 12 marzo 2026

Discorso di Sua Maestà il Re Leone di Norvegia

per la consegna del Premio Nobel della Pace degli Animali a Sir Marathon, il Lupo

Onorevoli membri della giuria, illustri delegazioni del regno animale, creature della terra, dell’aria e delle acque, e soprattutto tu, Sir Marathon.

Oggi questa sala reale è più viva che mai. Non perché sia adornata d’oro o illuminata da lampadari splendenti, ma perché è piena di speranza. Speranza portata da tutti voi: dal più piccolo passero al più grande elefante, dai lupi delle foreste del nord ai delfini dei mari lontani. Ci riuniamo per celebrare un animale che ha fatto qualcosa di raro: trasformare la forza in responsabilità e l’istinto in saggezza. Sir Marathon, per molti anni il lupo è stato raccontato come simbolo di paura. Ma tu hai dimostrato che la vera grandezza non consiste nel dominare, bensì nel custodire l’equilibrio della natura. Hai percorso migliaia di chilometri tra montagne, foreste e tundre, non per conquistare territori, ma per difendere la convivenza tra le specie.  

martedì 10 marzo 2026

BAM corsa in solitaria … ma non ero solo!

Che ci fa un bergamasco alla maratona di Brescia?”. Con queste parole sono stato apostrofata da un maratoneta bresciano nei primi chilometri della 24a edizione della Brescia Art Marathon. La domanda potrebbe essere di difficile comprensione per chi non è bergamasco o bresciano; infatti da sempre vi è un'accesa rivalità tra i tifosi bresciani e quelli atalantini che spesso sfocia(va) in atti di violenza che nulla hanno a che fare con lo sport. Per la verità questa “rivalità” riguarda solo i tifosi (?) del calcio e non certo chi è abituato a condividere “sangue (beh, si fa per dire) e sudore in corsa”. La fatica accomuna e affratella podisti che non guardano da dove sei venuto, ma guardano dove si vuole andare, aiutandosi nelle fasi difficili della corsa per poter arrivare assieme al traguardo. Ma che ci faccio io alla maratona di Brescia me lo sono chiesto pure io. Una maratona che non ha certo panorami mozzafiato da vedere, non attraversa zone di particolare bellezza artistica, non ha un pubblico e, se devo essere sincero, ha pure qualche piccola (a fronte di eccellenze in alcuni settori) lacuna organizzativa.

lunedì 9 marzo 2026

Discorso del Presidente della Terza Commissione – Il Delfino

Terza ed ultima puntata riguardante i discorsi dei presidenti delle Giurie per l'assegnazione del Premio Nobel degli animali. Un ringraziamento al nostro giornalista Tony Segugio, che con Intelligenza ed Arguzia è riuscito ad avere i testi integrali dei discorsi. Sul blog sono stati pubblicati soltanto degli stralci, mentre le versioni integrali sono state pubblicate sulla "Gazzetta del Bosco". Segnaliamo che tutte le copie disponibili sono state vendute. Per questi scoop, il nostro giornalista è in lizza la più alta onorificenza nel campo del giornalismo, della letteratura e della saggistica: il premio Pulitzer, assegnato dalla Columbia University di New York. Da voci di corridoio sembra che seppure abbia tutti i requisiti per poter vincere l'ambito premio questo non sia possibile visti i rapporti tra Taco e l'Università stessa. Ma non tutto è perduto.

domenica 8 marzo 2026

Discorso del Presidente della Seconda Commissione – L'elefante

Ecco la seconda parte dell'inchiesta del nostro giornalista di punta, Tony Segugio, la dichiarazione del Presidente della seconda commissione. L'Elefante. anche qui non il discorso totale, ma una breve sintesi, ricordando che in tutte le migliori edicole dei parchi è possibile trovare la Gazzetta del Bosco. 

(Motivazioni integrate per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Sir Marathon e per la motivata esclusione della Gallina TACO (con riferimento al sistema comunicativo detto “Staveri”).

1. Sir Marathon corre, TACO starnazza (su Staveri)

Sir Marathon continua a correre, in silenzio, chilometro dopo chilometro, senza pretendere applausi né certificazioni di verità.

sabato 7 marzo 2026

Discorso del Presidente della Prima Commissione – Il Gufo

Il nostro solerte giornalista, Tony Segugio, sempre con Intelligenza & Arguzia con un pizzico di Intrallazzi & Affari (riservati) è riuscito ad ottenere le motivazioni espresse dalle tre giurie. Qui pubblichiamo la sintesi. Chi vuole maggiori dettagli può acquistare la "Gazzetta del Bosco", disponibile in tutte le edicole. 

(Motivazioni ufficiali (più o meno) dell’assegnazione del Nobel a Sir Marathon e delle ragioni, altrettanto ufficiali, per cui NON va alla Gallina TACO)

1. Sir Marathon corre, TACO starnazza

Sir Marathon percorre chilometri reali, consumando suole, ginocchia e individualismo. La Gallina TACO, invece, razzola molto e vola pochissimo, limitandosi a brevi balzi retorici dal pollaio mediatico al mangime dell’ego. Il Comitato Nobel ha ritenuto che la pace richieda fatica, continuità e sudore, non solo piume arruffate e slogan lanciati all’alba su social proprietari.

venerdì 6 marzo 2026

Clamoroso scoop di Tony Segugio

La “Gazzetta del Bosco”, tramite il suo giornalista di punta Tony Segugio, è riuscita ad ottenere i verbali, fino ad ora segreti, delle motivazioni che hanno assegnato il Premio Nobel per la Pace Animale a Sir Marathon. Questo blog è riuscito ad avere una sintesi di questi verbali che saranno pubblicati nei giorni prossimi. Per chi volesse approfondire l'argomento e conoscere tutti i dettagli lo potrà fare acquistando la “Gazzetta del Bosco”, disponibile in tutte le edicole situate nei vari parchi oppure presso la sede del giornale nel Fantabosco. Con questo scoop il giornalista Tony Segugio seguirà le orme di Bob Woodward e Carl Bernstein per la conquista del Premio Pulitzer, gestito dalla Columbia University di New York. 

Vista la particolarità del giornalista, in caso di una sua vincita, il Comitato ha stabilito che il premio di 15000 dollari sarà convertito in 100 scatole di croccantini.

giovedì 5 marzo 2026

Gazzetta del Bosco

Quotidiano indipendente, lento e con radici profonde.

Uscita straordinaria per commentare la vittoria di Sir Marathon con il titolo a otto colonne "NOBEL PER LA PACE: SIR MARATHON STRAVINCE". Il nostro giornalista di punta, Tony Segugio, è riuscito con Intelligenza & Arguzia a scoprire le intenzioni di voto delle tre giurie ed i risultati delle votazioni.

martedì 3 marzo 2026

Non solo cascate sul casco

Domenica 1 marzo. Nessuna gara, anche in solitaria in programma, e quindi nessun post da scrivere. Pensavo di correre sotto i raggi del primo pallido sole senza affanno e soprattutto senza pensieri. Amara sorpresa, appena aperta la finestra: sole assente ed in compenso una foschia, che in alcuni tratti sembrava nebbia; non quindi una giornata che anticipava la primavera ormai alle porte, ma un giornata che ricordava le fredde giornate di novembre. Naturalmente non si rinuncia alla mia santificazione “laica” della domenica con una corsa, cambio di indumenti, ma non cambio di programma. Uscito da casa la prima cosa da decidere è stata la distanza, non troppo lunga e neppure troppo corta; questo in previsione della maratona di Brescia che correrò tra sette giorni. Quindici chilometri mi sembra un buon compromesso. Sarà la giornata nebbiosa, ma anche se mi ero riproposto di correre “con la testa libera”, non sono riuscito a farlo. Un primo pensiero, ripensando all'ultimo post scritto, è stato quello che riguardava gli atleti riprodotti sul casco dell'atleta ucraino. Nel post avevo inserito i nomi di alcuni atleti, ma non di tutti. Ecco la prima cosa da fare: affinare le ricerche per poter inserire gli atleti mancanti.

venerdì 27 febbraio 2026

La solitudine del maratoneta

Premessa.

Questo post non è frutto di un mio scritto, ma la riproposizione di un articolo pubblicato dal sito Runlovers.it (qui il link all'articolo originale). Avrei potuto, come fanno molti, prendere spunto da questo scritto, modificarne alcune parti oppure più semplicemente ripubblicarlo senza nulla dire, ma non mi sembra corretto. Devo dire che l'articolo rispetta esattamente le mie idee riguardanti la corsa in solitaria, idee che si sono radicalizzate con le restrizioni dovute al “malo male”, dove correre in solitaria era diventato un obbligo. Correre in solitaria, per me che non guardo a tabelle da rispettare per gli allenamenti, permette di “resettare” la mente e correre senza pensieri o meglio focalizzare i pensieri su qualche problema. Mi è capitato spesso durante il mio periodo lavorativo di trovare soluzioni in pochi minuti, soluzioni che non trovavo in ore di lavoro. Ora le soluzioni da trovare sono più semplici; beh, a volte, durante le mie corse solitarie ora i problemi riguardano i post da scrivere.