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martedì 19 maggio 2026

Ringiovanito di trent'anni …

...se non nel fisico, nei ricordi.

Eccomi per la seconda domenica consecutiva ai nastri di partenza di una corsa non competitiva. Era da molto che non mi succedeva, ma anche oggi, come la scorsa domenica, è una manifestazione fuori casa. Se settimana scorsa la distanza del luogo di partenza era di circa tre chilometri, questa domenica era di circa 200 metri! Questo non è stato il solo motivo che mi ha indotto a partecipare a questa gara. Qui non ci sono amici organizzatori da ritrovare, ma oggi si corre per uno scopo benefico: dare un contributo alla “Casa di Leo”.

giovedì 26 marzo 2026

La mia triste “Maratona di Primavera”

Domenica 22 marzo era in calendario la “Run Rome the Marathon”. Controllando la lista dei top runner, ho visto che sarebbe stata molto difficile una mia vittoria; per questo motivo ho deciso di partecipare alla “Maratona di Primavera”, che si sarebbe disputata lo stesso giorno a Treviolo. Qui avevo la quasi certezza di una mia vittoria. Eh, lo so che qualche lettore pignolo potrebbe obiettare che, essendo la lista dei partenti con un solo nome, la vittoria sarebbe stata facile. Forse ha ragione, ma per vincere bisogna tagliare il traguardo! Da qualche tempo ho deciso di abbandonare la “confort zone” del circuito del Parco Callioni, che offre la possibilità non solo di fermarsi in qualsiasi momento e di essere subito a casa in caso di infortunio, ma anche e soprattutto la possibilità di avere un punto ristoro fisso ogni due chilometri, senza dover necessariamente portare con sé acqua ed integratori. Il portare con sé la borraccia è ormai un'abitudine, ma in questo periodo, visto che le fontanelle dove poterla riempire sono ancora chiuse, qualche problema c'è.

lunedì 26 gennaio 2026

Per ricordare, per chiedere e per riflettere

A fine gennaio, da anni, io corro una maratona, in occasione «Giorno della Memoria» in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. (Legge 20 luglio 2000, n. 211), iniziativa che è stata presa nelle giornate buie del “malo male” e quest'anno giunta alla sesta edizione. La data della giornata della memoria sarebbe il 27, giorno in cui le truppe russe liberarono i pochi sopravvissuti del campo di sterminio di Auschwitz. Ho, nei post precedenti, ricordato le marce della Morte, a cui furono obbligati i prigionieri per essere trasferiti dai campi di sterminio più lontani dalla Germania e che per molti furono i loro ultimi passi. La data scelta per la “mia” commemorazione quest'anno cade nel decimo anniversario di un altro fatto tragico che a tutt'oggi ha molti aspetti oscuri ed i colpevoli ancora impuniti. Esattamente dieci anni fa veniva rapito in Egitto Giulio Regeni, trovato pochi giorni dopo morto con evidenti segni di tortura.

domenica 18 gennaio 2026

Carta oleata e lucidi barattoli

Oggi in programma una corsetta senza nessun chilometraggio predefinito ed il solo motivo è quello di "santificare" la domenica in modo laico. Le previsioni del tempo sono abbastanza buone, non è prevista come nei giorni scorsi pioggia e le temperature sono in aumento. Posso prendermela comoda. Uscito di casa nere nuvole in cielo ed una leggera nebbiolina si leva dai campi che costeggiano la ciclabile; forse le previsioni sono errate? Nessun problema, in caso di pioggia posso deviare in qualsiasi momento verso casa. Nonostante la giornata non sia in apparenza delle migliori, incontro parecchi runners: non si sono fatti influenzare dalle nuvole ed hanno considerato un vantaggio l'assenza di vento e l'aumento delle temperature. Entrando nel Parco della Trucca, la nebbiolina aumenta di intensità, forse per la presenza dei laghetti. Qui non vedo corridori, ma solo quattro bianche figure di ragazzi che camminano affiancati a coppie; non stanno chiacchierando tra di loro, non osservano il panorama del parco reso più suggestivo dalla leggera foschia: hanno gli occhi puntati sui loro telefonini.

sabato 10 gennaio 2026

Sfogliando l'album dei ricordi

Nel suo discorso di fine anno il Presidente Mattarella ha ripercorso gli 80 anni della nostra Repubblica ricordando avvenimenti e personaggi che hanno caratterizzato la nostra storia. Seguendo il suo esempio io sfoglio il mio personale album di ricordi, lungo cinque lustri, ma che riguarda una solo giorno dell'anno: il 6 gennaio, data in cui si disputava, nella frazione Roncola di Treviolo, una gara a me, e credo a molti "vecchi" RB, cara: La "Maratona sul Brembo". La manifestazione è nata da una proposta di Roberto, accolta dal Direttivo dei Runners Bergamo ed apprezzata da tutti gli atleti, allora di certo non numerosi come oggi. Tralascio la storia della maratona, ma apro, come dicevo prima, il mio personale album di ricordi sul 6 gennaio, data nella quale ho sempre corso una maratona, con solo poche eccezioni. Lo scorso anno, per onorare promesse fatte, ho corso la "Mezza sul Brembo", gara che ha rimpiazzato nel calendario la maratona, ma sempre organizzata dal mio gruppo.

venerdì 9 gennaio 2026

I gabbiani presero il posto dei Runners Bergamo

L'anello del Parco Callioni, fino a qualche anno fa, il primo gennaio era preso d'assalto da numerosi atleti, ma il numero maggiore era quello dei Runners Bergamo. Vari erano i motivi di questo ritrovo. Il principale era quello di scambiarsi gli auguri per l'anno nuovo facendo quello che più ci piace: correre. La località, ma soprattutto l'anello, consentiva a tutti di correre con il proprio passo, ma allo stesso tempo di essere sempre ... in gruppo! Certo, la compagnia per i più veloci era solo di pochi minuti con quelli che non consideravano l'impegno del primo dell'anno un vero e proprio allenamento, ma solo un'occasione per smaltire la lauta cena della sera precedente.

lunedì 5 gennaio 2026

Che fine hanno fatto le caprette?

Ultimo giorno del 2025. Come da tradizione, oggi il Parco Callioni vedrà disputare l'ultima gara dell'anno. Più che una gara è un ritrovo di amici che vogliono salutare il vecchio anno facendo una delle cose che, forse, amano di più: correre! Beh, siamo più precisi; vista la mia presenza ... corricchiare! Sono ormai cinque anni che "The last run" viene disputata sull'anello del Parco. Questa gara/non gara ha una sua peculiarità: è consigliato correre tutti in gruppo; consiglio, non obbligo, ma mai come quest'anno è stato preso sul serio. Gruppo di amici ristretto, quello che li accomuna è l'aver condiviso, dall'inizio alla fine, delle gare con me, che possono essere maratone o gare più corte. Certo, si sono dovuti adeguare ad un passo più lento, ma sono sicuro che alla fine non solo sono arrivati meno stanchi, ma forse più appagati, per aver assaporato la gara da una prospettiva diversa: quella delle ultime posizioni. Con Rosario ho condiviso la Maratona di Brescia, maratona che ci ha visti sì arrivare nelle ultime posizioni, ma legati dalla Bandiera della Pace.

domenica 21 dicembre 2025

Riaccendiamo la gioia. La mia lanterna

Accogliendo l'invito della Parrocchia e su suggerimento di Rossana, anche io ho costruito la mia lanterna. Mi sto recando presso la chiesa della Roncola per poter accendere la lanterna con la fiamma che è stata accesa direttamente a Betlemme, più di un gesto simbolico. Alle mie spalle sento un ragazzino di circa 4/5 anni, che porta una lanterna, che dice al papà, osservando la mia: "Perché la lanterna di quel signore è rotta?". Il papà non vuole infierire; vede che non c'è storia sulla fattura delle due lanterne: "Di sicuro sarà caduta e non ha avuto tempo di ripararla ...". Mentre mi oltrepassano osservo la loro lanterna, è veramente fatta bene: angoli perfetti, incastri a regola d'arte, materiale ottimo. La fattura ricorda le lanterne dei vecchi galeoni poste a prua. Di certo il papà sarà un artigiano ed avrà utensili appropriati.

lunedì 1 dicembre 2025

Trenta chilometri per Alberto Trentini

Per la precisione trenta chilometri e trecentottantotto metri! Lo so perfettamente, che anche in questo caso la distanza non è prevista né dalle tabelle FIDAL e neppure da quelle delle IAAF, ma la misura assume un preciso significato. Facile intuire che "30" è un assonanza con il cognome di Alberto (casualità vuole che la corsa l'abbia disputata il 30 novembre); più ostico per chi non segue la vicenda abbinare il numero "388". Chi la sta seguendo avrà di certo intuito il significato. 388 sono i giorni trascorsi dalla sua cattura e dall'entrata nel carcere El Rodeo , situato alla periferia di Caracas, in Venezuela.  Alberto è in isolamento totale, senza contatti con la sua famiglia, avvocati o rappresentanti consolari. Quello che è al di fuori da ogni norma giuridica è l'assenza totale di ogni accusa nei suoi confronti. Non vi voglio annoiare, visto anche il carattere del blog, con altri particolari. 

Per chi volesse approfondire - vedi -.

giovedì 6 novembre 2025

Arriva l’autunno …

… cadono le foglie!

Considerazione ovvia, naturalmente, e come mi ha ricordato un amico incontraro di recente è ovvio che ad ogni mia maratona debba corrispondere un post sul blog. Avendo saputo che avevo corso una maratona a cui non era seguito il post, mi ha dato una simpatica tiratina d’orecchie. Posso forse perdere uno dei miei quarantadue lettori? Certo che no. Anche se in ritardo, ecco il post relativo alla mia “Maratona d’autunno”, corsa il 26 ottobre scorso. Come più volte scritto, è molto difficile trovare un argomento che richiami la gara o che sia in sintonia con l’argomento a cui ho dedicato la maratona. In questo caso prendo spunto dalla stagione, l’autunno appunto. In questa stagione in natura sono le piante che danno colore e, anche se le giornate tendono al grigio, i colori accesi delle foglie offrono, prima di cadere a terra, una visione che ricorda l’estate appena terminata.

mercoledì 1 ottobre 2025

Ricordato per un piccolo gesto di tanti anni fa

Oggi non posso rinunciare alla camminata non competitiva organizzata dall’AVIS di Curnasco per diversi motivi: non solo è praticamente alle porte di casa mia, ma è l’occasione per ricordare un amico, Gianni, che da qualche anno mi ha preceduto sull’ultimo traguardo, quello a cui tutti noi siamo destinati. Si disputava la 37a edizione della “Sgambada d’Autunno”. Essere presente mi ha consentito di rivedere alcuni amici e di ricordare tempi ormai passati. Finalmente rivedo Giancarla, sempre col sorriso, anche se questa volta mi è sembrato più malinconico, in quanto il suo infortunio, seppur ormai un brutto ricordo, ha lasciato qualche segno e non gli permette più di partecipare alle maratone che tanto amava. Dopo qualche anno di assenza, ora sono presenti anche gli amici degli Stof, anche se questa gara è targata “FIASP”. Ormai sono anni che va avanti la disputa FIASP/CSI, che non trova ancora una soluzione. Non poteva certo mancare il “Mao” (Dario), qui in veste di supervisore e Luca che, dopo aver fatto servizio di segreteria, farà come sempre il servizio “scopa” della gara; infatti percorrerà il tragitto partendo dopo tutti.

lunedì 9 giugno 2025

Equivoco chiarito

Ci sono delle date segnate sul mio calendario, segnate in rosso. Quest’anno, oltre alle date delle maratone di Padova e di Reggio Emilia, vi era pure la data del 7 giugno, giorno in cui i Podisti Insonni organizzano la “Papa Gio Run”, giunta alla quinta edizione. Dopo la pandemia sono rare le occasioni in cui partecipo a gare non competitive della mia provincia; in pratica sono presente a tutte quelle gare che posso raggiungere a piedi dalla mia abitazione o che hanno qualche motivo particolare perché io possa essere al via. La Papa Gio Run ha ambedue queste caratteristiche: raggiungibile a piedi ed uno scopo benefico come obiettivo. Attimo di panico però al momento dell’iscrizione; infatti nel volantino si legge “Corsa per Belli”. Questa è la prima volta che trovo questo requisito per partecipare ad una gara. In alcune gare si richiede come requisito un certo tempo acquisto in una gara simile; il tempo è un dato oggettivo, misurabile e quindi certo. Ma la “bellezza” come verrà stabilita?

lunedì 19 maggio 2025

Un vecchio maggiolino

Prologo

Finalmente una domenica senza particolari impegni di corsa. Oggi potrei pure riposare e dare un po’ di sollievo alla mia vecchia schiena messa a dura prova dai lavori del piccolo orto. Il motivo è il fatto che settimana prossima ci attende un percorso di trekking, che alcuni anni fa sarebbe stato affrontato senza particolari problemi, ma oggi, vista l’età non più giovane, ci dà qualche motivo di apprensione, non tanto per la lunghezza quanto per il tracciato, che si snoda sull’appennino Tosco Emiliano. La “Via degli Dei”, 130 chilometri da fare in tutta tranquillità, sperando nel bel tempo. Ma si sa non posso tralasciare il mio santificare laico della domenica, per cui anche oggi indosso scarpette e maglietta ed esco a correre. 

Sarà solo una corsetta di sei sette chilometri, affrontati in tutta tranquillità.

giovedì 15 maggio 2025

Ottimo investimento

Chi fa investimenti si aspetta che dopo qualche tempo il capitale investito subisca un aumento; solo così si potrà capire se il capitale investito ha dato buoni frutti, ma ci sono degli “investimenti” che non fruttano interessi. È questo il caso in cui si voglia investire in beneficenza. Il problema è che molti (a volte a ragione) sono restii a donare in quanto non sono sicuri che quanto donato sia effettivamente usato per lo scopo per il quale è stato donato. Non è questo il caso della … Casa di Leo, che sorge a poche decine di metri da casa mia, per cui ho potuto seguire dal vivo i progressi nell’ampliamento della struttura. Oggi in pratica è terminata, si stanno ultimando le ultime rifiniture ed il parco giochi all’esterno. Finiti i lavori … inizia il lavoro. Eh, sì! Ora inizia, o meglio prosegue, la missione della Casa di Leo, ossia, come si evince dal sito (vedi) “offrire un luogo in cui ritrovare la forza e la tranquillità necessarie per affrontare l’esperienza della malattia e restituire al bambino serenità”.

lunedì 17 marzo 2025

Tre piazze ed uno spiazzo

Nell'ultimo fine settimana Roma è stata per un giorno centro di interesse per i miei interessi: manifestazione per l'Europa il sabato, maratona di Roma la domenica. Un piccolo problema però: nel fine settimana io ero a Bergamo! Come fare? Qui viene in aiuto il periodo di lock down, quando si facevano le cose a casa! Insomma essere presenti, se non di persona, con lo spirito e replicare “in piccolo” l'avvenimento stesso. Per quanto riguarda la manifestazione per l'Europa, ci sono state diverse interpretazione sull'opportunità di essere presenti, in quanto vi erano motivazioni e visioni diverse. Credo che le parole di Zagrebelsky possano chiarire i molti dubbi: “Tutte le motivazioni, per molti rivoli, possono confluire in un movimento per la pace che tenga insieme le diversità. Occorre, però, saper distinguere i tempi. C'è un tempo per ogni cosa, il tempo per l'unione e un tempo per le differenze. Ora è il tempo dell'unione, poi verrà il tempo delle differenze.

martedì 25 febbraio 2025

Lezioni di storia

 ... soltanto i fatti contano, soltanto i fatti debbono contare.  Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario” (Leonardo Sciascia, Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia).

Ci sono delle gare che corro in solitaria, per ricordare qualche fatto od avvenimento, che non vorrei più correre l'anno successivo, in quanto è venuta meno la necessità di ricordare. Una di queste è senz'altro la mezza che ormai corro da tre anni per augurare che in Ucraina torni la pace e la guerra diventi solo un triste ricordo. Purtroppo anche quest'anno ho corso la mia gara perché la popolazione vive ancora nel terrore della guerra. Non importa quanto sia lontano il fronte, non importa se nelle vicinanze non ci sono installazioni militari, non conta se in quel momento si stia portando a scuola il proprio figlio, non conta se si è in fila per avere un minimo di cibo.

martedì 18 febbraio 2025

Il parco è vivo

A fine del mese di febbraio era mia consuetudine partecipare alla Maratona delle Terre Verdiane o, come veniva chiamate nelle ultime edizioni, alla VerdiMarathon. Esattamente cinque anni fa è stata l'ultima maratona corsa in presenza prima della diffusione del "malo male" ed il conseguente lockdown. Dopo averla annullata per un anno, si decise di metterla l'anno successivo in calendario … ma, viste le regole ancora troppo restrittive, hanno deciso non di cambiare data, come quell'anno fecero numerose gare, creando notevoli problemi sia agli atleti che agli organizzatori che si vedevano “occupare” le date, ma di annullarla per l'anno in corso. Decisione che io credo sia stata la migliore. Potevo forse rinunciare a correre la maratona … di Carnevale? Certo che no! Ecco quindi che decisi di organizzare la “mia” maratona delle Terre verdiane sulle sponde del fiume Brembo. È solo passato un lustro da quel Carnevale, dove il problema più grande era quello di cercare non tanto le maschere per i propri figli, ma le mascherine per tutti. Solo con l'impegno di (quasi) tutti ed il sacrificio di pochi siamo riusciti a sconfiggere il "malo male". I pochi sono infermieri e medici, che allora sono stati considerati eroi, mentre ora … beh, lasciamo perdere, non è questo il luogo per approfondire l'argomento.

martedì 4 febbraio 2025

La bellezza di una mezza maratona in solitaria al Parco Callioni

Cinque anni fa iniziava per tutti noi un periodo dove era il “malo male” a farla da padrone. Tempi bui per tutti e anche per noi malati di “maratonite”. All'inizio non si poteva neppure uscire fuori casa, ma noi “fuori di testa” ci siamo inventati le gare da criceto, chi nei giardini, chi sui terrazzi, chi negli scantinati. Mano a mano che il “malo male” veniva vinto e le restrizioni diventavano meno “ristrette”, si poteva iniziare a correre in “compagnia ma divisi”, non solo in gara, dove era la velocità diversa a fare la differenza, ma anche prima e dopo. Ecco quindi che correre da solo era per me diventata un'abitudine. Era? Ecco, molti lamentano che il “malo male” ha lasciato segni nel loro corpo e quindi non riescono più a correre con scioltezza; altri danno la colpa, per gli stessi problemi, alle vaccinazioni. Non entro in merito; io andavo piano prima e vado piano, beh, con il mio passo, anche ora. Le conseguenza per me sono state che ormai correre da solo è diventata più che un'abitudine quasi una necessità.

martedì 28 gennaio 2025

75190 – 7943

Premessa

A metà mese ricevo, da Roberto, su WA, la locandina che ricorda l'82° anniversario della battaglia di Nikolajewka e mi chiede se posso dedicare una gara all'avvenimento. Di certo non posso dedicare una gara ad una battaglia che, seppur eroica e vittoriosa, è stata combattuta da un esercito a tutti gli effetti aggressore. 

E neppure posso non prendere in considerazione la richiesta che mi è stata fatta. Credo che il post che scriverò sia uno dei più difficili ed uno per il quale mi sono più documentato. Spero di aver esaudito la richiesta nel migliore dei modi.

domenica 19 gennaio 2025

Speranze di PACE

Premessa

Nel mese di febbraio di un anno fa ho corso tre gare per ricordare la guerra in Palestina ed auspicare non solo una pace giusta per due stati per due popoli, che hanno stesse dignità, stessi diritti e devono godere della stessa sicurezza. La particolarità di quelle gare, corse sull'anello del Parco Callioni, consisteva nell'avere un pettorale … che era solo un terzo del totale. 

Solo alle fine delle tre gare, con i tre pettorali uniti, si manifestava il vero disegno. Non era stata una stranezza, ma un modo “visivo” per rappresentare che solo l'unione poteva portare ad un risultato, così come solo l'unione di intenti dei due popoli, pur nelle loro complesse diversità, poteva portare ad una pace vera e duratura.