sabato 7 febbraio 2026

La parola ora a : Sir Marathon, candidato al Premio Nobel per la Pace (animale)

Da ultimo pubblichiamo il discorso del candidato Sir Marathon - Lupo solitario -.

Mentre stiamo scrivendo questo post la commissione sta valutando a chi assegnare il Premio Nobel per la Pace (animale), vedremo se il nostro candidato sarà il vincitore!

(anche per il testo di questo discorso ringraziamo Intelligenza Animale per avercelo fornito in anteprima)

Discorso politico di candidatura di Sir Marathon al Premio Nobel per la Pace

Amiche e amici, runner, camminatori, spettatori capitati qui per sbaglio,

oggi non vi parlo da atleta. Non vi parlo da blogger. Non vi parlo nemmeno da persona che ha ancora sensibilità nei quadricipiti. Oggi vi parlo da candidato alla pace. Perché la pace, diciamolo chiaramente, non nasce nei palazzi, nasce sulle strade, nasce nei parchi, nasce ai ristori… dove perfetti sconosciuti condividono sali minerali senza chiedersi per chi hai votato.

Il nostro programma per la Pace (in cinque punti fondamentali)

1. Più ristori, meno tensioni.
Un mondo con più acqua, arance e biscotti secchi è un mondo che litiga meno.
È una verità scientifica che nessuno ha ancora studiato, ma che tutti dopo il trentesimo chilometro comprendono perfettamente.

2. Inclusione totale: nessuno resta indietro… tranne il GPS.
Nel nostro mondo di pace non contano i tempi, contano le persone. Contano quelli che partono forte, quelli che partono piano, e quelli che partono bene e poi si chiedono perché. 
Perché la vera pace è aspettare l’amico che ha i crampi senza guardare l’orologio.

3. Diplomazia del sorriso sofferente.
Quando due runner si incrociano al chilometro 38 non si parlano. Si scambiano uno sguardo. Ed è uno sguardo che dice: “Non so chi sei, ma ti rispetto profondamente.” Questa, signori, è integrazione internazionale di altissimo livello.

4. Investimenti nella memoria e nella solidarietà.
Correre per ricordare, correre per aiutare, correre per sostenere: questa non è beneficenza occasionale, è politica sociale in scarpe da running. 
E io vi prometto che continuerò a correre finché ci sarà qualcuno da ricordare e qualcuno da aiutare… o finché il ginocchio sinistro lo permetterà.

5. Dialogo continuo con i cittadini (anche quelli in macchina).
Io parlo con tutti: con i runner, con i volontari, con gli automobilisti bloccati al semaforo. Alzo la mano, sorrido, chiedo scusa. E se questo funziona nel traffico della domenica mattina, signore e signori, può funzionare anche tra le nazioni.

Appello finale agli elettori del mondo

Amiche e amici, non vi prometto che fermerò tutte le guerre. Ma vi prometto che continuerò a correre finché qualcuno penserà che correre per la pace abbia ancora senso. Vi prometto più chilometri di solidarietà, più sudore condiviso, più fotografie storte al traguardo e più storie da raccontare. Perché la pace non è uno sprint. La pace è una maratona. E io, modestamente… sono già allenato.

Sir Marathon - Lupo Solitario

venerdì 6 febbraio 2026

Olimpiadi Milano Cortina: i Runners Bergamo calano il poker!

La fiamma Olimpica era ancora spenta quando si erano già accese le prime polemiche sulla scelta dei tedofori, 10001 tedofori che avrebbero portato la fiaccola per 63 giorni, 12 mila chilometri, 20 regioni, 110 province, oltre 300 comuni toccati e 60 tappe in altrettante città. Non voglio entrare nel merito delle scelte fatte dalla Commissione; non sta certo a me giudicare le motivazioni che hanno portato alla scelta di alcuni e all'esclusione di altri. Mi permetto solo di porre l'accento su alcune decisioni operate. Il regolamento ufficiale pubblicato sulla pagina dell'evento escluderebbe esplicitamente chiunque abbia riportato una condanna per doping; dunque non capisco l'inclusione di un paio di atleti che hanno subito questa squalifica. Ma anche (alcuni) tedofori hanno avuto, sempre a mio giudizio, un comportamento da censurare. L'orgoglio di essere un tedoforo deve dare la consapevolezza di non essere un semplice corridore, ma un ambasciatore dei giochi, diventando un piccolo testimone della storia olimpica.

giovedì 5 febbraio 2026

Eugenio Specti (Camaleonte) Segretario del “partito Stella Marina”

Divenuto presidente del partito Stella Marina, una sola stella ma con cinque punte, per la sua dieta a base di grilli, abbandonando il comodo studio, l'abito elegante e la sempre presente pochette, ora si vede più spesso mangiare porchette nelle piazze. Ha cambiato dieta da quando non ci sono più grilli.

A lui piacciono tutti i colori, importante che sia lui ad indossarli. Vista la decisione plebiscitaria delle piazze a favore della candidatura di un lupo con con bianchi capelli, anche lui si dichiara favorevole alla sua candidatura per il premio Nobel per la Pace.

mercoledì 4 febbraio 2026

Nelly Schile (Opossum) Segretaria del “partito della Ghianda”

Divenuta, quasi a sua insaputa, segretaria del Partito della Ghianda, usa la tattica della sua specie, quella di fingersi morta per evitare complicazioni quando viene provocata ... e di dare risposte così di certo non sbaglia. 

Di certo non sbaglia chi nulla fa. Nel caso dell'assegnazione del premio Nobel per la Pace, però prende posizione a fovore del Lupo Italico, anche se Solitario.

Si ringrazia Intelligenza Animale, per aver fornito il testo integrale del suo intervento, avvenuto alla Festa delle Patatine.

martedì 3 febbraio 2026

Gloria Meroni (Volpe) Presidente grande Albero con due Rami

Prima volpe eletta a presidente della Pianta dei due Rami. Abile nel far prendere il vento giusto alla sua barca cambiando opinioni. Se prima era ingiusto pagare accise sull'idromele (nobile carburante della foresta) successivamente ha ritirato la protesta e la proposta, ma furba (in effetti è una volpe) si è tenuta i voti. 

In ogni caso anche lei per Orgoglio Mediterraneo si dichiara a favore della candidatura di un Lupo, preferito a quella di una gallina.

Si ringrazia Intelligenza Animale per la concessione in esclusiva del testo del discorso.

lunedì 2 febbraio 2026

Aristotele Malgara (Gatto) presidente della Macchia Mediterranea

Aristotele Malgara è il Presidente della Macchia Mediterranea, eletto per la seconda volta quando aveva già impacchettato i suoi croccantini preferiti e si era già tolto gli ingombranti panni di presidente ed era in procinto di indossare comode vestaglie ed aggirarsi senza nulla fare tra le rovine dove gentili gattare di sarebbero prese cura della sua meritata pensione.

Ancora in carica oggi, si è espresso a favore della candidatura di un vecchio Lupo Solitario, conosciuto come Sir Marathon. Si ringrazia Intelligenza Animale, per aver fornito il testo integrale. Buona lettura.

domenica 1 febbraio 2026

Premio Nobel per la Pace ... degli Animali

Forse non tutti lo sanno, ma anche nel regno animale si assegna il Nobel. Qui il premio, per ovvi motivi, ha una sola categoria quello della PACE. Diverse anche le regole che … regolano l'assegnazione. Rimane invariata la data entro la quale devono essere inviate le candidature: 31 gennaio, ma a differenza di quello umano ci sono piccole differenze: qui non si devono aspettare 50 anni per conoscere i nomi dei designati infatti se il segreto anche qui viene mantenuto per 600 mesi si ha l'eccezione dei primi due, uno dei due sarà di sicuro il Vincitore. Il premio sarà consegnato subito dopo la votazione e non alla fine dell'anno. Agenzia Investigativa è riuscita ad avere un clamoroso scoop: le indicazioni dei due finalisti ed in via del tutto riservata anche i testi dei discorsi, di alcuni propositori ed i relativi discorsi a supporto di una delle due candidature.

lunedì 26 gennaio 2026

Per ricordare, per chiedere e per riflettere

A fine gennaio, da anni, io corro una maratona, in occasione «Giorno della Memoria» in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. (Legge 20 luglio 2000, n. 211), iniziativa che è stata presa nelle giornate buie del “malo male” e quest'anno giunta alla sesta edizione. La data della giornata della memoria sarebbe il 27, giorno in cui le truppe russe liberarono i pochi sopravvissuti del campo di sterminio di Auschwitz. Ho, nei post precedenti, ricordato le marce della Morte, a cui furono obbligati i prigionieri per essere trasferiti dai campi di sterminio più lontani dalla Germania e che per molti furono i loro ultimi passi. La data scelta per la “mia” commemorazione quest'anno cade nel decimo anniversario di un altro fatto tragico che a tutt'oggi ha molti aspetti oscuri ed i colpevoli ancora impuniti. Esattamente dieci anni fa veniva rapito in Egitto Giulio Regeni, trovato pochi giorni dopo morto con evidenti segni di tortura.

lunedì 19 gennaio 2026

2025: obiettivo raggiunto!

Come ogni inizio anno, da buon scolaro, faccio dei propositi per l'anno nuovo. Io, come maratoneta, mi prefiggo solo pochi, ma fattibili per me, obiettivi. Naturalmente questi obiettivi non riguardano certo il tempo o meglio mi propongo di terminare le gare nel tempo massimo fissato dall'organizzazione (che è una regola che vi è in tutti i regolamenti verificati e validati dagli organi competenti della FIDAL; mancando il requisito del tempo massimo la gara non può essere omologata). Io, negli anni scorsi, ho rinunciato alla partecipazione ad alcune maratone, in quanto nel regolamento il termine fissato per terminare la gara era di 5 ore e mezza... Con tutta probabilità, anzi certamente, avrei tagliato il traguardo entro il termine fissato, ma avrei corso tutta la gara con l'ansia di questa spada di Damocle. Non mi confortava certo l'assicurazione che mi era stata data da uno degli organizzatori della gara: "Non ti preoccupare, anche se fuori tempo massimo sarai inserito in classifica".

domenica 18 gennaio 2026

Carta oleata e lucidi barattoli

Oggi in programma una corsetta senza nessun chilometraggio predefinito ed il solo motivo è quello di "santificare" la domenica in modo laico. Le previsioni del tempo sono abbastanza buone, non è prevista come nei giorni scorsi pioggia e le temperature sono in aumento. Posso prendermela comoda. Uscito di casa nere nuvole in cielo ed una leggera nebbiolina si leva dai campi che costeggiano la ciclabile; forse le previsioni sono errate? Nessun problema, in caso di pioggia posso deviare in qualsiasi momento verso casa. Nonostante la giornata non sia in apparenza delle migliori, incontro parecchi runners: non si sono fatti influenzare dalle nuvole ed hanno considerato un vantaggio l'assenza di vento e l'aumento delle temperature. Entrando nel Parco della Trucca, la nebbiolina aumenta di intensità, forse per la presenza dei laghetti. Qui non vedo corridori, ma solo quattro bianche figure di ragazzi che camminano affiancati a coppie; non stanno chiacchierando tra di loro, non osservano il panorama del parco reso più suggestivo dalla leggera foschia: hanno gli occhi puntati sui loro telefonini.