Premessa.
Questo post non è frutto di un mio scritto, ma la riproposizione di un articolo pubblicato dal sito Runlovers.it (qui il link all'articolo originale). Avrei potuto, come fanno molti, prendere spunto da questo scritto, modificarne alcune parti oppure più semplicemente ripubblicarlo senza nulla dire, ma non mi sembra corretto. Devo dire che l'articolo rispetta esattamente le mie idee riguardanti la corsa in solitaria, idee che si sono radicalizzate con le restrizioni dovute al “malo male”, dove correre in solitaria era diventato un obbligo. Correre in solitaria, per me che non guardo a tabelle da rispettare per gli allenamenti, permette di “resettare” la mente e correre senza pensieri o meglio focalizzare i pensieri su qualche problema. Mi è capitato spesso durante il mio periodo lavorativo di trovare soluzioni in pochi minuti, soluzioni che non trovavo in ore di lavoro. Ora le soluzioni da trovare sono più semplici; beh, a volte, durante le mie corse solitarie ora i problemi riguardano i post da scrivere.









