C'è la “Festa della Mamma”, c'è la “Festa del Papà” e da qualche tempo c'è pure la “Festa dei Nonni”. Dimenticarci di queste feste è impresa assi ardua: la pubblicità nei giorni precedenti ci bombarda di annunci per ricordarci di acquistare per le mamme un costoso profumo, per i papà una bottiglia di pregiato whisky oppure prodotti similari, per i nonni beh, qui la pubblicità latita un po'. Ma cosa si ottiene dall'unione di mamma, papà figli e mettiamoci pure i nonni? La risposta è scontata: la famiglia! Eppure questa non è mai (o quasi) ricordata nel suo complesso.
venerdì 15 maggio 2026
Giornata internazionale della famiglia
mercoledì 25 marzo 2026
Nascita di un Giullare
Oh, gente, venite qui che c'è il giullare! Giullare son io, che salta e piroetta e che vi fa ridere, che prende in giro i potenti e vi fa vedere come sono tronfi e gonfi i palloni che vanno in giro a far guerre dove noi siamo gli scannati, e ve li faccio sfigurare, gli tolgo il tappo e... pfss... si sgonfiano. Venite qui che è l'ora e il luogo che io faccia da pagliaccio, che vi insegni. Faccio il saltino, faccio la cantatina, faccio i giochetti! Guarda la lingua come gira! Sembra un coltello, cerca di ricordartelo. Ma io non sono stato sempre... e questo che vi voglio raccontare, come sono nato. Non che io non sono nato giullare, non sono venuto con un soffio dal cielo e, op! sono arrivato qui: "Buongiorno, buonasera". No! Io sono il frutto di un miracolo! Un miracolo che è stato fatto su di me! Volete credermi? È così! Io sono nato villano. Villano, contadino proprio. Ero triste, allegro, non avevo terra, no! Ero arrivato a lavorare, come tutti in queste valli, dappertutto. E un giorno sono andato vicino a una montagna, ma di pietra.
giovedì 12 marzo 2026
Discorso di Sua Maestà il Re Leone di Norvegia
per la consegna del Premio Nobel della Pace degli Animali a Sir Marathon, il Lupo
Onorevoli membri della giuria, illustri delegazioni del regno animale, creature della terra, dell’aria e delle acque, e soprattutto tu, Sir Marathon.
Oggi questa sala reale è più viva che mai. Non perché sia adornata d’oro o illuminata da lampadari splendenti, ma perché è piena di speranza. Speranza portata da tutti voi: dal più piccolo passero al più grande elefante, dai lupi delle foreste del nord ai delfini dei mari lontani. Ci riuniamo per celebrare un animale che ha fatto qualcosa di raro: trasformare la forza in responsabilità e l’istinto in saggezza. Sir Marathon, per molti anni il lupo è stato raccontato come simbolo di paura. Ma tu hai dimostrato che la vera grandezza non consiste nel dominare, bensì nel custodire l’equilibrio della natura. Hai percorso migliaia di chilometri tra montagne, foreste e tundre, non per conquistare territori, ma per difendere la convivenza tra le specie.
lunedì 9 marzo 2026
Discorso del Presidente della Terza Commissione – Il Delfino
Terza ed ultima puntata riguardante i discorsi dei presidenti delle Giurie per l'assegnazione del Premio Nobel degli animali. Un ringraziamento al nostro giornalista Tony Segugio, che con Intelligenza ed Arguzia è riuscito ad avere i testi integrali dei discorsi. Sul blog sono stati pubblicati soltanto degli stralci, mentre le versioni integrali sono state pubblicate sulla "Gazzetta del Bosco". Segnaliamo che tutte le copie disponibili sono state vendute. Per questi scoop, il nostro giornalista è in lizza la più alta onorificenza nel campo del giornalismo, della letteratura e della saggistica: il premio Pulitzer, assegnato dalla Columbia University di New York. Da voci di corridoio sembra che seppure abbia tutti i requisiti per poter vincere l'ambito premio questo non sia possibile visti i rapporti tra Taco e l'Università stessa. Ma non tutto è perduto.
domenica 8 marzo 2026
Discorso del Presidente della Seconda Commissione – L'elefante
Ecco la seconda parte dell'inchiesta del nostro giornalista di punta, Tony Segugio, la dichiarazione del Presidente della seconda commissione. L'Elefante. anche qui non il discorso totale, ma una breve sintesi, ricordando che in tutte le migliori edicole dei parchi è possibile trovare la Gazzetta del Bosco.
(Motivazioni integrate per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Sir Marathon e per la motivata esclusione della Gallina TACO (con riferimento al sistema comunicativo detto “Staveri”).
1. Sir Marathon corre, TACO starnazza (su Staveri)
Sir Marathon continua a correre, in silenzio, chilometro dopo chilometro, senza pretendere applausi né certificazioni di verità.
giovedì 5 marzo 2026
Gazzetta del Bosco
Quotidiano indipendente, lento e con radici profonde.
Uscita straordinaria per commentare la vittoria di Sir Marathon con il titolo a otto colonne "NOBEL PER LA PACE: SIR MARATHON STRAVINCE". Il nostro giornalista di punta, Tony Segugio, è riuscito con Intelligenza & Arguzia a scoprire le intenzioni di voto delle tre giurie ed i risultati delle votazioni.
venerdì 27 febbraio 2026
La solitudine del maratoneta
Premessa.
Questo post non è frutto di un mio scritto, ma la riproposizione di un articolo pubblicato dal sito Runlovers.it (qui il link all'articolo originale). Avrei potuto, come fanno molti, prendere spunto da questo scritto, modificarne alcune parti oppure più semplicemente ripubblicarlo senza nulla dire, ma non mi sembra corretto. Devo dire che l'articolo rispetta esattamente le mie idee riguardanti la corsa in solitaria, idee che si sono radicalizzate con le restrizioni dovute al “malo male”, dove correre in solitaria era diventato un obbligo. Correre in solitaria, per me che non guardo a tabelle da rispettare per gli allenamenti, permette di “resettare” la mente e correre senza pensieri o meglio focalizzare i pensieri su qualche problema. Mi è capitato spesso durante il mio periodo lavorativo di trovare soluzioni in pochi minuti, soluzioni che non trovavo in ore di lavoro. Ora le soluzioni da trovare sono più semplici; beh, a volte, durante le mie corse solitarie ora i problemi riguardano i post da scrivere.
sabato 7 febbraio 2026
La parola ora a : Sir Marathon, candidato al Premio Nobel per la Pace (animale)
Da ultimo pubblichiamo il discorso del candidato Sir Marathon - Lupo solitario -.
Mentre stiamo scrivendo questo post la commissione sta valutando a chi assegnare il Premio Nobel per la Pace (animale), vedremo se il nostro candidato sarà il vincitore!
(anche per il testo di questo discorso ringraziamo Intelligenza Animale per avercelo fornito in anteprima)
Discorso politico di candidatura di Sir Marathon al Premio Nobel per la Pace
giovedì 5 febbraio 2026
Eugenio Specti (Camaleonte) Segretario del “partito Stella Marina”
Divenuto presidente del partito Stella Marina, una sola stella ma con cinque punte, per la sua dieta a base di grilli, abbandonando il comodo studio, l'abito elegante e la sempre presente pochette, ora si vede più spesso mangiare porchette nelle piazze. Ha cambiato dieta da quando non ci sono più grilli.
A lui piacciono tutti i colori, importante che sia lui ad indossarli. Vista la decisione plebiscitaria delle piazze a favore della candidatura di un lupo con con bianchi capelli, anche lui si dichiara favorevole alla sua candidatura per il premio Nobel per la Pace.
mercoledì 4 febbraio 2026
Nelly Schile (Opossum) Segretaria del “partito della Ghianda”
Divenuta, quasi a sua insaputa, segretaria del Partito della Ghianda, usa la tattica della sua specie, quella di fingersi morta per evitare complicazioni quando viene provocata ... e di dare risposte così di certo non sbaglia.
Di certo non sbaglia chi nulla fa. Nel caso dell'assegnazione del premio Nobel per la Pace, però prende posizione a fovore del Lupo Italico, anche se Solitario.
Si ringrazia Intelligenza Animale, per aver fornito il testo integrale del suo intervento, avvenuto alla Festa delle Patatine.
martedì 3 febbraio 2026
Gloria Meroni (Volpe) Presidente grande Albero con due Rami
Prima volpe eletta a presidente della Pianta dei due Rami. Abile nel far prendere il vento giusto alla sua barca cambiando opinioni. Se prima era ingiusto pagare accise sull'idromele (nobile carburante della foresta) successivamente ha ritirato la protesta e la proposta, ma furba (in effetti è una volpe) si è tenuta i voti.
In ogni caso anche lei per Orgoglio Mediterraneo si dichiara a favore della candidatura di un Lupo, preferito a quella di una gallina.
Si ringrazia Intelligenza Animale per la concessione in esclusiva del testo del discorso.
lunedì 2 febbraio 2026
Aristotele Malgara (Gatto) presidente della Macchia Mediterranea
Aristotele Malgara è il Presidente della Macchia Mediterranea, eletto per la seconda volta quando aveva già impacchettato i suoi croccantini preferiti e si era già tolto gli ingombranti panni di presidente ed era in procinto di indossare comode vestaglie ed aggirarsi senza nulla fare tra le rovine dove gentili gattare di sarebbero prese cura della sua meritata pensione.
Ancora in carica oggi, si è espresso a favore della candidatura di un vecchio Lupo Solitario, conosciuto come Sir Marathon. Si ringrazia Intelligenza Animale, per aver fornito il testo integrale. Buona lettura.
domenica 1 febbraio 2026
Premio Nobel per la Pace ... degli Animali
Forse non tutti lo sanno, ma anche nel regno animale si assegna il Nobel. Qui il premio, per ovvi motivi, ha una sola categoria quello della PACE. Diverse anche le regole che … regolano l'assegnazione. Rimane invariata la data entro la quale devono essere inviate le candidature: 31 gennaio, ma a differenza di quello umano ci sono piccole differenze: qui non si devono aspettare 50 anni per conoscere i nomi dei designati infatti se il segreto anche qui viene mantenuto per 600 mesi si ha l'eccezione dei primi due, uno dei due sarà di sicuro il Vincitore. Il premio sarà consegnato subito dopo la votazione e non alla fine dell'anno. Agenzia Investigativa è riuscita ad avere un clamoroso scoop: le indicazioni dei due finalisti ed in via del tutto riservata anche i testi dei discorsi, di alcuni propositori ed i relativi discorsi a supporto di una delle due candidature.
domenica 21 dicembre 2025
Riaccendiamo la gioia. La mia lanterna
Accogliendo l'invito della Parrocchia e su suggerimento di Rossana, anche io ho costruito la mia lanterna. Mi sto recando presso la chiesa della Roncola per poter accendere la lanterna con la fiamma che è stata accesa direttamente a Betlemme, più di un gesto simbolico. Alle mie spalle sento un ragazzino di circa 4/5 anni, che porta una lanterna, che dice al papà, osservando la mia: "Perché la lanterna di quel signore è rotta?". Il papà non vuole infierire; vede che non c'è storia sulla fattura delle due lanterne: "Di sicuro sarà caduta e non ha avuto tempo di ripararla ...". Mentre mi oltrepassano osservo la loro lanterna, è veramente fatta bene: angoli perfetti, incastri a regola d'arte, materiale ottimo. La fattura ricorda le lanterne dei vecchi galeoni poste a prua. Di certo il papà sarà un artigiano ed avrà utensili appropriati.
venerdì 26 settembre 2025
Piro, che tu sia maledetto!
Ricevere un regalo è sempre una cosa gradita, ma ci sono sempre delle eccezioni. Io sono una di queste. Lo so che in base al detto “A caval donato non si guarda in bocca”, quando si riceve un regalo, non si devono criticarne la qualità o il valore, ma essere grati per il gesto e l'intenzione. Io sono abbastanza d’accordo con metà di questa affermazione: apprezzo il gesto e di questo sono sempre grato perché vuol dire che si è in sintonia con chi fa il dono, ma se il regalo non rientra nelle mie corde, verrà messo in fondo ad un cassetto, dimenticato, non utilizzato, di certo non sarà mai riciclato verso un’altra persona, ma tenuto come ricordo.
Ci sono però dei regali che devono essere apprezzati e … utilizzati, anche se in un primo momento il fatto mi può pesare. Nella fattispecie è il regalo che Stefano, Piro per gli amici, mi ha fatto esattamente un anno fa: uno smartwatch, e più precisamente il suo, sì, quello che si vede nella foto.
venerdì 15 agosto 2025
Il mondo è fatto a scale …
... c'è chi scende e c'è chi sale. Significa che la vita è caratterizzata da alti e bassi, momenti di successo e momenti di difficoltà, e che la posizione sociale o la fortuna di una persona possono cambiare nel tempo. In sintesi, il detto "il mondo è fatto a scale" è una metafora che descrive la variabilità della vita e delle fortune individuali, spesso con una sfumatura di realismo amaro o rassegnazione. In questo caso il punto di partenza non è la base di una scala, ma può essere un punto intermedio. Molto diverso è quando si devono affrontare “scale” reali, quelle fatte da gradini veri. In questo caso, si deve invertire il senso di marcia: prima si sale e poi si scende! Oggi mi sono posto il problema nella mia salita al monte Everest: è possibile affrontare le scalette che portano nella parte alta di Bergamo nel giusto “senso di marcia”?
sabato 5 luglio 2025
Due pezzi di Parmigiano a spasso per la Norvegia
Premessa
Come i miei 42 lettori- eh sì sono aumentati dai 25 di manzoniana memoria- sanno, uso il blog anche come un diario personale, con la regola che la “base” del post deve essere collegata al mondo corse, competitive o semplici tapasciate, oppure ai cammini, che siano dei pellegrinaggi di più giorni o semplici passeggiate lungo ciclabili o per monti e boschi. Semplice in questi casi scrivere il post; per le gare organizzate l’argomento principale è la gara stessa oppure amici che vi hanno partecipato; per le “mie” gare inverto, in molti casi, la narrazione: ho l’argomento sul quale costruisco la gara per il motivo già citato. Ecco quindi che argomenti come il 25 aprile, le giornate della Memoria e del Ricordo, sono le basi del post. Qui, pur essendo la “corsa” il fulcro del post, questa è sempre di sottofondo ed è sempre trattata “al di fuori degli schemi”. Non troverete descrizioni del pacco gara, del tempo etc. etc. argomenti che credo siamo di poca importanza, ma descrizioni di fatti e personaggi, molte volte “ai confini della realtà”!
lunedì 2 giugno 2025
La nostra “Via degli Dei”
Bologna, con i suoi 40 chilometri di portici, è il punto di partenza dell'itinerario. Firenze, patrimonio mondiale dell'Unesco, città del Rinascimento, il punto di arrivo. Tra l'Emilia e la Toscana si trovano le montagne dell'Appennino, che nascondono luoghi da scoprire. Solo per citarne alcuni: la riserva naturale del Contrafforte Pliocenico, la "Flaminia militare", il castello del Trebbio, il santuario di Monte Senario, dove i monaci offrono agli escursionisti il liquore "Gemma di abeto", preparato segretamente in loco. Tutto questo è la Via degli Dei, un percorso nato dallo spirito goliardico di un gruppo di escursionisti bolognesi del C.A.I. (i Dû pâs e 'na gran magnè, "due passi e un gran pasto" in dialetto bolognese) che volevano raggiungere Firenze attraversando l'Appennino e fortificarsi con la tipica carne fiorentina toscana come premio finale.
lunedì 5 maggio 2025
Cinquanta: traguardo raggiunto!
“Era ora, finalmente anche tu nel mondo delle ultra!”, questo è il primo commento del Predicatore. “Oh no! Lascia le sue maratone...” il commento di chi associa il mio nik-name alla regina delle corse. I lettori del mio blog sono sempre un po' impazienti e traggono, molto spesso, delle conclusioni leggendo il titolo, ma senza leggere fino in fondo il post. Non sanno che spesso uso nel titolo dei post delle metafore, giochi di parole, contraddizioni, o espressioni inaspettate, che aiutino ad evocare delle immagini nella mente. In effetti, essendo questo un blog che parla di corse e di cammini, è logico aspettarsi che il “cinquanta” si riferisca alla distanza, ma in questo caso “cinquanta” rappresenta il tempo: per la precisione anni. Era il 3 maggio del 1975, quando io e Rossana ci siamo sposati … quindi il 3 maggio 2025 sono passati esattamente 10 lustri! Potevo forse festeggiare la ricorrenza senza una corsa? Certo che no! La prima idea era quella di correre una maratona, ma qui si entra quasi nella banalità, nella logica, e poi, come direbbe Di Pietro, magistrato oggi in pensione: “Che c'azzecca...!”.
lunedì 28 aprile 2025
25 aprile 1945- 2025: ottanta anni di libertà da …, di libertà di ...
Il giorno 25 aprile, pur essendo una giornata festiva, ha l'esonero, per me, dall'obbligo della regola “corsa”. Come tutte le regole, anche in questo caso vi fu un'eccezione: correva l'anno 2020, il “malo male” era quasi al suo apice e le regole del lock-down impedivano di fatto le uscite, per cui in quell'occasione corsi 25 chilometri in giardino, con pettorale numero 25 ed appunto il giorno 25: 25+25+25= 75, era il 75° anniversario. Quest'anno lo spostamento della maratona di Padova al giorno 27 ci ha consigliato di onorare la ricorrenza in modo leggero e, come consigliato da un ministro, anche “sobrio”! La nostra marcia per la liberazione inizia, come già in altre occasioni, dal monumento a Mozzo, che ricorda la strage di 5 partigiani, trucidati il 26 aprile 1945. Da qui raggiungiamo l'inizio del percorso “Traccia Partigiana”, curato dall'ANPI e posto presso la Villa Masnada, che fu teatro di una sfortunata operazione da parte dei partigiani della Brigata Fiamme Verdi. La nostra meta finale non saranno le colline di Ponteranica, dove è posto il monumento che ricorda i partigiani caduti in questa azione, ma il monumento al Partigiano, opera di Manzù, posto in centro a Bergamo.



















