giovedì 14 maggio 2026

La pioggia non ferma la visita agli Amici

Ci sono delle conseguenze del “malo male” che non si vedono me che hanno cambiato le abitudini di molti. Nel campo delle manifestazioni podistiche, che siano esse competitive o semplici “tapasciate”, ovvero manifestazioni non competitive per me ha cambiato non certo l'abitudine di santificare in modo laico la domenica, cioè correre, ma il modo di correre ma soprattutto con chi correre. Normale era durante il lockdown correre in spazi domestici ristretti, ed anche dopo la “liberazione” si era costretti a correre separati. Ecco quindi che la mia corsa domenicale è diventata una corsa in solitaria. Non importa se fosse una mia personale corsa, ma anche la partecipazione a gare organizzate era sempre una corsa in solitaria. Prima per le imposizioni, poi per un fatto naturale. Infatti non ero di compagnia per gli amici che correvano in quanto diventato più lento, no, non no per il “malo male” ma per l'età che inesorabilmente avanza, ma più veloce, anche se di poco per chi comminava. Questi fatti hanno fatto si che la mia partecipazione alle non competitive si un fatto più unico che raro. 
Dovendo in ogni caso correre in solitaria preferisco organizzare le mie corse partendo da casa, indubbi i vantaggi nessun problema di parcheggio, nessun orario di partenza da rispettare. Ci sono però della manifestazioni a cui non posso rinunciare: quelle organizzate dagli amici e quelle a cui posso raggiungere la partenza … partendo da casa a piedi. La “Stracurno” , organizzata dal gruppo podistico “Stòf” è una di queste. Giunta quest'anno alla 43a edizione, e questo è già di per se un ottimo biglietto da visita, la sua longevità vuol dire ottima organizzazione. Potevo forse mancare all'appuntamento? Poteva forse la pioggia fermare un Lupo Solitario, abituato alle intemperie di boschi e foreste? Certo che no! Eccomi quindi sul luogo di ritrovo della manifestazione. Sono già un po' bagnato e per la verità un po' infreddolito, ma l'incontro con Marino che non vedevo da anni, ma soprattutto la sua calorosa accoglienza ha fatto sì che non sentissi più freddo. Incontrare Marino alle non competitive prima del “malo male” era prassi comune di tutte le domeniche, acquistare da lui il biglietto della manifestazione era un “saltacoda” del tutto gratuito. Domenica, con la gentilezza e la disponibilità che lo ha sempre contraddistinto, mi ha pure fatto da segretario compilando in mia vece il biglietto di partecipazione. Salutato l'amico eccomi sul percorso, con la speranza che non sia più quello con fango scivoloso di qualche edizione fa. Percorso iniziale su asfalto e su strade da me molto ben conosciute. Passo di frequente nelle mie passeggiate settimanali con Rossana. Giunti presso il Santuario di Astino iniziamo il sentiero nel bosco dell'Allegrezza dove si trovano i ruderi dell'omonimo castello, ex fortificazione della famiglia La Crotta e poi dei Suardi, che presidiava la valle di Astino. Spero che la pioggia non abbia reso scivoloso il sentiero, non sarà così. Per mia fortuna incontro all'inizio del sentiero Fausto in compagnia di Giuliano. Amici e compagni di tante avventure. Fausto, come al solito si lamenta un po' ma dopo pochi minuti è già scomparso nel bosco. Più lenta, per mia fortuna, la marcia di Giuliano. Anche lui lamenta qualche problema, ma con la sua consueta caparbietà non rinuncia alla camminata domenicale. Resto in sua compagnia fino alla fine della salita. Qui troviamo il Predicatore Ro (Rosario), per la verità un po' abbacchiato non riesco a capire se perché è stato messo di servizio, oppure perché a festeggiare in questi giorni è Elena per la conquista del Campionato della sua squadra del cuore. Salutato Giuliano la mia sarà corsa solitaria (e ti pareva) fino alla fine. Il percorso della gara avrà prima della fine due facce completamente diverse. La prima è trovare sentieri a me del tutto sconosciuti, credo nel comune di Ponte san Pietro, con nuovi sentieri ben curati, e ben segnalati, la seconda è passare per la pista del Parco Callioni del mio comune, pista della quale conosco tutti i sassi! Beh, quasi. Eccomi alla fine della mia gara. La pioggia ha fatti sì che non ci sia più quasi nessuno sul luogo di arrivo, per cui nessun indugio e di corsa verso casa. Bagnato, ma soddisfatto di aver incontrato alcuni vecchi amici.

Sarà questa la mia unica occasione quest'anno di fare visita agli amici del Gruppo sportivo Stòf? Forse non in quanto il prossimo 2 giugno hanno in programma la “Sei ore di Curno”. In un paese dove tutto aumenta, a Curno hanno diminuito la loro corsa da dodici ore si è passati a sei! Io, per gentile concessione degli amici, ho partecipato a cinque edizioni della “12 ore”, naturalmente non correndo per 12 ore, ma una maratona. Sarò presente anche quest'anno? Per ora non lo so, in quanto loro dimezzano il tempo … mentre io impiego sempre di più per raggiungere il traguardo. Sarà il cuore e decidere, non certo le gambe!

Post sul blog Collegati

2022 - Nuovi percorsi, vecchi amici

2015 - Stracurno: sulle colline del lato “B” di Bergamo

2015 - La ragazza con due berretti

2018 - Una maratona corsa sul filo

2016 - Cinquina!

2014 - Quarantadue … e quattro!

Nessun commento:

Posta un commento