
Ci sono delle
conseguenze del “malo male” che non si vedono me che hanno
cambiato le abitudini di molti. Nel campo delle manifestazioni
podistiche, che siano esse competitive o semplici “tapasciate”,
ovvero manifestazioni non competitive per me ha cambiato non certo
l'abitudine di santificare in modo laico la domenica, cioè correre,
ma il modo di correre ma soprattutto con chi correre. Normale era
durante il lockdown correre in spazi domestici ristretti, ed anche
dopo la “liberazione” si era costretti a correre separati. Ecco
quindi che la mia corsa domenicale è diventata una corsa in
solitaria. Non importa se fosse una mia personale corsa, ma anche la
partecipazione a gare organizzate era sempre una corsa in solitaria.
Prima per le imposizioni, poi per un fatto naturale. Infatti non ero
di compagnia per gli amici che correvano in quanto diventato più
lento, no, non no per il “malo male” ma per l'età che
inesorabilmente avanza, ma più veloce, anche se di poco per chi
comminava. Questi fatti hanno fatto si che la mia partecipazione alle
non competitive si un fatto più unico che raro. Dovendo in ogni caso
correre in solitaria preferisco organizzare le mie corse partendo da
casa, indubbi i vantaggi nessun problema di parcheggio, nessun orario
di partenza da rispettare. Ci sono però della manifestazioni a cui
non posso rinunciare: quelle organizzate dagli amici e quelle a cui
posso raggiungere la partenza … partendo da casa a piedi. La
“Stracurno” , organizzata dal gruppo podistico “Stòf”
è una di queste. Giunta quest'anno alla 43a edizione, e
questo è già di per se un ottimo biglietto da visita, la sua
longevità vuol dire ottima organizzazione. Potevo forse mancare
all'appuntamento? Poteva forse la pioggia fermare un Lupo Solitario,
abituato alle intemperie di boschi e foreste? Certo che no! Eccomi
quindi sul luogo di ritrovo della manifestazione. Sono già un po'
bagnato e per la verità un po' infreddolito, ma l'incontro con
Marino che non vedevo da anni, ma soprattutto la sua calorosa
accoglienza ha fatto sì che non sentissi più freddo. Incontrare
Marino alle non competitive prima del “malo male” era prassi
comune di tutte le domeniche, acquistare da lui il biglietto della
manifestazione era un “saltacoda” del tutto gratuito. Domenica,
con la gentilezza e la disponibilità che lo ha sempre
contraddistinto, mi ha pure fatto da segretario compilando in mia
vece il biglietto di partecipazione. Salutato l'amico eccomi sul
percorso, con la speranza che non sia più quello con fango scivoloso
di qualche edizione fa. Percorso iniziale su asfalto e su strade da
me molto ben conosciute. Passo di frequente nelle mie passeggiate
settimanali con Rossana. Giunti presso il Santuario di Astino
iniziamo il sentiero nel bosco dell'Allegrezza dove si trovano i
ruderi dell'omonimo castello, ex fortificazione della famiglia La
Crotta e poi dei Suardi, che presidiava la valle di Astino. Spero che
la pioggia non abbia reso scivoloso il sentiero, non sarà così. Per
mia fortuna incontro all'inizio del sentiero Fausto in compagnia di
Giuliano. Amici e compagni di tante avventure. Fausto, come al solito
si lamenta un po' ma dopo pochi minuti è già scomparso nel bosco.
Più lenta, per mia fortuna, la marcia di Giuliano. Anche lui lamenta
qualche problema, ma con la sua consueta caparbietà non rinuncia
alla camminata domenicale. Resto in sua compagnia fino alla fine
della salita. Qui troviamo il Predicatore Ro (Rosario), per la verità
un po' abbacchiato non riesco a capire se perché è stato messo di
servizio, oppure perché a festeggiare in questi giorni è Elena per
la conquista del Campionato della sua squadra del cuore. Salutato
Giuliano la mia sarà corsa solitaria (e ti pareva) fino alla fine.
Il percorso della gara avrà prima della fine due facce completamente
diverse. La prima è trovare sentieri a me del tutto sconosciuti,
credo nel comune di Ponte san Pietro, con nuovi sentieri ben curati,
e ben segnalati, la seconda è passare per la pista del Parco
Callioni del mio comune, pista della quale conosco tutti i sassi!
Beh, quasi. Eccomi alla fine della mia gara. La pioggia ha fatti sì
che non ci sia più quasi nessuno sul luogo di arrivo, per cui nessun
indugio e di corsa verso casa. Bagnato, ma soddisfatto di aver
incontrato alcuni vecchi amici.
Sarà questa la mia
unica occasione quest'anno di fare visita agli amici del Gruppo
sportivo Stòf? Forse non in quanto il prossimo 2 giugno hanno in
programma la “Sei ore di Curno”. In un paese dove tutto aumenta,
a Curno hanno diminuito la loro corsa da dodici ore si è passati a
sei! Io, per gentile concessione degli amici, ho partecipato a cinque
edizioni della “12 ore”, naturalmente non correndo per 12 ore, ma
una maratona. Sarò presente anche quest'anno? Per ora non lo so, in
quanto loro dimezzano il tempo … mentre io impiego sempre di più
per raggiungere il traguardo. Sarà il cuore e decidere, non certo le
gambe!
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