La fiamma Olimpica era ancora spenta quando si erano già accese le prime polemiche sulla scelta dei tedofori, 10001 tedofori che avrebbero portato la fiaccola per 63 giorni, 12 mila chilometri, 20 regioni, 110 province, oltre 300 comuni toccati e 60 tappe in altrettante città. Non voglio entrare nel merito delle scelte fatte dalla Commissione; non sta certo a me giudicare le motivazioni che hanno portato alla scelta di alcuni e all'esclusione di altri. Mi permetto solo di porre l'accento su alcune decisioni operate. Il regolamento ufficiale pubblicato sulla pagina dell'evento escluderebbe esplicitamente chiunque abbia riportato una condanna per doping; dunque non capisco l'inclusione di un paio di atleti che hanno subito questa squalifica. Ma anche (alcuni) tedofori hanno avuto, sempre a mio giudizio, un comportamento da censurare. L'orgoglio di essere un tedoforo deve dare la consapevolezza di non essere un semplice corridore, ma un ambasciatore dei giochi, diventando un piccolo testimone della storia olimpica. Per questi motivi non capisco non solo la corsa alla vendita dell'abbigliamento avuto in dotazione per l'evento e tanto meno la rinuncia ad essere tedoforo, perché "il mio tratto di percorso era su strade secondarie". Non sapevo che ci fossero tratti del percorso di serie "A" e tratti di serie "B".
2 febbraio: la fiaccola olimpica "corre" a Bergamo!
Bergamo ed i Bergamaschi ha saputo risollevarsi da quel tragico momento e l'inizio del viaggio a Bergamo della Fiamma Olimpica da questi luoghi è significativo.
Il percorso, dopo essere transitato in alcuni quartieri di Bergamo Bassa, è salito verso Bergamo ... Alta, per poi ridiscendere, percorrendo tutte le Mura Venete (patrimonio UNESCO), verso il salotto di Bergamo, dove era posto il villaggio Olimpico ed il braciere.
Gli ultimi tre tedofori sono stati Margaret (Longo), Mario (Pirotta) e Ambra (Matera): tutti questi tedofori sono atleti del mio gruppo sportivo, i Runners Bergamo. E questo è per me un motivo di orgoglio. Conosco Mario da anni come ultramaratoneta di valore; ha partecipato come atleta della nazionale Italiana a diverse edizioni del campionato Mondiale di 24 ore, ma ha anche un profondo legame non solo con le strade asfaltate, ma anche con le piste nevose. Ha partecipato (e finito) quattro Vasaloppet e 11 Marcialonga da km 70 e tre da km 46. Ora è in procinto di ottenere il brevetto di "Master Worldloppet", che corrisponde "World Marathon Major" del podismo. Se nel mondo podistico delle 24 ore Mario correva per la "medaglia", con buone possibilità di vincerla, sugli sci corre con vero spirito olimpico, dove importante è partecipare. Conosco anche Margaret; anche lei ha un legame con la neve, forse è più corretto dire con il ghiaccio. La ditta di suo papà, non solo era presente con la realizzazione di impianti alle Olimpiadi di Torino, ma per quelle di Milano Cortina ha realizzato l'impianto di refrigerazione (spero di aver detto giusto) della pista di bob. Non conosco di persona Ambra, che ha avuto l'onore di accendere il braciere, ma anche lei è da qualche anno atleta del mio gruppo. Ecco calato il tris!
Ma possono i Runners Bergamo accontentarsi di un tris? Certo che no! Mentre sto scrivendo questo post, dalle foto inviatemi da Mario (dalle quali ho creato le figurine) scopro che anche Rosy (Gregis) è da quest'anno un'atleta dei Runners Bergamo!
POKER!
Per inciso, conosco pure Rosy; ricordo di averla vista sempre sorridente e questo al giorno d'oggi è un valore aggiunto. Sorridente e ... insistente, quando al ristoro della non competitiva di qualche anno fa a Treviglio, dove era addetta, mi "obbligò" a mangiare una fetta di torta casalinga.
Avrei voluto, in questo post, inserire i nomi di TUTTI i tedofori che hanno portato la fiaccola olimpica a Bergamo, ma non ho trovato, dopo molte ricerche, la lista da nessuna parte. Ho contattato una giornalista che è direttrice di una rivista locale e mi ha riferito che l'organizzazione non fornisce l'elenco per motivi di privacy. A questo punto, se la notizia dovesse corrispondere a verità, visto che sui vari giornali e su siti web locali sono "comparsi" i nomi di alcuni tedofori e non di altri, si potrebbe pensare che anche tra i tedofori vi siano quelli di serie "A" e quelli di serie "B", ai quali non si dà neppure la piccola soddisfazione personale di veder il proprio nome, e questo soprattutto a futura memoria, per il loro piccolo ruolo avuto nell'Olimpiade Milano Cortina 2026!
Credo che sia parafrasando la frase "Gli eroi son tutti giovani e belli" verso iconico della celebre canzone di Francesco Guccini "La locomotiva", che L'intelligenza Artificiale, la utilizzi modificandola in "I Tedofori RB son tutti giovani e belli" per creare le immagini di questo post!







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