Nella
giornata di Ferragosto da anni si disputa a Berbenno, in Valle
Imagna, la “Straberbenno”, giunta quest'anno alla 26a
edizione ed organizzata dalla Polisportiva Berbenno. Organizzata,
all'inizio, per i turisti che trascorrevano le vacanze in valle Imagna,
è divenuta con il passare degli anni una classica del podismo
bergamasco, che richiama in zona podisti provenienti anche da fuori
provincia. Facili da capire i motivi: tre percorsi per “tutte le
gambe” (5, 10 e 15 chilometri), un tracciato sì difficile (salite
impegnative e ripide discese, ma con stupendi panorami), la
possibilità di allontanarsi dalla calura della pianure per trovare un
po' di aria fresca. A tutto questo si abbina un'organizzazione che
rasenta la perfezione (… se ci fossero i cartelli che indicano i
chilometri), con un ristoro finale che sembra un banchetto nuziale.
Anche quest'anno, dunque, alla partenza. Il solito dilemma a fine gara:
cosa scrivere nel post? Nessun fatto, nessuna situazione degna di
essere descritta nella gara di oggi. domenica 16 agosto 2015
Ferragosto in Valle Imagna ieri ed oggi, ma sempre di corsa
Nella
giornata di Ferragosto da anni si disputa a Berbenno, in Valle
Imagna, la “Straberbenno”, giunta quest'anno alla 26a
edizione ed organizzata dalla Polisportiva Berbenno. Organizzata,
all'inizio, per i turisti che trascorrevano le vacanze in valle Imagna,
è divenuta con il passare degli anni una classica del podismo
bergamasco, che richiama in zona podisti provenienti anche da fuori
provincia. Facili da capire i motivi: tre percorsi per “tutte le
gambe” (5, 10 e 15 chilometri), un tracciato sì difficile (salite
impegnative e ripide discese, ma con stupendi panorami), la
possibilità di allontanarsi dalla calura della pianure per trovare un
po' di aria fresca. A tutto questo si abbina un'organizzazione che
rasenta la perfezione (… se ci fossero i cartelli che indicano i
chilometri), con un ristoro finale che sembra un banchetto nuziale.
Anche quest'anno, dunque, alla partenza. Il solito dilemma a fine gara:
cosa scrivere nel post? Nessun fatto, nessuna situazione degna di
essere descritta nella gara di oggi.
Ubicazione:
Berbenno BG, Italia
domenica 9 agosto 2015
Due maratone, due bicchieri!
Da ogni cosa si possono
estrarre dati che possono diventare record, magari un po' strani e
del tutto inutili (ai “grandi” fini statistici), ma pur sempre
piccoli record, certo non degni di essere menzionati nel “Libro dei
Guinnes”, ma semplici curiosità . C'è chi corre la maratona
palleggiando con una palla da basket, chi la corre all'indietro, chi
con un uovo sul cucchiaio e via discorrendo. Ho corso- forse corso è
una parola un po' grossa, visti i tempi- due delle “10 marathons
in 10 days” sul lago d'Orta, ottenendo un piccolo record: ho
utilizzato per tutti i ristori un solo bicchiere per gara!
Maratoneta lento, ma ecologico. Il vantaggio di questa “tattica”
è stato duplice: ridurre al minino i materiali plastici da smaltire
ed avere sempre a portata di mano un bicchiere da utilizzare presso
le numerose fontanelle situate lungo il percorso.
Ubicazione:
Gozzano NO, Italia
lunedì 3 agosto 2015
Tre pecore nere a spasso sul lago
Agosto, le città si
svuotano e tutti cercano un po' di refrigerio al mare o in montagna.
Ma le spiagge sono troppo affollate e non si trova erbetta fresca da
brucare, mentre in montagna ci sono le salite che sono più adatte
alle capre che alle pecore. “Che fare?” si domanda il gregge
delle pecore nere. Si potrebbe andare sul lago d'Orta. Là c'è una
spiaggetta non troppo affollata e le salite sono leggere, adatte
anche alle pecore. Detto, fatto! Ecco il gregge RB delle Pecore Nere
in viaggio verso il piccolo lago novarese. Casualmente sulle sponde
del lago si disputa una gara di maratona. Uhmmm... più precisamente
sono in programma “10 marathons in 10 days”, unico
appuntamento italiano (… fino ad ora) che offre la possibilità di
mettere parecchie “crocette” sul proprio palmares in pochi
giorni.
Ubicazione:
Gozzano NO, Italia
giovedì 30 luglio 2015
Sono un pellegrino! Sono un pellegrino?
Irun, 5 giugno. Osservo
il timbro (sello) appena apposto sulla mia credenziale, il passaporto
che mi trasforma da semplice viandante a Santiago di Compostela in
qualcosa di diverso: ora “Sono un pellegrino!”.
Giorni di cammino su
sentieri che si snodano in mezzo ai boschi o che costeggiano
l'oceano; ripide salite o dolci discese; tranquilli sentieri in
pianura accanto a mucche che dopo aver osservato gli strani viandanti
continuano il loro pasto. Zaino in spalla, passo dopo passo, la meta
si avvicina. Sempre fissa nella mente la convinzione della partenza:
“Sono un pellegrino!”.
Si passa in piccoli
paesi e grandi città. Sole, pioggia, vento, un passo dopo l'altro
sempre avanti e dopo 32 giorni eccoci finalmente davanti alla
Cattedrale di Santiago. Il nostro viaggio è terminato, la meta è
stata raggiunta: “Sono un pellegrino!”.
domenica 12 luglio 2015
Strade nuove, vecchie battute
Finito il riposo lungo
850 chilometri in Spagna, rientro non proprio “soft” alle gare,
anche se non competitive. Oggi si è disputata a Sombreno di Paladina
la 36a edizione della classica “Quater pas per i còi
dè Bre”. Il numero dell'edizione fa capire come sia una gara
alla quale non solo podisti bergamaschi, ma anche molti giunti da
fuori provincia vogliono partecipare. Anche se la gara si disputa a
luglio dove il caldo è sempre in agguato, chi organizza la gara
sceglie un percorso che per la gran parte si svolge nei boschi dei
colli di Bergamo, il che consente di correre se non proprio al
fresco, almeno con temperature accettabili. Uno dei problemi che si
incontrano nelle gare che si svolgono nei piccoli paesi è la
difficoltà nel trovare parcheggio. Oggi il problema è stato risolto
utilizzando un campo dove era stato appena mietuto il grano. Un altro
vantaggio è che le autovetture erano sotto l'occhio vigile di alcuni
addetti della protezione civile, che, oltre a fare da vigili,
facevano pure da addetti alla sicurezza.
Ubicazione:
24030 Sombreno BG, Italia
venerdì 10 luglio 2015
Le chiocciole si avviano lentamente verso il loro destino
13
giugno 2011, 6 luglio 2015, due date di arrivo, una sola meta:
Santiago di Compostela!
Meta raggiunta dopo un cammino di centinaia di chilometri a piedi.
Diverse
le vie o meglio i cammini o, per dirla alla spagnola, “camini”
(con una sola “m”), stessa pellegrina compagna di viaggio,
Rossana, soliti problemi del camminare a piedi per un percorso così
lungo. Tutto uguale dunque? Certamente no. Sono aumentati gli anni (e
credetemi, raggiunta una certa età gli anni in più si sentono), ma
è pure aumentata la nostra esperienza “pellegrina” e per questo
abbiamo scelto di raggiungere Santiago di Compostela per la “Via
della Costa”, percorso di pellegrinaggio, forse più conosciuto
come il
“Camino del Norte”.
Più lungo il tracciato del classico “Camino Francès”, anche se
meno frequentato e quindi più “rustico” e meno “turistico”.
La differenza sostanziale tra
i due cammini sta nel fatto
che non essendoci molti pellegrini che percorrono la via del Nord,
almeno nel primo tratto, qui si mantengono abitudini ed orari
spagnoli: colazione alle 10 del mattino e cena, se va bene, alle 20
di sera, orari di certo non adeguati ad un pellegrinaggio …
“moderno” a piedi.
Etichette:
Pellegrinaggi
martedì 2 giugno 2015
Promesse da … podista!
Esattamente un anno fa,
sulle strade che oggi abbiamo percorso per la 12a edizione
della “Marcia del Donatore AVIS AIDO”, si facevano solenni
promesse che “... certamente saranno mantenute...” oppure
“... vedrai che questa volta non cambio idea e mantengo la
parola...”. Queste parole uscivano dalla loro bocca e sono
sicuro che era quello che pensavano, ma nel fondo del loro cuore
sapevano già che non le avrebbero mantenute. In realtà credo che
più che una certezza fosse una speranza. Speranza che voleva dire
che i loro problemi, più di “testa” che di “fisico”,
sarebbero stati superati. Io, per la verità, sapevo già
quello che sarebbe successo; quello che per loro era solo una remota
speranza era per me una assoluta certezza. Ma andiamo con ordine.
Ubicazione:
Azzano San Paolo BG, Italia
domenica 31 maggio 2015
Venti!
Il
mese di maggio, o più precisamente l'ultimo fine settimana del mese,
è la data che molti dei partecipanti alle ultra segnano sul
calendario. Infatti è il periodo in cui si svolge la 100
chilometri del Passatore.
La gara è la più conosciuta “100”, non solo in Italia, ma al
mondo. Chi raggiunge il traguardo posto a Piazza del Popolo a Faenza,
per la prima volta, si mette in tasca il passaporto che certifica
l'entrata nel mondo delle ultra.
Non
importa il tempo impiegato; sicuramente sarà più delle 6 ore, 25
minuti e 47, tempo ottenuto da Giorgio Calcaterra nel 2011, o delle
di 7 ore, 39 minuti e 42 secondi, tempo ottenuto da Monica Carlin nel
2008, che rappresentano i record della gara. Non importa se le
vesciche ai piedi e le gambe doloranti rendono difficile e pesante
ogni passo. Dimenticati sono gli allenamenti “lunghi”, che
impegnano fisicamente il corpo e tolgono spazio agli affetti della
famiglia.
Ubicazione:
48018 Faenza RA, Italia
domenica 24 maggio 2015
Pontirolo: fine della preparazione!
Oggi si è corsa a
Pontirolo Nuovo la 33a edizione del “Gir di Casine”,
gara non competitiva organizzata dal gruppo AVIS. A differenza delle
ultima gare corse qui non c'era salita e questo è un fatto positivo
sia per la mia schiena che per Fausto che con questa gara termina la
preparazione per la “... 100 chilometri che non farà mai più
...” questa era stata la sua categorica affermazione fatta circa un
anno fa. Credo che il primo a non credere a questa affermazione,
fatta sul filo della delusione, fosse proprio lui stesso. Ma si sa
quali sono le promesse dei podisti. Giornata soleggiata ma fredda per
cui si deve correre con attenzione, prendere un malanno in questo
giorni potrebbe significare per Fausto “saltare” anche per
quest'anno il Passatore, e chi sopporterebbe ancora un anno le
indecisioni “vado... non vado”. Per fortuna tutto oggi è andato
per il meglio: giornata soleggiata, temperatura alla fine più che
accettabile, fondo quasi ottimale, solo qualche pozzanghera evitata
con cura, andatura rilassata e propria di chi è pronto per la gara.
Ubicazione:
24040 Pontirolo Nuovo BG, Italia
Open Day “Podisti Insonni”: il buon giorno si vede dal mattino
Prime luci dell'alba
(beh, quasi). Ora che non ci sono più i lattai a portare nelle case
il latte appena munto, una nuova categoria di persone si aggira su
strade deserte: podisti! Li si riconosce da strani abbigliamenti
calzoncini e maglietta anche se le temperature sono rigide, solo un
cappellino in caso di pioggia. A chi non sarà capitato di vedere
queste strane figure nelle strade del proprio paese, ma in quel caso
erano figure solitarie e sicuramente anche un po' tristi per il fatto
di dover lasciare le calde lenzuola per le fredde vie. Ma come spesso
accade ci sono delle eccezioni. Se vi capita di vedere una scena
simile ma non con un solo podista ma con molti podisti ecco vuol dire
che state percorrendo le strade di Zanica. Quando il sole sta per
sorgere ed i vampiri ritornano nelle loro bare (*) le strade del
comune diventano il regno incontrastato dei “Podisti Insonni”,
quelli a cui “piace farlo presto”!
Ubicazione:
Via Serio, 24050 Zanica BG, Italia
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