Sto ancora scrivendo il titolo del post ed ho già il mio primo dubbio: quale nome affiancare alla vittoria di Antonio? Me ne vengono in mente molti. Limito qui la mia scelta solo a tre: la vittoria del coraggio, la vittoria della speranza oppure la vittoria dell'incoscienza. Quale si adatta meglio? Prima di dare una risposta, permettetemi una breve storia di Antonio, storia senz'altro parziale, ma è quella che descrive la nostra conoscenza, conoscenza che forse non posso definire amicizia, ma che molto si avvicina.
La prima volta che incontrai Antonio fu alla competitiva prenatalizia di Verdellino, circa 5 o 6 lustri fa. Alla fine della gara ci rivedemmo e Antonio stava fumando un toscano. Mi sono stupito abbastanza di questo fatto e, considerato che ero arrivato prima di lui, ho subito pensato che Antonio fosse uno di quei podisti della domenica che avrei quasi sempre battuto.







