Domenica 13 dicembre. Mentre mi reco al Parco Callioni per la “Maratona del Tricolore del Senatore”, vedo che, pur essendo ancora presto, le luci accese nelle case sono più numerose del solito. Oggi è un giorno speciale: come da tradizione bergamasca, stanotte Santa Lucia ha portato i doni. Mi immagino le voci gioiose dei bimbi di fronte al tavolo pieno di dolci e regali; mi immagino anche la tristezza da parte di molti per l'assenza dei nonni nel condividere questa piccola gioia. Per alcuni è solo rimandata, mentre per altri non ci sarà più, in quanto il “malo male” ha chiamato a sé molti nonni. A questo pensiero un velo di malinconia mi prende. Giunto sulla pista ciclopedonale, mi rendo subito conto che il “malo male” ha preso qualcosa pure a me.
martedì 15 dicembre 2020
giovedì 10 dicembre 2020
Oggi in cielo una Stella in più
Nel giorno in cui Paolo Rossi lascia il campo terreno, Nicola Stella, uno dei primi organizzatori di maratone in Italia, è suo compagno nel viaggio in cui non c'è ritorno. Li accomunava lo stesso carattere schivo. Erano sempre educati e, quando commentavano avvenimenti nel loro campo (il calcio per Paolo e le maratone per Nicola), trovavano sempre l'aspetto positivo e, se qualche cosa non andava per il verso giusto, sapevano far emergere il fatto in tutta tranquillità, con commenti sereni e cercando sempre di capire e di far capire l'errore. La conoscenza con Nicola risale al secolo scorso; era sempre presente in quasi tutte le maratone, non solo per pubblicizzare la sua gara, la Maratona di Vigarano Mainarda, ma per carpire i segreti di una buona organizzazione. Era spesso accompagnato dalla moglie, che lo aiutava a distribuire i volantini. Per spiegare la persona che era Nicola, ricordo questo piccolo aneddoto. Maratona di Cesano Boscone, anno 1999. Nicola, appena mi vede, nel consegnarmi il volantino della sua gara mi dice: “Fausto, ti aspetto alla mia maratona”. Noto subito che il giorno della gara è il 12 marzo, il giorno del mio compleanno, e rispondo: “Certo che ci sarò, ma, visto che è il mio compleanno, magari potresti regalarmi l'iscrizione”.
mercoledì 9 dicembre 2020
La corsa “virtuale” esiste!
Dall'inizio del confinamento le gare podistiche (dalle gare ufficiali alle semplici camminate non competitive) sono state annullate. Subito dopo si è assistito ad un proliferare di corse “virtuali”. Io mi sono sempre opposto al fatto che il termine virtuale fosse abbinato ad una manifestazione, nella quale, per poterla effettuare, si doveva non solo mettere le scarpe da corsa, ma pure … sudare. Nello stesso tempo ci sono state gare di Formula 1 virtuali. Il pilota stava seduto comodamente, non in una monoposto, ma sul divano e con i comandi posti su una consolle “gareggiava virtualmente”, facendo correre la sua automobilina sullo schermo, seguendo il vero tracciato della pista. Questo è il classico esempio di una gara “virtuale”. È difficile da credere, ma anche in queste competizioni ci sono stati dei brogli e dei comportamenti antisportivi da parte di alcuni concorrenti. Recentemente ho scoperto che anche nel modo della corsa e del camminare si può abbinare ad una competizione in termine “virtuale”, ovvero far progredire, far “correre” i contatori, e quindi scalare le classifiche, senza dover affaticare le gambe ed i polpacci, ma solo un po' i polpastrelli della dita.
martedì 8 dicembre 2020
“Sgambada RB” … diffusa!
8 dicembre. Il calendario liturgico festeggia “l'Immacolata Concezione”, mentre per il calendario podistico bergamasco è la festa dei “Runners Bergamo”. In questa giornata Città Alta era “invasa” da centinaia di runners. Beh per la verità anche durante l'anno in diverse occasioni le strade medioevali dell'antico borgo sono affollate da podisti: quasi tutte le manifestazioni organizzate a Bergamo hanno come meta Città Alta. Come non far assaporare il fascino che quei luoghi emanano ad atleti giunti da altre città o far riscoprire ad atleti bergamaschi scorci che forse sono loro sfuggiti? La particolarità è che l'8 dicembre gli atleti sono tutti della stessa società: RUNNERS BERGAMO! Quest'anno, per i noti motivi legati allo “malo male”, le vie di Città Alta saranno deserte (beh, diciamo prive di podisti RB), non risuoneranno più dei passi sul selciato prodotto dalle decine di atleti, non si sentirà più il vociare confuso delle varie anime del gruppo: “Ragazzi rallentate, non potete passare davanti a Babbo Natale”.
martedì 1 dicembre 2020
Maratona in Rosso
Novembre: siamo in pieno secondo confinamento. Anche per le regioni in codice rosso le limitazioni sono un po' meno stringenti. Molto differente è l'approccio della popolazione. Tutti speravano che i sacrifici imposti nei primi mesi dell'anno avrebbero visto in autunno, se non la scomparsa del virus, almeno la possibilità di condurre una vita quasi normale. Per gli studenti poter frequentare, seppur con qualche limitazione personale, la scuola in presenza; per tutti i lavoratori riprendere le normali attività; per gli sportivi poter gareggiare finalmente in compagnia. Nulla di tutto questo. La seconda “ondata” del virus appare sempre più devastante della prima. Non è così, ma l'impressione data è quella. Possibile che dopo tanti mesi, tante promesse, si riscontrino gran parte dei problemi presenti in primavera?
martedì 24 novembre 2020
La Maratona che non c'è
Domenica 17 novembre 2019, ore 15.00.
Sono di ritorno dalla Maratona di Verona, in compagnia di due nuovi amici. Oggi è stato il loro battesimo sulla mezza. Missione compiuta nel migliore dei modi, anche se, per il loro esordio, il tempo non sia stato dei migliori. Come ben sa chi frequenta questo blog, quando parlo di “tempo” mi riferisco quasi esclusivamente a quello atmosferico: oggi giornata con diluvio, sia durante il viaggio che nelle fasi prima della partenza, ma fortunatamente il tempo è migliorato poco prima del via. Ah, la fortuna dei principianti! Loro hanno corso all'asciutto, mentre io, impegnato nella maratona, un po' di acqua l'ho presa verso la fine. Questo evento è solo per colpa mia. Infatti, se avessi impiegato 2h e 30', l'acqua l'avrei schivata... questo mi serva da lezione: correre più veloce per non prendere il temporale.
martedì 17 novembre 2020
20 mezze valgono 10 maratone?
Inizio di maggio. Il confinamento è finito; nessun limite della distanza da casa per poter correre. Ora i circuiti da criceto che molti di noi si sono creati per poter correre diventano un ricordo. Nel mio primo momento di libertà il pensiero è andato a chi ci ha lasciato e quindi mi sono creato un percorso che ha lambito i cimiteri, sia del mio comune, sia dei comuni limitrofi. La domenica successiva doveroso ringraziamento a tutto il personale sanitario che nei primi mesi ha pagato un doloroso tributo al “malo male”. Quindi la mia “gara” partiva dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che in quei tristi giorni è stato in prima linea. Per la precisione, la partenza è avvenuta dalla Cappella della struttura sanitaria. Percorsi di circa 20/25 chilometri, che ricalcavano in gran parte il tracciato della non competitiva autunnale organizzata dall'Avis di Curnasco. Tutti speravamo che con l'inizio dell'estate si sarebbe potuto gareggiare e che le gare programmate nei mesi successivi si sarebbero potute, seppure con maggiori accorgimenti, disputare.
martedì 10 novembre 2020
Fioritura di papaveri a novembre
6 novembre, l'ennesimo DPCM dichiara zona rossa la Lombardia. Confinamento a … zona; ecco che quasi in contemporanea agli Stati Uniti il territorio nazionale viene diviso in zone colorate. Oltre oceano sono gli stati che si colorano … piano piano, rendendo incerta la “corsa” alla presidenza degli Stati Uniti. Zone rosse, zone blu, zone che da rosse diventano blu e viceversa. In Italia sono le regioni che prendono colore e, vista la stagione, sono colori che richiamano l'autunno: giallo, arancione e rosso. La Lombardia viene colorata di un bel rosso, colore che farebbe piacere all'ormai ex presidente USA, ma che getta nello sconforto i Lombardi. Lo so che ci sono motivi molto più importanti della corsa, ma per un attimo anche io mi sento smarrito: correre in giardino di questa stagione non è certo piacevole. Ma, leggendo con attenzione le varie restrizioni, mi rendo conto che se “faccio attività motoria” non mi posso allontanare da casa, ma se l'attività diventa “sportiva” ci si può muovere tranquillamente per tutto il comune. Bene, la maratona in programma per domenica 8 novembre si farà sull'anello del parco Callioni, che, come già detto in molte occasioni, è certificato FIDAL per la maratona.
domenica 1 novembre 2020
Correre con gli amici … di lassù
lunedì 26 ottobre 2020
Pensieri ad alta voce di un vecchio maratoneta
Come ogni domenica, sveglia alle sei per adempiere al “precetto del podista”: la corsa! Per mia fortuna domenica, con l'entrata in vigore dell'ora solare, si è potuto stare sotto le coperte un'ora in più. La giornata era soleggiata, con un pallido sole autunnale, ma la temperatura era “rigida”, il termometro segnava 10°! Accidenti, con una temperatura così rigida mi sa che dovrò rinunciare alla corsa domenicale, sull'esempio dei ciclisti partecipanti al Giro d'Italia. Un paio di giorni fa si erano rifiutati di partire ed hanno preteso (ed ottenuto) una riduzione della frazione di gara. Allora vi erano 11°. Se i ciclisti professionisti, allenati ed in piena forma, anche se affaticati dalle tappe precedenti, ma seguiti ed assistiti dalle loro ammiraglie, che durante la gara forniscono loro bevande calde o fresche, secondo la bisogna, indumenti, integratori etc. etc. si sentono in “pericolo” per la temperatura di 11°, come posso io, sulla soglia della settantina, affrontare la corsa con la temperatura di 10°, avendo solo una bottiglietta d'acqua ed un gel integratore, materiali che tra l'altro devo portarmi io appresso? Beh, si sa che i vecchi molte volte perdono il senno, quindi decido di partire lo stesso!









