“StraSuisio o
Quattro passi in Valverde, questo è il problema: se sia più agevole
correre lungo gli argini dell'Adda o scalare San Vigilio, sopportare
i sassi e i dardi del Ripido Scorlazzone o proceder lento dentro un
mare di fango lungo sentieri contorti ed aspri che costeggiano
l'impetuoso Adda.
Correre, camminare,
nulla di più, e con un passo lento dirsi che poniamo fine al
cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio del proceder
verso un lontano traguardo, è soluzione da accogliere a mani
giunte.”
Ecco l'amletico dubbio che ho dovuto affrontare stamattina. Scegliere tra due corse che prediligo è cosa ardua. I motivi per scegliere di correre a Suisio sono molti: amicizia con gli organizzatori, un percorso bello e molto suggestivo lungo 30 chilometri che costeggia la sponda bergamasca del fiume Adda, mentre a vantaggio della corsa in Valverde sta il fatto che la partenza si raggiunge in pochi minuti, il percorso è anche qui caratteristico e senza traffico, lungo strade che spesso sono meta dei cammini del giovedì con Rossana.
Ecco l'amletico dubbio che ho dovuto affrontare stamattina. Scegliere tra due corse che prediligo è cosa ardua. I motivi per scegliere di correre a Suisio sono molti: amicizia con gli organizzatori, un percorso bello e molto suggestivo lungo 30 chilometri che costeggia la sponda bergamasca del fiume Adda, mentre a vantaggio della corsa in Valverde sta il fatto che la partenza si raggiunge in pochi minuti, il percorso è anche qui caratteristico e senza traffico, lungo strade che spesso sono meta dei cammini del giovedì con Rossana.








