lunedì 9 giugno 2014

Quarantadue … e quattro!

Come 42 & 4!? Non si era sempre parlato di 42 km & 195 metri? Sì, è vero, ma questa è un'eccezione alla regola: 42 sono i chilometri (con 195 metri aggiuntivi) che ho percorso in pista in occasione della 23a edizione della “12 ore”, gara a staffetta in pista, e 4 sono le mie partecipazioni a questa gara come concorrente singolo che corre non per un'ora, ma per un chilometraggio. Indovinate quale? Esatto:42.195 metri pari a 105 giri completi di pista più mezzo per completare la distanza. La mia partecipazione la devo alla gentilezza del gruppo sportivo “Stof” di Curno che consente al sottoscritto la partecipazione “fuori quota”.

domenica 8 giugno 2014

“... che faccio, lascio?”

Ecco una frase che tutti quelli di una certa età avranno sentito quando si recavano a fare la spesa nel negozio sotto casa. Allora non vi erano i supermercati che hanno già tutto preconfezionato e dove il cliente sceglie (?) la confezione che più si avvicina alle sue esigenze. Un tempo non era così. Il rapporto cliente-negoziante era un rapporto diretto e regolarmente alla richiesta del cliente di “un etto di mortadella” il negoziante quasi sempre dopo la pesata diceva la famosa frase: “E un po' di più; che faccio, lascio?”. Qui le risposte del cliente variavano secondo il giorno del mese: all'inizio quasi sempre si rispondeva: “Va bene, lasci pure”; verso metà mese la frase era la stessa, ma detta più a denti stretti, magari non si comperava un altro oggetto. A fine mese la risposta era: “No, tolga pure il di più”.

venerdì 6 giugno 2014

Corri, uomo, corri!

Correre per gli uomini primitivi era indispensabile. Si doveva correre per procurarsi il cibo, per cui era necessario correre più veloci delle prede. Si doveva correre per non soccombere, per cui era necessario correre più veloci dei propri nemici. Insomma la corsa era indispensabile alla sopravvivenza.
Ora non è più così. La corsa è diventata per molti un modo per mantenersi in forma, per altri uno sport e, come tutti gli sport, si cercano i limiti al quale l'uomo può arrivare. Limiti ai quali in ambiente sportivo viene dato il nome di “record”. Tutti conoscono i record sulle varie distanze dell'atletica che sono codificate (es: 100 metri, 400 metri, maratona, etc.), per cui non mi dilungo oltre.

lunedì 2 giugno 2014

Benvenuto, Carlo!

Benvenuto nel gruppo “lentamente verso il traguardo”, gruppo del quale prima o poi tutti gli atleti, volenti o nolenti, faranno parte. L'unica soluzione è che qualcuno, per non entrare, appenda le scarpe al chiodo e non calchi più i campi di gara.
Da oggi Carlo ne fa parte in modo effettivo e continuativo: non solo le sue ginocchia non consentono più i tempi di una volta, ma anche la carta di identità ha la sua importanza! Non ti preoccupare, in questo gruppo si sta bene: durante le corse più che al cronometro si dà importanza ad altre cose. Più tempo si trascorre in gara più tempo si ha per osservare piccole (o grandi) cose, come ad esempio i panorami, che sfuggono ai primi, oppure per “spendere il fiato” non per aumentare l'andatura ma per chiacchierare amichevolmente con i compagni di corsa e l'argomento principale riguarda i nipoti.

domenica 1 giugno 2014

Là dove c'era l'erba...

... ora c'è … un'autostrada! Capita sempre più spesso di  osservare che percorsi immersi nel verde negli anni scorsi, pian piano si stanno urbanizzando. Qualcuno potrebbe osservare che si tratta del solito discorso di chi non vuole il progresso, di chi ama il vecchio e non vuole il nuovo, la modernità. Ma siamo sicuri che il progresso sia sempre a vantaggio del territorio? Oggi la non competitiva si svolgeva a Bariano, paese nella bassa bergamasca. Completamente cambiata la cartina stradale: rispetto a qualche anno fa ci sono molte strade in più. Bene, si potrebbe dire. Giusto, si potrebbe. In realtà non è così, infatti anche le nuove strade, spesso sovradimensionate rispetto al traffico previsto, sono lasciate in uno stato di quasi abbandono e presentano gli stessi difetti delle strade vecchie: presenza di buche, segnalazione spesso assente ed in alcuni casi strade ancora chiuse, forse perché non ancora collaudate. La gara di oggi, “Ü gir per Barià”,

martedì 27 maggio 2014

Troppa grazia Sant'Antonio!

Strano mondo quello delle non competitive in provincia di Bergamo. Non ci facciamo mancare nulla: due circuiti di gare (gestite da due comitati diversi), domeniche in cui vi è solo una gara, magari lontana e probabilmente neppure caratteristica, ma ci sono pure domeniche dove vi è l'imbarazzo della scelta. Tutti e due i comitati propongono una gara e, come è successo, anche più di una. Domenica si disputavano in provincia di Bergamo ben quattro non competitive.
Il comitato CSI proponeva la “34a marcia Almennese” (Almenno San Salvatore) e la “24a camminata Valle del Lujo” (Vall'alta), mentre la FIASP aveva in calendario il “32o giro delle Cascine” (Pontirolo Nuovo) e la “4a marcia podistica destinazione Kenia” (Bergamo).

domenica 25 maggio 2014

Territorio negato!

Questo post è stato scritto di getto venerdì scorso, ma ho ritenuto opportuno, vista la particolarità del momento (erano previste le elezioni comunali), pubblicarlo a “giochi fatti”, per evitare possibile strumentalizzazioni. Il mio scopo è quello di segnalare un malessere per evitare in futuro che si possa ripetere.

Una breve premessa.
Come tutti i lettori del blog sanno, ho una particolare predilezione per la pista ciclabile del parco Callioni. Ho effettuato io la prima misurazioni del percorso, alcuni anni fa, segnandolo con le distanze; questo ha fatto sì che molti atleti, anche di alto livello, lo prendessero come un percorso di allenamento ufficiale.
Grazie anche al mio interessamento, non solo il luogo ha trovato pubblicità in articoli apparsi sulle principali riviste nazionali di Running, ma ho anche contribuito affinché

giovedì 22 maggio 2014

In cammino sui sentieri antichi, tra Toscana e Umbria

dove forse passò anche San Francesco!
 
Maggio è il mese che ci vede ormai da qualche anno impegnati in qualche cammino di pellegrinaggio. Gli altri anni furono i sentieri che portavano a Santiago, lungo il cammino Francese, oppure sentieri che partendo dal Monginevro o da Cantebury avevano come meta Roma.
Percorsi di un “pellegrinaggio” normale, nel senso che la meta finale è sempre conosciuta in anticipo: in pratica si va verso un luogo. Quello di quest'anno è stato un cammino diverso, nel senso che non si va verso un luogo meta di pellegrinaggio, ma si cerca di “vivere” un luogo in cui San Francesco, secoli fa, trascorreva le sue giornate meditando, mendicando e … camminando. In pratica un pellegrinaggio dentro un luogo.

martedì 6 maggio 2014

Ci può essere una maratona senza campioni...

ma non ci può essere una maratona senza valori! La ColleMar-athon ha scelto come motto “la maratona dei valori”. I valori a cui fa riferimento il motto si identificano, principalmente, in valori storici, nelle tradizioni culturali e gastronomiche delle Marche. Insomma la maratona diventa parte del territorio ed il territorio diventa parte della maratona. Ecco quindi il percorso non solo “sfiorare” monumenti, ma “entrarci” dentro. Suggestivo il passaggio all'interno del castello di Mondavio, non castello morto, ma vivo: ecco gli armigeri a guardia delle porte di accesso, la castellana che dispensa sorrisi a tutti i concorrenti, il capo delle guardie che controlla che tutto si svolga nel rispetto delle regole, i tamburini (...assenti quest'anno) che dettano il ritmo ai concorrenti.

giovedì 1 maggio 2014

Legge di Murphy (10)

Paradosso di Jennigs
Andiamo tutti per la stessa strada, ma ognuno in direzione diversa

Legge di Mitchum
Non puoi vincere da solo, puoi solo perdere più lentamente

Regola di Nixon
Se due torti non fanno una ragione, prova con tre