Strano che un
maratoneta faccia questa affermazione. Chi partecipa ad una gara ha
come scopo primario quello di tagliare il traguardo e di farlo nel
minor tempo possibile. No, non mi riferisco ovviamente al fatto di
raggiungere l'arrivo di una manifestazione sportiva e neppure a
quello di raggiungere altri traguardi che si siamo posti, ad esempio
la fine di un pellegrinaggio (beh, vista l'impostazione del blog, non
potevo non citare questo traguardo che oltre che fisico per alcuni
rappresenta un traguardo spirituale). Quello che è meglio non
raggiungere è il traguardo della malattia, quello che ti fa
trascorrere in “... brutta maniera...” gli ultimi passi prima del
Traguardo che tutti prima o poi dobbiamo tagliare, quello che non
ammette ricorsi, quello che è per tutti l'ultimo. Beh, avete capito
certamente a quale Traguardo faccio riferimento. Uhmmm, strano modo
di iniziare un post sulla cronaca di una maratona.
mercoledì 20 settembre 2017
lunedì 4 settembre 2017
Maratonina di Castel Rozzone, ultima edizione!
“Ultima
edizione” non ha sempre lo stesso significato. L'ultima edizione
di un giornale, per esempio, riporta gli ultimi fatti che sono
accaduti nel mondo, nella propria nazione, nello sport, fatti che
possono essere sia positivi che negativi. L'ultima edizione
per un'auto è quella che apporta sulla vettura modifiche per una
maggiore comodità per chi guida o migliori prestazioni del motore.
Come potete notare, sono accezioni positive del termine. Nel caso di
una manifestazione, invece, nulla di positivo; in questo caso si pone
la parola fine ad una delle manifestazioni podistiche competitive più
longeve delle Bergamasca. Sì, lo so, era da molti anni che l'amico
Alfonso diceva che era “...l'ultimo anno che organizzava la
maratonina...”, ma come dice il proverbio: “Morto un papa,
se ne fa un altro!”; non sarebbe stato lui ad organizzarla, ma
avrebbe passato il bastone del comando ad uno dei suoi collaboratori
e la gara avrebbe potuto continuare. Ma... questo non è successo! La
Società non ha presentato la domanda alla FIDAL per l'organizzazione
della gara il prossimo anno.
Ubicazione:
24040 Castel Rozzone BG, Italia
venerdì 18 agosto 2017
Scoop: 2018 fusione?
Si
è conclusa da un paio di giorni la quarta edizione della “10
marathons in 10 days”,
gara organizzata dal club Supermarathon sulle rive del lago d'Orta.
Non è facile giungere a spegnere le quattro candeline di una
maratona ai giorni nostri, figuriamoci per una manifestazione che di
maratone ne contempla addirittura 10. Il costo e gli sforzi infatti
devono essere “decuplicati”. Il risultato però è stato più che
soddisfacente, sia dal punto di vista numerico sia dal punto di vista
qualitativo. Che l'organizzazione avesse previsto un numero inferiore
di partecipanti, almeno sulla maratona, lo dimostra il fatto che si
sono esauriti i pettorali. Beh, nessun problema, a tutto si rimedia e
qui è bastato un colpo di spugna... pardon un colpo di pennarello
per trasformare il pettorale della mezza nel pettorale della maratona
(tutto sommato un fatto positivo per la foto pettorale/medaglia di
questo blog, almeno è un po' diversa!).
venerdì 11 agosto 2017
Runners Bergamo: atleti fantasma!
Da un po' di tempo ho
sempre più difficoltà a scrivere post su questo blog. Vari sono i
motivi, il principale dei quali è trovare l'argomento, visto che il
blog ha un contenuto monotematico. Ultimamente mi è - “Udite,
udite! Beh, leggete leggete...” - più facile
correre una maratona che scrivere il relativo post, come se con la
vecchiaia fossero migliorate più le gambe che la testa.
Ieri ho terminato la
maratona “10 marathons in 10 days Orta”, sesto giorno, organizzata
più che dal Club Supermarathon dal suo vulcanico presidente, Gino
Paolo. Ho da sempre partecipato a questa manifestazione correndo un
paio di maratone ogni anno e quest'anno l'organizzazione è, a mio
giudizio migliorata. Sono stati aggiunti due ristori lungo il
percorso, che sono stati particolarmente apprezzati dagli atleti
nelle giornate di caldo torrido. In uno vi era pure la pasta
asciutta.
Ubicazione:
Lago d'Orta, Italia
lunedì 17 luglio 2017
Maratona Val di Scalve: giù il sipario
Ieri
si è disputata la 40a
edizione della “Maratona della Val di
Scalve” con partenza ed arrivo a
Colere. La partenza e l'arrivo in uno dei quattro comuni della Valle
(Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore) è una delle caratteristiche
di questa maratona che presenta un percorso circolare che tocca
appunto tutti e quattro i comuni. La gara è organizzata dal gruppo
sportivo omonimo, Val di Scalve,
che sembra deciso a terminare con questa edizione l'organizzazione
della gara. Se uno dovesse giudicare dal volantino della gara, 36
pagine, dove la parte del leone la fanno gli sponsor, direbbe che è
una gara in piena salute; purtroppo la gara non la fanno gli sponsor,
ma gli atleti, che da qualche anno sono poche decine. Ieri, secondo
l'organizzazione, i partecipanti alla Maratona erano non più di una
quarantina. Mettere in piedi un'organizzazione tanto impegnativa per
così pochi atleti mi rendo conto che non è gratificante.
mercoledì 28 giugno 2017
I sentieri divennero torrenti
Fine
giugno; appuntamento da non mancare alla camminata organizzata dal
Gruppo sportivo Spanalacc di Comun Nuovo. Semplice il motivo: è una
gara organizzata “semplicemente”, ma non per questo fa mancare
qualcosa ai partecipanti. Eh, si, per essere sul mercato, pardon,
sulla piazza... insomma inserita nel calendario da ben 34 anni, la
gara “Dre a la Morla coi Spanalacc” un motivo ci deve pur
essere. Qualcuno potrebbe obiettare che è inserita nel calendario
CSI, come se essere in un circuito piuttosto che in un altro possa
fare la differenza. La differenza caso mai la fanno gli
organizzatori!
Fine
giugno caldo, temperature alte, afa soffocante; queste generalmente
le condizioni in cui si corre questa gara. Ecco quindi che
l'organizzazione, per rendere questi disagi al minimo, sceglie un
tracciato su strade di campagna, in mezzo a coltivazioni di mais,
accanto a canali di irrigazione e su stradine in gran parte con
alberi.
Ubicazione:
Via Azzurri 2006, 24040 Comun nuovo BG, Italia
lunedì 19 giugno 2017
Manca il ristoro, ma...
… è
giusto così!
Prima
che qualcuno possa fraintendere o peggio male interpretare il titolo,
spiego subito il perché. Oggi in programma una corsa non competitiva
in Bergamo organizzata dall'AIDO, che oltre a far “muovere”
la gente in sicurezza, guarda caso sulle strade che portano a Città
Alta, vuole anche “promuovere”
gli scopi della propria associazione,
come si vede due bei propositi. Vista la giornata che si preannuncia
particolarmente calda, cedo anche io oggi alla tentazione di partire
con il fresco. Ecco che alle 7,15 sono già in piena attività lungo
la strada che passando accanto allo stadio porta sulla ciclabile.
Oggi il passo è particolarmente lento: quindici giorni sul Cammino
Portoghese lasciano il segno, per cui sono molti più del solito gli
atleti che mi superano. Nulla di strano, dunque. Il problema si pone
al primo ristoro, o meglio dove dovrebbe essere il primo ristoro.
Pochi metri prima di giungervi sentiamo un paio di concorrenti che si
lamentano perché nulla è ancora pronto.
Ubicazione:
Viale Giulio Cesare, Bergamo BG, Italia
lunedì 8 maggio 2017
Per il Buon Pastore tutte le pecore sono uguali
Inizio
maggio 2017, un grande dubbio mi tormenta: dare una mano sul circuito
di Monza a Eliud, Lesisa e Zersenay, accogliendo l'invito della Nike
per cercare di abbattere il muro delle due ore in maratona, oppure
andare a Fano dall'amico Annibale e correre per l'ennesima volta la
ColleMar-athon. Rinuncio al lauto ingaggio che la multinazionale
americana mi aveva proposto e prendo il treno per quel di Fano: non
posso certo rinunciare a partecipare alla “ColleMar-Ahon”,
la maratona dei Valori, quelli con la “V” maiuscola!
Ubicazione:
61032 Fano PU, Italia
mercoledì 26 aprile 2017
Il Leone di San Marco sventola il tricolore
In
questi giorni abbiamo assistito allo sventolio di bandiere tricolori
in Francia, in occasione del primo turno delle elezioni per la scelta
del Presidente della Repubblica. Non importa che chi le avesse in
mano fosse di destra o di sinistra, tutti si sentivano cittadini
Francesi. Più eclatante è il senso di appartenenza alla nazione, il
sentirsi popolo, che esprimono gli Inglesi nel mese di novembre in
occasione della fine della Prima Guerra Mondiale: tutti, dalla Regina
a chi vende ammennicoli agli angoli delle strade, esprimono il loro
senso si appartenenza alla Nazione indossando un “poppy”
(papavero), che simboleggia i caduti britannici nella prima Guerra
Mondiale.
martedì 25 aprile 2017
25 aprile: scende la pioggia, sale la nebbia...
…
eppur si deve ricordare. No, no le scarpe non sono rotte, anzi sono di quelle che anche sotto un violento temporale tengono il piede all'asciutto.
Anche
oggi, 25 aprile, io e Rossana vogliamo tenere vivo il ricordo della
giornata della Liberazione. Come sempre il nostro è un piccolo
gesto, nulla di eclatante: oggi abbiamo deciso di percorrere il
Sentiero del Partigiano Angelo Gotti, che partendo Clanezzo si snoda
lungo le pendici del monte Ubione fino a raggiungere la cascina Como.
Il sentiero è segnato dal segnavia CAI 571. Questo tracciato è
quello del sentiero “ufficiale”. Noi abbiamo deciso per un
percorso circolare, più lungo, che partendo da Bedulita raggiunge
Clanezzo lungo la ciclabile da qui abbiamo seguito il sentiero
fino al luogo dove Angelo
fu prima torturato e poi giustiziato. Ritorno a Bedulita passando per
Mortesina.
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Varie
Ubicazione:
24010 Ubiale Clanezzo BG, Italia
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