venerdì 31 dicembre 2021

The last Run

Acc! Ci sono cascato pure io: ho dato il nome in inglese a quella che dovrebbe essere l'ultima corsa … corsa nel 2021. Certo, avrei potuto definire questa “gara” come “ultima corsa”, ma subito tutti avrebbero pensato all'ultima corriera che parte per qualche sperduto paesino. Usare anglicismi è diventata una consuetudine, soprattutto in politica, forse per darsi un tono. “Mission”, “authority”, “briefing”, “know how”, “road map” sono solo alcuni dei termini inseriti nei discorsi che si sentono sui vari mezzi di comunicazione. Utilizzare il corrispettivo italiano: “obiettivo”, “autorità”, “riunione”, “conoscenza”, “piano d'azione” non renderebbe più fluida e comprensibile la comunicazione? Beh, potremmo pure accettare l'uso di termini inglesi, se pronunciati correttamente (e forse anche capiti) da chi li usa. Situazioni penose si sono viste nel nostro parlamento durante le discussioni della legge sulle adozioni: “stepchild adoption” è stato pronunciato, quasi correttamente, solo dopo molti tentativi, con situazioni a volte esilaranti.

giovedì 30 dicembre 2021

Il morbo infuria, il pan ci manca, sul ponte sventola bandiera bianca

Fine anno 2021. Sto scrivendo un post e già questa potrebbe essere una notizia. Essere ancora “qui”, nonostante l'età ed il “malo male”, che anche quest'anno è stato nostro compagno, non gradito, di viaggio, è già una fortuna. Poco o nulla è cambiato rispetto allo scorso anno nel mondo “podismo”. In questi giorni assistiamo nuovamente al rinvio di gare a data da destinarsi oppure all'annullamento delle stesse. Prima di proseguire con il post, vorrei segnalare come le specie si adattino ai cambiamenti per non soccombere. Uno degli esempi tipici di “evoluzione in azione” è quello della falena delle betulle (Biston betularia) che, a causa dell’inquinamento prodotto durante la rivoluzione industriale, vide la scomparsa degli esemplari con colorazione chiara e la comparsa di esemplari scuri. Infatti l'inquinamento generato dalle fabbriche ricoprì di nero le betulle e le falene divennero più visibili agli uccelli e quindi facili prede, perciò l'evoluzione le portò a scurirsi.

sabato 18 dicembre 2021

“Che delusione …!”

Prendo a prestito la frase di Miki, frase che avrete sentito in molte occasioni. Chi non la ricorda (alcune volte pure abbinata a “Che tristezza ...”), quando consegnando il diploma di qualche PB, durante le riunioni dei Runners Bergamo, leggendo il tempo impiegato dall'atleta lo invitava a fare meglio. Eh, sì, una volta i Runners Bergamo consegnavano i diplomi personalizzati e facevano pure le riunioni. Altri tempi, ma non è questo l'argomento del post. In ogni caso ho già spiegato il senso del titolo. 

Premessa. Correre nelle ultime posizioni non è per me un disonore, è la mia “normalità” (l'età, lo scarso valore dell'atleta od altro giustificano quella posizione). Correre da solo non è certo motivo di “disperazione”: quest'anno ho corso 15 maratone in solitaria (e per di più su di un circuito) e le altre tre, che ho corso in presenza, la compagnia di altri atleti era pressoché inesistente (vedi i motivi già elencati). Anzi, credo che correre in solitaria rafforzi più la “mente” che le “gambe”!

lunedì 13 dicembre 2021

È mancato l'omino del cioccolatino

Dicembre: per i bambini bergamaschi è il mese in cui Santa Lucia porta doni; per tutti gli atri sarà Babbo Natale a farli felici; per i maratoneti è il mese in cui si disputa la Maratona di Reggio Emilia. Infatti dicembreemaratonadireggioemilia sono termini inscindibili (mi si perdoni l'unione dei termini, ma era per spiegare anche visivamente il concetto). Il mese non è dei più facili per organizzare una gara podistica, un rischio grave se la gara è una maratona. Beh, devo dire che gli organizzatori reggiani hanno saputo affrontare i rischi ed hanno sempre superato tutte le avversità che negli anni si sono presentate lungo il cammino della maratona. Se quella disputata ieri era la 25a edizione, ci sarà pure un perché. Vedere una manifestazione tagliare il traguardo del quarto di secolo (beh, sono 25 anni, ma indicare con “quarto di secolo” il lasso di tempo dalla prime edizione fa di certo più effetto), migliorando ogni anno i servizi offerti, senza tralasciare lo spirito iniziale, che sintetizzo: “prima la persona che l'atleta”, non è certo cosa semplice.

mercoledì 8 dicembre 2021

Sgambada RB: distanziati (nello spazio), ma … vicini (nello spirito)

8 dicembre 2021: in onda la classica Sgambada dei Runners Bergamo. Lo scorso anno, per i noti motivi legati al “malo male”, ognuno ha corso su un tracciato personale, infatti si era organizzata la “Sgambada Virtual”. Beh, non sto qui a ribadire che la corsa dello scorso anno tutto era fuorché virtual. Infatti chi lo scorso anno aveva partecipato si era pure bagnato di pioggia vera e non certo virtuale. 

Di questo è testimone Bruno, che condivise con me un tratto della mia gara (una mezza), pardon “Sgambada”, corsa al Parco Callioni 

(link per chi volesse rinfrescarsi la memoria).

giovedì 25 novembre 2021

La Volpe ha raggiunto il Gatto … lassù!

Mi è sempre difficile scrivere di una persona che ha raggiunto il traguardo finale della vita terrena; ancor più difficile se si tratta di un amico. Si rischia di essere banali, di scrivere cose scontate o peggio di “incensare” troppo il ricordo. In questi giorni Gianfranco ha raggiunto il suo ultimo traguardo, quello che come premio non dà un diploma o una medaglia, ma la … pace. Voglio vedere in questo momento un lato positivo, ammesso che sia possibile trovare lati positivi nella morte. Ora ha raggiunto tanti amici ed in particolare Gaetano. Gianfranco aveva tanti amici, ma io ne ricordo con piacere uno, con il quale ha condiviso quasi tutte le sue ultime maratone corse: Gaetano. Circa una decina di anni fa i loro percorsi si sono uniti ed hanno affrontato assieme le fatiche delle gare sostenendosi a vicenda. Oltre al passo … lento,dovuto più alla “fatica” di chiacchierare che alla fatica del camminare, li univa un'altra caratteristica: avevano sempre il sorriso sui loro volti. 

martedì 23 novembre 2021

Bravi, Angelo & Mattia: meta raggiunta!

Sono un “vecchio” maratoneta e come molti “vecchi” mi piace ricordare il passato. Come dice Liliana Segre, “Ricordare è un dovere”. Beh, il suo ricordare va a ritroso nel tempo per diverse decine di anni e rammenta a chi non ha memoria gli orrori dei campi di sterminio ed è quindi molto più importante del mio “piccolo” ricordo, che va a ritroso di solo due anni e si riferisce ad una promessa fatta da Angelo e Mattia (indicati in stretto ordine alfabetico). Nel post scritto un paio d'anni fa ricordavo l'impresa dei due atleti per aver portato a termine la loro prima mezza. Il titolo del post era “Chi ben comincia è alla metà dell'opera”. Visto il loro entusiasmo e giocando con il significato della parola”metà”, ebbi a scrivere che, togliendo l'accento, si ritrova la “meta”.

martedì 16 novembre 2021

Maratonina Città di Crema: massimo impegno degli organizzatori!

Si sa, organizzare gare podistiche competitive in tempi di pandemia richiede un impegno maggiore da parte degli organizzatori. Rispettare le regole, ma soprattutto farle rispettare non è sempre facile. Ci sono adempimenti maggiori da parte di chi organizza: ora, oltre alle normali operazioni pre-gara (verifica iscrizione, consegna pettorale di gara con relativo pacco gara, etc. etc), si devono aggiungere adempimenti “burocratici/sanitari” (controllo temperatura, verifica certificazione verde, etc. etc.), operazioni che nel caso di Crema sono state affidate ad addetti della Croce Rossa. Le operazioni sono state svolte con la massima celerità e professionalità dal personale addetto.

giovedì 11 novembre 2021

Mille papaveri rossi

Al mese di novembre è legato il ricordo dei nostri morti. Nei primi giorni del mese i nostri cimiteri sono più affollati del solito; infatti il 2 novembre è il giorno della commemorazione dei defunti. Questo nel mondo cattolico, quindi una ricorrenza “religiosa”. Per una coincidenza, nei primi giorni del mese ricorre in Italia una ricorrenza “laica”: la “Giornata di unità Nazionale e delle Forse Armate”, che fu istituita nel 1919, esattamente un anno dopo la firma dell'armistizio tra l'Italia e l'Austria che si arrese all'Italia. Beh, se vogliamo essere precisi, l'armistizio fu firmato il 3 novembre, mentre il 4 entrò effettivamente in vigore. Molti associano il 4 novembre alla Vittoria; infatti nel periodo fascista la ricorrenza cambiò nome, assumendo la denominazione di “Anniversario della Vittoria”. Dal 1949 la festività riprese l'antica denominazione. Ora la festa del 4 novembre non è più giornata festiva (dal 1977) e per la maggioranza degli italiani la giornata passa quasi inosservata. Qualche commemorazione con pochi partecipanti, spesso rappresentanti di sezioni d'arma, poche autorità, gente comune quasi assente.

lunedì 1 novembre 2021

Correre la maratona organizzata dagli amici di … lassù

Fine ottobre, primi di novembre: in questi giorni ci si ricorda degli amici che hanno tagliato l'ultimo traguardo, quello a cui tutti siamo destinati. È antica tradizione ricordare i nostri cari, usanza che ha radici antiche e che va ben al di la della “festa” di Halloween, che solo in anni recenti è entrata far parte (?) delle feste italiane. Ricordare i defunti ha radici remote, che sono radicate anche nella cultura italiana (ad esempio in alcune regioni del Sud Italia sono i defunti che portano regali ai bambini). Anche io voglio ricordare amici con cui, negli anni passati, ho condiviso la fatica delle corse, il piacere di allegre chiacchierate prima della gara, ma soprattutto la gioia all'arrivo, contenti della nostra piccola vittoria. Aver tagliato il traguardo era la nostra vittoria. Anche quest'anno ho deciso di correre nel loro ricordo una maratona: la “Maratona delle Foglie Morte”, naturalmente sul circuito del Parco Callioni.