domenica 13 ottobre 2013

Non tesserato... di sicuro assicurato!

Ecco cosa ho pensato stamattina quando ho acquistato il cartellino di partecipazione alla camminata non competitiva FIASP denominata “Caminada de San Roch”, che si è disputata a Spirano. Perché questa affermazione, che può sembrare un po’ strana? Forse chi è in possesso della tessera di affiliazione alla FIASP ed acquista il cartellino di partecipazione non è assicurato? Certo, se è regolarmente iscritto, e quindi in possesso del cartellino di partecipazione, uhmm... forse. Spiego il mio dubbio, con la speranza che qualcuno addetto alle iscrizioni della gara cui ho accennato sopra, o meglio qualche dirigente della FIASP, faccia chiarezza ed elimini i miei dubbi. Oggi ai tavoli delle iscrizioni ho visto per la prima volta che la fila non era presso il tavolo a cui si dovevano iscrivere i non tesserati, ma a quella dei tesserati. Strano, mi sono detto, ma in realtà è la conferma che in presenza di più gare in provincia, molti preferiscono partecipare a quella in cui non si deve pagare il sovrapprezzo dei “50 centesimi”, non so se per la crisi oppure per scelta.

martedì 8 ottobre 2013

Soldati e bambini

Sarà sicuramente capitato, almeno una volta, ad ognuno di voi che, passando in un luogo, questo vi rimandi immediatamente al ricordo di un altro luogo, oppure, vedendo in mezzo alla folla una persona, il suo volto vi riporti nella mente il volto di un parente lontano o di un vecchio compagno di scuola. Una cosa simile mi è capitata oggi: scorrendo il mio quotidiano ho visto pubblicata una fotografia che immediatamente mi ha riportato indietro nel tempo, in un luogo lontano.
La fotografia in questione ritrae un soldato italiano che sorride ad una ragazzina immigrata; il luogo è l’isola di Lampedusa. Il ricordo mi ha riportato ad agosto, quando eravamo in Israele, e più precisamente ad Hebron, in visita alle Tombe dei Patriarchi (il luogo dove, secondo la Bibbia, sono sepolti Abramo, Sara, Isacco, Rebecca e Lia). Questo luogo è considerato sacro sia dagli Ebrei che dai Musulmani.

lunedì 7 ottobre 2013

BrenoDarfoPisogne: una gara che fa bene al territorio

Il motto che accompagna questa gara, la "DarfoBrenoPisogne", che si è svolta oggi in provincia di Brescia, è “30 km di passione”. Ecco, in questo motto ho voluto vedere lo spirito degli organizzatori: organizzare una gara che andasse ben al di là della semplice competizione agonistica (di queste gare se ne organizzano e decine), ma che valorizzasse il territorio in cui la gara stessa si svolge. Questo comporta, a mio giudizio, e credo anche per quello degli organizzatori, tracciare un percorso forse meno veloce, ma fatto in modo da far “scoprire” le bellezze del territorio in cui la gara transitava. Certo, in alcuni tratti il fondo non era dei migliori per una corsa su strada, le curve erano numerose ed in alcuni casi strette, la corsa era molte volte rallentata da improvvise salite, ma il panorama che è stato offerto ai partecipanti era molto suggestivo e reso ancor più gradevole dall’inizio della stagione autunnale che rende il panorama colorato come una tavolozza.

domenica 29 settembre 2013

La mezza Maratona di Bergamo ha sfondato!

Oggi si è corsa la prima edizione della “Bergamo Half Marathon”, per dirla con la nostra lingua: la “Mezza maratona di Bergamo” (non ho mai capito perché ci facciamo prendere la mano dagli inglesismi; sembra quasi che inserire un riferimento “estero” renda migliora la manifestazione). Per la verità si erano già disputate gare sulla stessa distanza, ma questa è la prima di un nuovo corso, non tanto per il percorso completamente nuovo, ma per la nuova organizzazione. Avevo già in mente i titoli del post, sia in previsione di esito negativo, che in previsione di esito positivo (secondo una mia valutazione). Avendo ricevuto una buona impressione generale della gara, il titolo avrebbe dovuto essere: “Mezza di Bergamo: buona la prima”. Ho cambiato il titolo del post (beh, questo lo avete visto) e, se avrete la pazienza di leggerlo fino in fondo, capirete anche il perché.

venerdì 27 settembre 2013

Orgoglioso di essere Italiano!

Una breve premessa: mi piace far sapere che sono Italiano, quando vado all’estero per correre. Infatti ho “marchiato” i miei capi di abbigliamento, sia quelli di gara che quelli di rappresentanza, aggiungendo al logo dei Runners Bergamo una bandierina tricolore. Per ovvi motivi, quando devo camminare, il simbolo, in forma di bandiera tricolore, è portato sullo zaino. Il fatto di essere subito riconosciuto come Italiano, se da un lato è fonte di simpatia dall’altro presenta il rischio (uhmm... la certezza) di subire delle battute non troppo edificanti sulla classe politica italiana ed in particolare su chi in questi ultimi anni è stato un nostro rappresentante. Ma non importa.
Ritorniamo al titolo del post. Perché questa affermazione? Oggi, nella nostra camminata del giovedì, abbandonate le piste ciclabile della Val Brembana e della Val Seriana, ed accantonati pellegrinaggi casalinghi, abbiamo percorso un tratto dell’alzaia del fiume Adda, nel tratto che da Trezzo d’Adda arriva fino a Porto d’Adda.
Ebbene scoprire le opere dell’ingegno e della tecnologia italiana del passato lungo questo tratto di fiume mi ha fatto sentire orgoglioso di essere italiano.

mercoledì 25 settembre 2013

Non è mai troppo tardi

Ecco il primo pensiero che mi è saltato alla mente quando Ferdinando mi ha comunicato la notizia. “Non è mai troppo tardi” era la trasmissione televisiva nella quale il maestro Alberto Manzi insegnava, attraverso il video, a leggere e a scrivere alle persone adulte o anziane che, per vari motivi non avevano avuto la possibilità di frequentare la scuola. Mi è tornato in mente quando da piccolo vedevo questa trasmissione alla TV dell’Oratorio, nel quale passavo dopo essere andato a comperare il latte per il giorno dopo. Poche erano allora le famiglie con il frigorifero e ancora meno quelle con il televisore. Ricordo che, come premio per quella piccola incombenza, potevo recarmi all’oratorio per vedere la TV, circa mezz’ora, non importa se facessero Rin Tin Tin o la trasmissione “culturale” cui accennavo prima. Era una mezz’ora di svago. Altro piccolo premio era la possibilità di acquistare, i primi gironi del mese, una liquirizia dal costo di cinque lire, mentre verso fine mese questo altro benefit era solo il resto del latte: due golia. Mi ricordo perfettamente che il costo di un litro di latte era di 83 lire e spesso le due golia era il saporito resto, che molte volte si divideva con l’amico che non aveva nulla.

domenica 22 settembre 2013

“Avete cuori buoni e uno spirito generoso”

Queste le ultime parole di commiato di Brendan, un pellegrino irlandese nostro compagno di viaggio sulla via di Sigerico, pronunciate sulla porta del convento dei frati Cappuccini di Pontremoli. Lì si concludeva il nostro pellegrinaggio da Canterbury a Roma, tratto di Via mancante in quanto avevamo già percorso il tratto da Pontremoli a Roma, in modo tale da essere presenti in piazza San Pietro il giorno della beatificazione di Papa Giovanni. Da lì Brendan avrebbe continuato il suo pellegrinaggio verso Roma.
Le semplici parole di Brendan ci hanno fatto molto piacere. Con quel “cuori buoni” voleva forse ringraziarci delle piccole attenzioni che si hanno tra compagni di viaggio, forse con qualche riguardo in più, visto che era “ospite” in Italia e noi ci sentivamo in po’ padroni di casa. Piccole cose come il condividere un piatto di pasta cucinato da Rossana in qualche ostello, il raccontare a Brendan la storia delle zone in cui la Via passava, avvenimenti antichi di epiche battaglie o più recenti, riguardanti la Resistenza partigiana, oppure storie di Santi (poteva forse essere diversamente, visti i tanti luoghi sacri attraversati dal Cammino ?).

lunedì 9 settembre 2013

Addetto stampa... per un giorno!

Nel post di ieri ho elencato una serie di piccole soddisfazione nel partecipare alla Maratonina di Castel Rozzone. A quelle elencate, oggi, ne voglio aggiunge un’altra.
Tutti gli atleti del gruppo sportivo di Alfonso erano impegnati nelle operazioni di fine gara e all’ultimo momento ci si è accorti che sarebbe stato opportuno scrivere una breve cronaca della gara ed un comunicato stampa da inviare sia ai giornalisti della carta stampata locale, che ne avrebbero tratto informazioni per scrivere un articolo, sia ai gestori dei siti WEB, che generalmente lo pubblicano integralmente. Sono stato molto contento della richiesta, che è un segnale della stima che l’amico Alfonso ha nei miei confronti. Ho perciò accolto di buon grado l’invito di essere, per un giorno, il suo addetto Stampa, ruolo che ho svolto per molti anni nel mio attuale gruppo sportivo.

domenica 8 settembre 2013

Piccole soddisfazioni alla maratonina dei grandi amici!

Il primo amore non si scorda mai. Certo è una frase fatta, ma nel mio caso rappresenta la verità. L’amore in questo caso è per il mio primo gruppo sportivo: l’Atletica Castel Rozzone, dove ho militato fino ad una decina di anni fa; poi le nostre strade si sono divise, ma mai sono venuti a mancare la stima ed il rispetto reciproco. Per questo motivo eccomi oggi schierato al via della 16a edizione della Maratonina di Castel Rozzone, più per rivedere i vecchi compagni di squadra (ed amici) che per correre la gara... correre in questo momento è per me difficile, ma, visto che non è previsto nessun tempo massimo, eccomi qui.
Come mia abitudine, nei post in cui parlo delle gare, non citerò tempi, medie, velocità e quant’altro riguardi la parte tecnica, ma parlerò, o almeno tenterò di farlo, di altro, seppure legato alla gara. Quale sarà l’argomento? Qui più che un solo argomento sarà l’elenco di una serie di piccole soddisfazioni, prima, durante e dopo la gara.

venerdì 6 settembre 2013

William si è spento!

Sono trascorsi diversi giorni dalla morte di William Govi, e credo che sia giusto ricordare su questo blog, che fa della corsa uno dei suoi argomenti primari, chi per molti è stato l’uomo immagine della maratona italiana nei più sperduti angoli della terra.
Non voglio tracciare il profilo sportivo di William, altri lo potranno fare con più autorevolezza, ma voglio ricordare William come compagno di strada in tante maratone, in cui ho avuto modo di conoscerlo, anche se non in modo approfondito. Anzi, per la verità, per un certo periodo ci fu molta freddezza da parte sua in quanto non avevamo accettato la sua iscrizione alla Maratona sul Brembo, ma, come direbbe Roberto (B.), questa è tutta un’altra storia. Il regalo di una maglietta della mia società fu il gesto che ci fece riavvicinare.
Come dicevo nel titolo del post, William si è spento, non come Roberto (Gherardi), la cui vita fu spenta in un attimo da un soffio di vento repentino, sul traguardo di una maratona. Credo che per molti maratoneti questa sarebbe la modalità di lasciare questa terra più desiderata.