domenica 22 settembre 2013

“Avete cuori buoni e uno spirito generoso”

Queste le ultime parole di commiato di Brendan, un pellegrino irlandese nostro compagno di viaggio sulla via di Sigerico, pronunciate sulla porta del convento dei frati Cappuccini di Pontremoli. Lì si concludeva il nostro pellegrinaggio da Canterbury a Roma, tratto di Via mancante in quanto avevamo già percorso il tratto da Pontremoli a Roma, in modo tale da essere presenti in piazza San Pietro il giorno della beatificazione di Papa Giovanni. Da lì Brendan avrebbe continuato il suo pellegrinaggio verso Roma.
Le semplici parole di Brendan ci hanno fatto molto piacere. Con quel “cuori buoni” voleva forse ringraziarci delle piccole attenzioni che si hanno tra compagni di viaggio, forse con qualche riguardo in più, visto che era “ospite” in Italia e noi ci sentivamo in po’ padroni di casa. Piccole cose come il condividere un piatto di pasta cucinato da Rossana in qualche ostello, il raccontare a Brendan la storia delle zone in cui la Via passava, avvenimenti antichi di epiche battaglie o più recenti, riguardanti la Resistenza partigiana, oppure storie di Santi (poteva forse essere diversamente, visti i tanti luoghi sacri attraversati dal Cammino ?).
Il nostro amico Brendan
In molti casi si condividevano, senza parlare, gli stupendi panorami che si aprivano davanti a noi, panorami ancor più apprezzati dal nostro compagno di viaggio; infatti era una delle poche occasioni in cui scattava delle foto, oppure momenti di meditazione e di ... riposo in qualche Pieve sperduta tra le montagne.
Ecco, quel “cuori buoni” sta forse a significare un senso di generosità.
Ma, ripensando al nostro intero cammino lungo duemila chilometri, credo che si possa applicare la stessa frase dandole un senso diverso.
Possiamo dire “cuori buoni” facendo assumere il significato di “cuori forti”. Eh, sì bisogna avere dei cuori forti per intraprendere un così lungo viaggio su strade sconosciute e con percorsi non segnati. Un “cuore forte” ha avuto Rossana, che ha continuato la Via con un forte dolore al ginocchio per una decina di giorni, dolore che si era procurato fin dalla prima tappa in Gran Bretagna, complice la lunghezza del percorso... a cui noi abbiamo aggiunto qualche chilometro per errori vari, ma soprattutto a causa del fango trovato lungo i sentieri.
... passato sulla
Via Francigena
con passo lieve

Possiamo dire “cuori buoni” facendo assumere il significato di “cuori solidali”. Durante il percorso, come è naturale, ci sono stati momenti di difficoltà. In questo caso solo il reciproco aiuto ci ha permesso di superarli. Questi momenti, una volta superati, hanno reso il cammino ancora più avvincente.
Possiamo dire “cuori buoni” facendo assumere il significato di “cuori gioiosi”. Non solo momenti difficili, ma anche momenti di gioia: l’incontro con un nuovo pellegrino o l’esser ospitati in una casa con gioia da perfetti sconosciuti, la visione del sorgere del sole dietro le montagne o le stupende Cattedrali, ma
anche il ricordo di qualche piccola soddisfazione corporale, come il poter gustare un “pain au raisin” appena sfornato. In questi casi non solo il cuore, ma anche la mente ... e lo stomaco si sentono ripagati dallo sforzo del camminare.
Come ultima accezione di “cuori buoni” vorrei accostarla al termine “cuori coraggiosi”. Mettersi in viaggio, in un viaggio così lungo ed in qualche caso con qualche difficoltà, alla nostra età, è stata, non certo un’impresa epica (in molti la possono fare e tanti la fanno), ma un’impresa che ora che è finita ci ha fatto comprendere, più delle nostre altre esperienze di cammino, le difficoltà che i pellegrini, quelli di una volta, dovevano affrontare: difficoltà nel trovare il percorso, difficoltà nel trovare alloggio o in alcuni casi anche una semplice fontanella o sorgente alla quale riempire le borracce. Certo, per noi non c’era la paura di lupi od orsi e neppure dei briganti, ma auto e TIR forse hanno colmato questa lacuna.
Termino questo post con l’augurio che Brendan possa trovare lungo il cammino altri “cuori buoni” che lo possano accompagnare verso Roma e sono sicuro che saranno buoni compagni di viaggio.


Buon Cammino!


© Foto Fausto Dellapiana 2013






1 commento:

  1. Felice di essere stata vostra compagna di viaggio per una breve parte di percorso.
    Manuela VF

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