sabato 25 agosto 2012

Maratonina di Castel Rozzone: si riparte!

Sono ormai 15 anni che la Maratonina di Castel Rozzone segna l’inizio dell’ultima parte della stagione agonistica. La gara viene utilizzata dagli atleti o per valutare la bontà della preparazione estiva, oppure, e questo vale per la maggior parte dei partecipanti, per riprendere confidenza con le gare competitive in vista delle più impegnative gare autunnali.
La gara consiste in due giri di circa dieci chilometri su un tracciato, ormai collaudato da anni, a cavallo del “Fosso bergamasco”.
Il doppio giro era un elemento invitante per molti atleti che, più per scarsa voglia di fare fatica che per non buone condizioni fisiche, ne approfittavano per fermarsi.
Ecco che da quattro anni gli organizzatori hanno inserito anche un bel diecimila, in pratica gara di un solo giro, per cui i ritiri sono drasticamente diminuiti.

venerdì 24 agosto 2012

Quella gru che mette malinconia

Generalmente la presenza di gru accanto a nuove costruzioni significa che si sta vivendo un momento di crescita.
Il miracolo economico italiano, comunemente conosciuto come “boom economico”, è un periodo della storia d'Italia di forte crescita economica, compreso tra gli anni cinquanta e settanta, ed era rappresentato, tra l’altro, dalle decine di cantieri aperti su cui si stagliavano gru multicolori.

In questo caso la vista di una gru suscita un sentimento di tristezza: è la gru che sta accanto all’incompiuto polo scolastico del mio Comune.

mercoledì 22 agosto 2012

“Forvezeta”: editore da tripla AAA

Questa classificazione non è assegnata né da Moody’s, né da Standard & Poor’s, né tantomeno da Fitch Ratings, ma più semplicemente da questo Blog, certo di interpretare il parere della quasi totalità dei commenti pubblicati in calce alla notizia dell’abbandono di Forvezeta nella gestione del sito (vedi la notizia).
Il sito dei Fò di pe è diventato per molti podisti, specialmente bergamaschi, il primo sito a cui collegarsi per avere informazioni sul calendario della gare da disputare o notizie sui risultati della manifestazioni che si sono disputate. Informazioni sempre precise e notizie sempre aggiornate, quasi in tempo reale. Del resto basta leggere il già citato articolo per capire quanto tempo è stato impiegato per la gestione del sito.
Prima di spiegare le motivazioni per cui Forvezeta si merita la tripla AAA, vorrei soffermarmi sulla definizione che qualcuno, forse lui stesso, gli ha (si è?) dato: “editur”.

lunedì 20 agosto 2012

Una salita? Meglio due!

Si è disputata ieri a Pontida la camminata “4ª öna sgambada a Püntida”. Conoscendo la posizione di Pontida, durante il tragitto mi chiedevo, non avendo mai corso questa gara, su quali colline che circondano il paese si sarebbe svolta. Avendo già partecipato ad altre gare in qui luoghi, potevo supporre il percorso della gara: sul lato sinistro la salita del Monte Canto, una salita costante di circa 4 chilometri su mulattiera, sul lato destro le salite su strade asfaltate, ma in alcuni casi con pendenze impegnative, verso le frazioni di Pontida, Gronfaleggio e Riviera.
Credo che lo stesso dubbio l’avessero anche gli organizzatori, per cui, per non scontentare nessuno, hanno scelto salomonicamente di farci percorrere tutti e due i versanti.

sabato 18 agosto 2012

Bianco, verde e rosso fanno il Tricolore?

La risposta potrebbe sembrare scontata: certo sono i tre colori della nostra bandiera nazionale e quindi tutti e tre assieme fanno il tricolore.
Beh, forse non è proprio così.
Innanzi tutto l’esatta sequenza dei colori è contenuta nell’articolo 12 della nostra Costituzione che indica la sequenza esatta: verde, bianco e rosso.
Questo non basta; si deve anche rispettare nell’esposizione il verso dei colori: il verde è sempre vicino al pennone della bandiera e, quando questa non è fissata su un’asta, il verde deve essere sempre a sinistra di chi osserva e quindi, se “indossata”, deve essere a destra.
Perché tutta questa disanima sulla bandiera?

venerdì 17 agosto 2012

... e per medaglia un pezzo di piastrella!

Comunicato Stampa n.2 della Maratona di Crevalcore (BO), in programma il prossimo 6 gennaio 2013; assieme alla 42 km verrà organizzata anche la 1a Mezza della Befana, sulla distanza di km 21,097.
Il percorso sarà misurato ed omologato dalla FIDAL,alla quale verrà inoltrata anche la richiesta di approvazione.
La manifestazione, in uno dei Comuni emiliani maggiormente colpiti dal sisma di Maggio, ha come obbiettivo quello di raccogliere più fondi possibili, anche tramite l’iniziativa “100x100xCrevalcore” con la quale saranno a disposizione 100 pettorali speciali e personalizzati al costo di 100 €uro ognuno: l’intero ricavato sarà destinato ad un Progetto di ricostruzione.
I dettagli della Maratona e della Mezza della Befana saranno a disposizione dalle prossime settimane sul sito www.maratonadicrevalcore.com.

Dopo 35 anni svelato il mistero!

Ci sono dei misteri che rimangono tali per sempre, altri che sono subito svelati, altri che vengono svelati dopo anni. Quello del “Ponte del Costone” ha richiesto circa quarant'anni, ma alla fine è stato risolto. 
Di che si tratta? 
Un attimo di pazienza e presto lo svelerò anche a voi.
Il 15 agosto è tradizione, per i podisti bergamaschi, correre al fresco nella pineta di Clusone. Sono diversi anni, diciotto per la precisione, che il gruppo dei Vigili del Fuoco di stanza a Clusone organizza questa gara, ed a suo modo è una gara un po' diversa, sia per il percorso che per la varietà dei partecipanti.

giovedì 16 agosto 2012

Finita la pausa, riprendono i lavori

Non vi sarà certo sfuggito che il blog in queste ultime settimane non ha avuto molti aggiornamenti. Molti sono i motivi.
Il principale è che il mio allenatore inglese, David, non ha dato un attimo di tregua. Mi ha sottoposto ad allenamenti massacranti (ma devo dire molto gratificanti per me!).
Ripetute ai parchi, “tuffo & rituffo” in mare, corse sfrenate sulla spiaggia. In quest'ultimo caso si permetteva pure di fare la lepre e devo dire con tutta franchezza che era una lepre molto veloce.
Da ultimo, problemi con la linea telefonica, ora superati, e con il PC, in fase di risoluzione.
Da domani, credo gli aggiornamenti saranno regolari fono a fine mese.
Come avete di certo notato, ora è possibile votare il sito; per ora l'unico modo che ho trovato è l'inserimento di banner, spero di trovare una soluzione meno invasiva.

Buone vacanze a tutti.

martedì 31 luglio 2012

"Ossola Trail": sogno di mezza estate

La mia ultima maratona corsa presentava un dislivello molto accentuato (da circa 500 a 1750 msl) e si svolgeva praticamente tutta in montagna. Perciò ho superato tutte le mie perplessità e, messa da parte la mia avversità alla salita, ho deciso di iscrivermi ad un trail.
Domenica ho partecipato alla sesta edizione dell’ “Ossola Trail” e devo dire che il piazzamento che ho attenuo alla fine è andata al di là di ogni più rosea aspettativa: 37a posizione assoluta!
Già mi immagino i commenti di “Aquila 63”, la preoccupazione di Giacomo per la mia possibile presenza nelle corse del prossimo anno, lo stupore di Mario che conosce la mia avversione per le salite in generale, l’invito di Gregorio a partecipare a qualche gara importante della IUTA...

giovedì 12 luglio 2012

Dario e il diploma sparito

Premessa.
Quest’anno l’ultimo tratto del nostro cammino da Cantebury al Gran San Bernardo è stato quello percorso anche da Napoleone per attraversare le Alpi.
Dal 14 al 21 maggio 1800, le truppe di Napoleone, circa 60.000 uomini, con 50 pezzi di artiglieria e 3.500 cavalli, attraversò il Passo per recarsi a Marengo, per la storica battaglia contro gli Austriaci. I suoi generali gli prospettavano l'impossibilità di far passare l'artiglieria attraverso il Colle. Napoleone, si racconta, aveva promesso un grosso compenso (50 pezzi d’oro per ogni cannone fatto passare sul passo) ai montanari che lo avessero aiutato ad attraversare il valico in occasione della sua campagna d'Italia. I montanari accorsero da tutta la valle, tagliarono grandi abeti che vennero trasformati in slitte sulle quali vennero sistemati i cannoni smontati e, a forza di braccia, riuscirono a trascinarle nella neve permettendo ai cannoni dell’esercito napoleonico di superare le Alpi. Il compenso promesso non venne corrisposto e vane furono le liti giudiziarie intentate dalla comunità  di Burg Saint-Pierre per quasi due secoli contro il governo francese.