martedì 8 settembre 2026

Strabergamo: nella vecchia città con vecchi ricordi

Rieccomi in una corsa non competitiva, o meglio in una grande e partecipata marcia senza nessun spirito di agonismo (beh, almeno per la quasi totalità dei partecipanti), che si svolge nella mia città: Bergamo. L'organizzazione ha stimato in circa diecimila i partecipanti di cui almeno il 10% (sempre secondo l'organizzazione) erano Alpini. Come nelle più antiche tradizioni delle non competitive, come potrebbe chiamarsi una manifestazione che si svolge a Bergamo? Esatto, sono sicuro che avete indovinato: Strabergamo. Logica conseguenza che la corsa “militare” non poteva che chiamarsi … StraAlpini. La mia partecipazione ad una corsa non competitiva ha delle “mie” regole, una delle quali è poter raggiungere il luogo di partenza a piedi; in questo caso dovrò aggiungere 5 chilometri sia all'andata che al ritorno ai 19 del percorso scelto. Come tradizione da qualche anno, la partenza viene data dal Salotto di Bergamo: il Sentierone.
Quest'anno, oltre alla partenza dei civili, verrà data una seconda partenza dei militari. Infatti alle ore otto sarà dato il via alla prima edizione della Stralpini, che sarà preceduta dall'esibizione della Fanfara alpina di Azzano San Paolo. Avrei voluto assistere all'esibizione della fanfara, ma, visto che la giornata si preannuncia molto calda e mi aspettano non solo 19 chilometri (più cinque), ma soprattutto lunghi tratti di salita (toccheremo il punto più alto di Bergamo posto in via Vetta), decido di seguire la massa della prima ondata. Il percorso si snoda lungo strade che ben conosco, in quanto meta di molte passeggiate con Rossana, per cui non ho nulla da osservare e quindi ho la mente “libera”. Libera di viaggiare indietro nel tempo e di ricordare fatti, ma soprattutto presone care. Ecco riaffiorare alla mia memoria le partecipazioni alla Strabergamo del … secolo scorso. Era quasi una tradizione di famiglia. Mentre io naturalmente sceglievo il percorso lungo, Sara e Lisa, accompagnate da Rossana, ma soprattutto da nonno Lino, sceglievano percorsi più corti. 

Ci si ritrovava all'arrivo ed era un bel modo di stare in compagnia facendo del moto, ma soprattutto era un modo per conoscere la propria città. Nulla da dire sulla mia partecipazione di quest'anno; come al solito ho incontrato molti amici, che dopo un breve saluto mi sorpassavano con passo veloce. Il tracciato si snodava nel tratto iniziale nella Valle di Astino e nel tratto finale in Castagneta, perciò su strade secondarie e del tutto prive di traffico. Traffico che si incontrava nel tratto finale, ma il tutto era reso sicuro dalla presenza di numerosi volontari che regolavano il traffico … soprattutto quello dei partecipanti. Una piccola attesa a fine gara per ricevere il pacco ristoro personale, che giudico adeguato. In ogni caso la Vedovella assicurava un “refill” di acqua fresca. 

Segnalo un piccolo (?) inconveniente: la mancanza di acqua nei due ultimi ristori, o meglio nel penultimo si potevano riempire i bicchieri da una postazione, ma la lunga fila mi ha sconsigliato la sosta, mentre nell'ultimo venivano solo date delle porzioni di banana, ma ormai eravamo quasi a fine gara. Per pura coincidenza nelle mie due ultime gare gli Alpini sono stati protagonisti, almeno in parte. Nella gara organizzata dall'associazione Zlagoda, per ricordare i caduti nella guerra Ucraina, personalmente correvo per ricordare la memoria di Alessandro Pineschi, alpino caduto sul fronte del Donbass, nello scorso mese di maggio. Nell'ultima, gli alpini, oltre a festeggiare il 105° anno di fondazione, correvano per raccogliere fondi per la Casa Alpina di Endine Gaiano. Come sempre gli Alpini sono sempre in “prima linea”, anche in tempo di pace. “Combattono” per la pace con atti concreti ed è questo un merito che spesso non viene loro riconosciuto: molti li associano solo a bevute di grappa e di vino.

Ritorno a casa al piccolo trotto; sono solo fisicamente, ma nella mia mente è ancora vivo il ricordo di un sorridente e raggiante di felicità nonno Lino, con due piccole marciatrici ad una Strabergamo corsa nel secolo scorso.

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