Un antico proverbio recita: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. L'origine è antica (il detto è citato nel testo "Adagia" (Erasmo): “Lupus pilum mutat, non mentem” (Il lupo cambia il pelo, non l'indole). È utilizzato anche da Svetonio, che attribuisce all'imperatore Vespasiano la frase "Vulpis pilum mutat, non mores" (La volpe cambia il pelo, ma non il comportamento)). La frase sta ad indicare che le abitudini negative sono insediate nel profondo dell’animo umano, non si possono estirpare neanche facendo passare molto tempo, oppure il comportamento di chi nel tempo persevera negli stessi errori e atteggiamenti.
Nel mio caso sarebbe corretto scrivere “La pecora si fece lupo e mantenne tutti i suoi vizi”.









