domenica 18 luglio 2021

Maratoneta solitario dalla collina al mare

Premessa

Il “malo male” da molti mesi ha imposto anche l'annullamento di molte manifestazioni sportive e tra queste anche molte maratone. In alcuni casi mi ero impegnato a correre le maratone in solitaria, ma utilizzando un “surrogato” del percorso originale. Stesso chilometraggio ufficiale (42195 metri), ma differente percorso, che nulla aveva a che fare con l'originale. Il motivo principale era quello di non poter raggiungere il luogo effettivo causa il “colore delle regioni”, che impediva di fatto il muoversi. A questo motivo si deve aggiungere che ricordare il percorso di certe maratone è praticamente impossibile. Ma ci sono maratone che hanno lo stesso percorso invariato da molti anni (vedi la “Maratona del tricolore” di Reggio Emilia) od un percorso “lineare”, come quello della “ColleMarAthon”. Con Ferdinando lo scorso anno avevamo deciso di correre in solitaria la maratona di Reggio, me per il motivo prima enunciato abbiamo dovuto rinunciare.

giovedì 24 giugno 2021

Maratona per un maratoneta

Che scoperte!” direte voi.

Credo che il titolo meriti una spiegazione.

Una breve premessa. Forse non tutti sanno che l'Italia combatté nella seconda guerra mondiale contro la Francia. Fu guerra breve e senza alcun senso, a meno che non vogliamo dare un senso alla sciagurata frase pronunciata dall'allora capo del governo (lettere minuscole volutamente … volute), a fine maggio del 40: “Ho bisogno di qualche migliaio di morti per sedermi da vincitore al tavolo della pace …”. Il 10 giugno l'Italia entra in guerra. Per inquadrare meglio la situazione, giova ricordare queste altre date: il 4 giugno era terminata la battaglia di Dunkerque, dove l'esercito inglese sconfitto dai tedeschi riuscì ad evacuare circa 400.000 soldati, lasciando però sul campo tutto l'armamento ed i mezzi. Il 14 giugno le truppe tedesche entrarono a Parigi. In pratica l'Italia attaccò una nazione già sconfitta.

mercoledì 16 giugno 2021

Piano piano verso la normalità

Domenica di tutto riposo. Dopo due maratone consecutive ho deciso di dare un attimo di respiro alla mia schiena. Beh, riposo relativo; programmata una mezza maratona, il minimo sindacale, come di consueto sull'anello del parco Callioni. Siamo ormai alla fine della primavera: le giornate si allungano e si … scaldano. Partenza della gara alle sette, per poter sfruttare la temperatura ancora mite, visto l'orario. Sette più o meno, uno dei vantaggi di essere “organizzatore” oltre che atleta mi consente di essere molto flessibile con l'orario di partenza, per cui si parte appena possibile, senza fretta e senza stress. Oggi la gara è una gara con organizzazione “light”: nessun pettorale da indossare e nessuna medaglia al termine della gara. Anche il nome è deciso nel momento di scrittura del post, per cui non cercate in internet la classifica. Ho deciso di denominare la gara “Mezza di fine primavera”, nome certo non originale, ma che rispecchia il periodo. Nessuna ricorrenza da … ricordare e quindi posso correre con la mente libera. Primi cinque giri, circa 10 chilometri, corsi in assoluta scioltezza, cosa di cui la mia schiena mi ringrazia.

mercoledì 9 giugno 2021

42195 metri per tutti

 … e per tutti gli sport!

Prima domenica di giugno. Come di consueto, anche se non molto nota, si celebra la “Giornata Nazionale dello Sport”. Quest'anno il motto è “Ripartiamo con lo sport dal nostro territorio al sogno Olimpico”.

Riporto le motivazioni di presentazione dell'evento dal sito ufficiale del CONI:

La Giornata Nazionale dello Sport, istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la direttiva del 27 novembre 2003, si svolge contemporaneamente su tutto il territorio Nazionale nella prima domenica di giugno. Una grande festa all’insegna di chi ama e pratica lo sport e della promozione di tutte le discipline sportive coinvolte, con eventi e manifestazioni in molti Comuni italiani.

venerdì 4 giugno 2021

Buon compleanno, Ragazze!

Ogni anno ognuno di noi è solito festeggiare il compleanno, però, se l'anniversario della nascita corrisponde ad un numero intero, chissà perché il compleanno vale doppio. Beh, io sono il solito esagerato e quest'anno festeggio il compleanno di due ragazze che hanno la “cifra tonda” negli anni compiuti. In pratica sono come quattro compleanni. In effetti mi sembra un po' troppo e quindi, visto che il mio modo di festeggiare è dedicare loro una corsa, per pareggiare dimezzo la distanza e non sarà una maratona, ma solo una mezza. Questo dimezzamento è dovuto pure al fatto che dopo la maratona corsa domenica a Brescia è la mia schiena che mi consiglia prudenza. Oggi ho la possibilità di scegliere tra due tracciati omologati FIDAL. Per convenienza opto per i classici dieci giri al Parco Callioni. In questa occasione, oltre al vantaggio di poter disporre di un punto ristoro praticamente ogni due chilometri, ho la possibilità di incontrare Fausto, che ha promesso di venire per la sua camminata domenicale. Partenza, in tutta calma, di primo mattino. Alle sette sono già in pista.

martedì 1 giugno 2021

Un bergamasco, un bresciano ed una bresciana ...

Appena letto il titolo del post sento già le voci di molti di voi: “Ci risiamo, la solita e vecchia barzelletta dove due dei tre soggetti menzionati fanno la figura degli sciocchi ...”. No, non è così. Se in proporzione impiegassi il tempo in cui, letto il titolo, ne traete le conclusioni sull'argomento trattato, nel correre una maratona, sarei, se non sempre il vincitore, almeno sul podio. Chi frequenta il blog sa che sono un po' strano e che mi piace “mischiare le carte” e quindi dovrete aver la pazienza di leggere il post fino alla fine. Un attimo di pazienza, quindi. Domenica a Brescia si è corsa la Brescia Art Marathon. In tempi normali non sarebbe di certo una notizia, ma in questo periodo di ripartenza organizzare una gara in presenza è già una notizia. Ma la vera notizia è che questa è una gara vera, non certo un “surrogato” corso in “ambiente chiuso” (anche se … all'aperto), dove i partecipanti sono selezionati con vari criteri. Certo in questi mesi ho anche io apprezzato gli organizzatori che, con notevoli sacrifici, hanno organizzato quel tipo di gare, pur di mantenere vivo il movimento.

domenica 30 maggio 2021

Brescia non dimentica, Sir Marathon ricorda

30 maggio 2021. Oggi è una data importante per la città di Brescia: le sue strade saranno “invase” da centinaia di podisti. Non sarebbe nulla di eccezionale se non fosse la prima gara in “presenza” dopo le chiusure dovute ai noti problemi legati al “malo male”: si disputa la BAM (Brescia Art Marathon), annullata lo scorso anno, beh, quasi annullata; infatti nel mese di luglio si è disputata la versione “virtuale” della gara. Acc... ecco che mi trovo ad usare il termine improprio dato a queste gare. Il termine più corretto, come ho già più volte ribadito, sarebbe: “corsa diffusa”, “corsa in solitaria”, “corsa in attuazione regole COVID (“malo male”)”, e qui mi fermo. Per dovere di cronaca, la BAM 2020 ha pure dato a tutti i partecipanti gli articoli più cari ad un maratoneta: medaglia e maglietta. Ma veniamo alla BAM 2021, che ho corso oggi. L'argomento principale di questo post è “il cuore e la mente”. Come tutti sanno, il cuore è considerato il motore principale di ogni atleta; infatti la cosa più comune durante le maratone è il frequente controllo del cardio-frequenzimetro, che molti atleti fanno di continuo, mentre il cervello (la mente) ripassa le tabelline con i tempi di passaggio ai vari chilometri, calcolando il vantaggio o lo svantaggio sul tempo previsto.

domenica 23 maggio 2021

Il nuovo amico incita a non mollare

Ultima domenica prima della ripresa.

Beh, non mi riferisco alla ripresa del “malo male”, sembra che la situazione stia piano piano migliorando, né tanto meno alla ripresa economica, anche qui i tempi saranno lunghi e da alcuni segnali sembra che si veda la luce in fondo al tunnel, sperando che la luce che tutti (beh, quasi tutti) vedono non sia quella di un treno che ci viene incontro a grande velocità. Ultima domenica prima della ripresa delle (mie) gare; beh, sì, sono ormai sedici mesi che sono costretto ad un “forzato riposo” … ripensandoci bene, però, non è corretta l'affermazione. Sono sedici mesi che sono “costretto a corse in solitaria”. In effetti le regole imposte dalla pandemia non impedivano di correre, bensì di gareggiare “in presenza” con altri atleti. Non sono mancate alcune lodevoli eccezioni, che hanno visto gli organizzatori affrontare notevoli difficoltà per rispettare e far rispettare le regole, in modo tale da garantire la massima sicurezza per tutti, prima, durante e dopo la competizione e gli atleti presenti hanno dovuto fare molti sacrifici “burocratici” per poter gareggiare.

venerdì 14 maggio 2021

La “Maratona del dubbio”

Lo scorso anno, in piena prima fase della pandemia, scrissi un post per stigmatizzare il significato della parola “buffone”, con la quale molti indicavano chi, pur di continuare a correre rispettando le strette norme anticovid, lo faceva in spazi ristretti: cortili, giardini e tanti pure in casa. Il dubbio era se dovessi essere considerato un buffone oppure no. Certo, per alcuni potevo sembrare tale, ma era proprio così offensivo? Beh, alla luce dei fatti forse non proprio. Non erano forse i buffoni che tra uno scherzo ed un lazzo prendevano in giro i regnanti dicendo, con arguti giri di parole, verità da tutti conosciute e da tutti taciute? Il loro status di buffone consentiva loro una specie di amnistia da parte del regnante. Esempi di eccezionali buffoni possono essere considerati San Francesco, il Giullare di Dio, ed in tempi più recenti Dario Fo, un buffone premio Nobel. Corsi, vestito quasi come un buffone medievale, la “Mezza del dubbio”, naturalmente in un ambiente, secondo molti, buffonesco: il giardino di casa mia. 

martedì 11 maggio 2021

Mezzo vaccino … mezza maratona

Il nostro giorno è giunto! 

No, non ancora quello del giudizio finale, per quello spero passi ancora molto tempo. Il giorno a cui faccio riferimento è quello della vaccinazione “anti malo male”. Credo sia doveroso un piccolo accenno sulla mia esperienza relativa alle operazioni vaccinali. Se devo essere sincero, nutrivo molte perplessità, non tanto sul dovere (sì, io ritengo che sia un dovere ed anche un privilegio vaccinarsi), quanto sulle modalità della sua esecuzione. Avevo ancora negli occhi le file (disordinate, senza nessun distanziamento) delle persone in attesa della inoculazione della dose di vaccino, viste alla televisione, situazione resa ancora più precaria dalla pioggia e dalla fragilità dei pazienti (allora si trattava di ultraottantenni). Ricordo il disagio degli abitanti del mio Comune costretti prima a combattere per ottenere l'appuntamento, poi a sobbarcarsi decine di chilometri per ricevere la dose.