Ogni anno ognuno di noi è solito festeggiare il compleanno, però, se l'anniversario della nascita corrisponde ad un numero intero, chissà perché il compleanno vale doppio. Beh, io sono il solito esagerato e quest'anno festeggio il compleanno di due ragazze che hanno la “cifra tonda” negli anni compiuti. In pratica sono come quattro compleanni. In effetti mi sembra un po' troppo e quindi, visto che il mio modo di festeggiare è dedicare loro una corsa, per pareggiare dimezzo la distanza e non sarà una maratona, ma solo una mezza. Questo dimezzamento è dovuto pure al fatto che dopo la maratona corsa domenica a Brescia è la mia schiena che mi consiglia prudenza. Oggi ho la possibilità di scegliere tra due tracciati omologati FIDAL. Per convenienza opto per i classici dieci giri al Parco Callioni. In questa occasione, oltre al vantaggio di poter disporre di un punto ristoro praticamente ogni due chilometri, ho la possibilità di incontrare Fausto, che ha promesso di venire per la sua camminata domenicale. Partenza, in tutta calma, di primo mattino. Alle sette sono già in pista.
venerdì 4 giugno 2021
martedì 1 giugno 2021
Un bergamasco, un bresciano ed una bresciana ...
Appena letto il titolo del post sento già le voci di molti di voi: “Ci risiamo, la solita e vecchia barzelletta dove due dei tre soggetti menzionati fanno la figura degli sciocchi ...”. No, non è così. Se in proporzione impiegassi il tempo in cui, letto il titolo, ne traete le conclusioni sull'argomento trattato, nel correre una maratona, sarei, se non sempre il vincitore, almeno sul podio. Chi frequenta il blog sa che sono un po' strano e che mi piace “mischiare le carte” e quindi dovrete aver la pazienza di leggere il post fino alla fine. Un attimo di pazienza, quindi. Domenica a Brescia si è corsa la Brescia Art Marathon. In tempi normali non sarebbe di certo una notizia, ma in questo periodo di ripartenza organizzare una gara in presenza è già una notizia. Ma la vera notizia è che questa è una gara vera, non certo un “surrogato” corso in “ambiente chiuso” (anche se … all'aperto), dove i partecipanti sono selezionati con vari criteri. Certo in questi mesi ho anche io apprezzato gli organizzatori che, con notevoli sacrifici, hanno organizzato quel tipo di gare, pur di mantenere vivo il movimento.
domenica 30 maggio 2021
Brescia non dimentica, Sir Marathon ricorda
30 maggio 2021. Oggi è una data importante per la città di Brescia: le sue strade saranno “invase” da centinaia di podisti. Non sarebbe nulla di eccezionale se non fosse la prima gara in “presenza” dopo le chiusure dovute ai noti problemi legati al “malo male”: si disputa la BAM (Brescia Art Marathon), annullata lo scorso anno, beh, quasi annullata; infatti nel mese di luglio si è disputata la versione “virtuale” della gara. Acc... ecco che mi trovo ad usare il termine improprio dato a queste gare. Il termine più corretto, come ho già più volte ribadito, sarebbe: “corsa diffusa”, “corsa in solitaria”, “corsa in attuazione regole COVID (“malo male”)”, e qui mi fermo. Per dovere di cronaca, la BAM 2020 ha pure dato a tutti i partecipanti gli articoli più cari ad un maratoneta: medaglia e maglietta. Ma veniamo alla BAM 2021, che ho corso oggi. L'argomento principale di questo post è “il cuore e la mente”. Come tutti sanno, il cuore è considerato il motore principale di ogni atleta; infatti la cosa più comune durante le maratone è il frequente controllo del cardio-frequenzimetro, che molti atleti fanno di continuo, mentre il cervello (la mente) ripassa le tabelline con i tempi di passaggio ai vari chilometri, calcolando il vantaggio o lo svantaggio sul tempo previsto.
domenica 23 maggio 2021
Il nuovo amico incita a non mollare
Ultima domenica prima della ripresa.
Beh, non mi riferisco alla ripresa del “malo male”, sembra che la situazione stia piano piano migliorando, né tanto meno alla ripresa economica, anche qui i tempi saranno lunghi e da alcuni segnali sembra che si veda la luce in fondo al tunnel, sperando che la luce che tutti (beh, quasi tutti) vedono non sia quella di un treno che ci viene incontro a grande velocità. Ultima domenica prima della ripresa delle (mie) gare; beh, sì, sono ormai sedici mesi che sono costretto ad un “forzato riposo” … ripensandoci bene, però, non è corretta l'affermazione. Sono sedici mesi che sono “costretto a corse in solitaria”. In effetti le regole imposte dalla pandemia non impedivano di correre, bensì di gareggiare “in presenza” con altri atleti. Non sono mancate alcune lodevoli eccezioni, che hanno visto gli organizzatori affrontare notevoli difficoltà per rispettare e far rispettare le regole, in modo tale da garantire la massima sicurezza per tutti, prima, durante e dopo la competizione e gli atleti presenti hanno dovuto fare molti sacrifici “burocratici” per poter gareggiare.
venerdì 14 maggio 2021
La “Maratona del dubbio”
Lo scorso anno, in piena prima fase della pandemia, scrissi un post per stigmatizzare il significato della parola “buffone”, con la quale molti indicavano chi, pur di continuare a correre rispettando le strette norme anticovid, lo faceva in spazi ristretti: cortili, giardini e tanti pure in casa. Il dubbio era se dovessi essere considerato un buffone oppure no. Certo, per alcuni potevo sembrare tale, ma era proprio così offensivo? Beh, alla luce dei fatti forse non proprio. Non erano forse i buffoni che tra uno scherzo ed un lazzo prendevano in giro i regnanti dicendo, con arguti giri di parole, verità da tutti conosciute e da tutti taciute? Il loro status di buffone consentiva loro una specie di amnistia da parte del regnante. Esempi di eccezionali buffoni possono essere considerati San Francesco, il Giullare di Dio, ed in tempi più recenti Dario Fo, un buffone premio Nobel. Corsi, vestito quasi come un buffone medievale, la “Mezza del dubbio”, naturalmente in un ambiente, secondo molti, buffonesco: il giardino di casa mia.
martedì 11 maggio 2021
Mezzo vaccino … mezza maratona
Il nostro giorno è giunto!
No, non ancora quello del giudizio finale, per quello spero passi ancora molto tempo. Il giorno a cui faccio riferimento è quello della vaccinazione “anti malo male”. Credo sia doveroso un piccolo accenno sulla mia esperienza relativa alle operazioni vaccinali. Se devo essere sincero, nutrivo molte perplessità, non tanto sul dovere (sì, io ritengo che sia un dovere ed anche un privilegio vaccinarsi), quanto sulle modalità della sua esecuzione. Avevo ancora negli occhi le file (disordinate, senza nessun distanziamento) delle persone in attesa della inoculazione della dose di vaccino, viste alla televisione, situazione resa ancora più precaria dalla pioggia e dalla fragilità dei pazienti (allora si trattava di ultraottantenni). Ricordo il disagio degli abitanti del mio Comune costretti prima a combattere per ottenere l'appuntamento, poi a sobbarcarsi decine di chilometri per ricevere la dose.
domenica 25 aprile 2021
25 aprile: Bella ciao
Anche quest'anno il “malo male” ha impedito a me e Rossana di effettuare una “passeggiata-ricordo” su sentieri o verso luoghi che ricordano la lotta di Liberazione. In alcuni anni abbiamo percorso itinerari noti a quasi tutti; in altri ci siamo recati su luoghi che videro il sacrificio di pochi (e dimenticati) partigiani. Lo scorso anno le norme ci impedirono di uscire dai confini del nostro giardino, ma furono molti i compagni di corsa che condivisero il ricordo, in occasione della festa del 25 aprile. Quest'anno, pur con le dovute precauzioni, c'è stata la “liberazione” della corsa, quindi ho potuto evadere dal mio giardino. Bene. Distanza che non rispecchia il mio nickname, quindi niente maratona e nemmeno mezza, ma … 25 chilometri, beh, in linea con il 25 aprile. Come al solito, il “cuore” del percorso sarà l'anello del Parco Callioni (10 giri, circa 20,5 km), ma, per rendere adeguata alla circostanza la mia “fatica”, la partenza sarà da via XXV aprile e l'arrivo in via Partigiani.
lunedì 19 aprile 2021
St. George Marathon: pensieri in libertà
Oggi parto per la mia maratona in solitaria con il cuore leggero. Mi sono arrivate buone notizie da quello che un tempo si poteva definire “amico di penna” e che ora, attualizzando, potrei chiamare “amico di tastiera”: dopo settimane ha sconfitto il “malo male”; è di certo stato più fortunato (?) di altri, in quanto ha potuto sconfiggere la malattia senza essere ricoverato in ospedale. Ha comunque mantenuto il motto “Non si cedemm” per tutto il periodo! Come al solito il mio problema è trovare la denominazione della mia 42,195. Abbastanza facile, quasi scontato: in settimana si festeggia il patrono del mio paese, San Giorgio. Lo scorso anno, limitato nel percorso “casalingo”, corsi la “St. George Run di 21 km”, (vedi “2020: i San Giorgio che sconfissero il Drago”). Quest'anno, visto che le restrizioni si sono allentate, ecco la possibilità di correre la “St. George Marathon” (beh, non brillo certo di fantasia nella scelta dei nomi). Ok, trovato nome della gara, preparato pettorale, ma … come occupare la “testa” per le circa 6 ore che impiegherò per terminare la mia maratona?
domenica 11 aprile 2021
Tiratina d'orecchi
Devo dire che alcuni dei miei 25 lettori di manzoniana memoria sono più precisi (pignoli) del sottoscritto. Mi hanno tirato le orecchie per non aver indicato il tempo finale nella maratona corsa in ricordo delle vittime della pandemia del mio comune. Come già ampiamente scritto nel post, ho voluto togliere ogni riferimento al lato sportivo (beh, chiamiamolo pure così), per concentrare l'attenzione sul motivo per cui ho corso: ricordare le persone prematuramente scomparse e riflettere sui comportamenti che si sono tenuti. Visto che il blog ha come colonna portante le corse, rimedio pubblicando un sintetico resoconto delle “mie” maratone corse nel primo trimestre. Maratone disputate in solitaria, senza giudici e corse nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti e su distanze certificate dalla FIDAL. O meglio, un solo giudice presente: il sottoscritto, che per molti versi è più severo dei giudici ufficiali.
martedì 6 aprile 2021
Pasqua di corsa: Sgambada & Easter Marathon
Come lo scorso anno, il “malo male” impone un cambiamento al motto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. L'ultima parte del detto, in questi ultimi due anni, la possiamo declinate in “Pasqua in … comune”, dove comune è inteso come territorio comunale. A dire il vero quest'anno le maglie sono un po' più larghe e mentre lo scorso anno anche chi correva lo doveva fare all'interno del “suo spazio comune”, inteso come … giardino, quest'anno lo spazio è diventato tanto più ampio quanto più ampia è l'estensione del territorio comunale. Io sono abbastanza fortunato: il comune non è molto esteso, ma in compenso ha nel suo interno un percorso che consente di correre una maratona. Potrei paragonare l'anello del Parco Callioni al più famoso anello della pista di Monza, pista nella quale si disputano gran premi di Formula 1, mentre nella pista della Roncola si disputano maratone. Lo so che quello proposto è un ardito paragone, ma con le dovute diversità e proporzioni, regge.









