Se
una serie di eventi può andar male,
lo
farà nel peggior ordine possibile
È
finito un altro anno agonistico e, come consuetudine, molti gruppi
sportivi al termine della stagione “tirano le somme”. Mai, come
nel caso dei Runners Bergamo, il “tirare le somme” è un termine
appropriato; infatti il GARB, acronimo di Gare Atleti
Runners Bergamo, che poco dice a chi non è un atleta
RB, ma è l'obiettivo da raggiungere per molti atleti (uhhmm... anche
se tutti dicono di snobbarlo, non credeteci!), richiede un costante,
preciso e meticoloso lavoro per tenerlo aggiornato. Il GARB premia
gli atleti che hanno percorso nell'anno più chilometri. La nostra
società ha circa 600 atleti, per cui vi invito a pensare il lavoro
di chi deve continuamente aggiornare i dati. A queste persone credo
debba andare il ringraziamento di tutti gli atleti della Società.
Oltre a questa classifica, che si potrebbe considerare la principale,
in quanto premia l'atleta che più è … andato lontano, ve ne sono
altre che premiano gli atleti che “sono andati a medaglia” nelle
varie specialità in cui si possono articolare le competizioni della
corsa. (vedi
vincitori RB 2013).
Credo
che tutti i frequentatori abituali di questo blog sappiano chi siano
i pacer in una maratona: sono degli atleti, esperti, che si mettono a
disposizione di altri atleti, alla prime armi, per favorire,
aiutandoli con consigli e mantenendo un passo costante, il
raggiungimento di un obiettivo temporale definito, ad esempio le 3h
30'. Generalmente gli atleti che hanno questo compito scelgono sempre
il tempo finale più consono alle loro caratteristiche agonistiche,
in pratica sono degli abitudinari. Può capitare, magari, che in una
maratona ci siano moltissimi pacer delle 4 ore e nessuno delle 3h45'
o della 4h15'. Questo non succede se tra i pacer vi è Fabio. Il suo
motto, “Sono qui a disposizione”, è sempre una garanzia per gli
organizzatori; per loro vi è la certezza di non avere “buchi”.
Beh, per ora però non chiedetegli di fare il pacer delle 2h30'; per
questo dovete aspettare un po', ma, a proposito, esistono i pacer per
quel tempo? In attesa di risolvere questo dilemma e quello della
preparazione di Fabio per questo ruolo, faccio presente che ieri gli
è toccato, alla 3a Maratona di Crevalcore, il tempo delle
4 ore.
Sono
stato molto indeciso se scrivere questo post. Ho trascorso una notte
molto agitata e le numerose volte che mi svegliavo, dentro di me mi
ponevo questa domanda. Alla fine ho deciso che dovevo scrivere questo
post, lo dovevo all'amico, lo dovevo all'amica che in punta di piedi,
senza rumore e con la riservatezza che la caratterizzava, l'altro
giorno ha iniziato il suo ultimo cammino. Lo dovevo scrivere per
essere accanto all'amico che da ieri è rimasto indietro, da ieri è
rimasto solo, anche se sono sicuro avvertirà sempre una presenza al
suo fianco. Non importa quale sarà la sua andatura, non riuscirà a
distanziarla, Lei sarà sempre al suo fianco.
L'idea
di pubblicare giornalmente quell'insieme di paradossi
pseudo-scientifici a carattere ironico e
caricaturale che sono conosciuti come le
“Leggi
di Murphy” mi è venuta stamattina
quando ero intento a ridisegnare il percorso della maratonina.
Quest'anno la misurazione e quindi l'apposizione delle indicazioni
chilometriche l'abbiamo fatta sotto la pioggia, per cui in condizioni
disagiate. Fosse stato tutto qui, si sarebbe risolto con un
raffreddamento ed un po' di tempo in più, ma secondo la prima legge
di Murphy, che recita “Se
qualcosa può andar male lo farà”
ecco che applicando questa legge si dovrà, come già ricordato,
ripassare quanto già fatto.
Chi
non ricorda la canzone di Gino Paoli “Eravamo
quattro amici al bar” che descrive l'incontro degli amici al bar.
Parlano di progetti futuri, di mettere in pratica i loro sogni... ma
piano piano l'autore si ritrova solo. Gli amici, ad uno ad uno, si
sono dedicati ad altre occupazioni più pratiche, forse più banali.
Sembra tutto finito, ma come per incanto … riecco altri quattro
amici che riprendono i sogni e le ambizioni degli amici di un
tempo... il sogno riprende.