domenica 10 febbraio 2013

AAA: cercasi nano

Cercasi Cucciolo
Questo l’annuncio che potrebbe trovare posto in una bacheca nel Comune di Treviolo: “AAA cercasi nano. Età 18/35 anni. È richiesta esperienza in campo fotografico. Astenersi affetti da claustrofobia. Tredici mensilità. Un mese di ferie pagate in località marina. Paga adeguata”. In tempi di crisi credo che a questo annuncio sarebbero molte le risposte. Ma di che lavoro si tratta? Ecco è un lavoro un po’ particolare: si tratterebbe di fotografare le persone che superano i limiti di velocità sulle strade comunali. Alcuni potrebbero obiettare che per questo adempimento ci sono già gli addetti della polizia municipale. Vero.
In realtà i nuovi assunti avrebbero il compito di rilevare l’infrazione dall’interno degli “Speed check” sparsi sul territorio comunale.
Gli “Speed check” sono stati messi in opera su alcune strade, dopo il verificarsi di numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali, per sanzionare gli automobilisti che superano i limiti di velocità consentiti. L’unico neo è che sono state installate le postazioni... ma sono sprovviste delle apparecchiature, per cui tutto risulta essere come prima.

giovedì 7 febbraio 2013

Un attimo di commozione al Ponte del Costone

LogoEccoci, ci risiamo!
Oggi era in programma, per la consueta passeggiata del giovedì, percorrere un tratto della ciclabile della Val Seriana, più precisamente il tratto che va da Albino fino al Ponte del Costone e ritorno. Sapevo che inevitabilmente saremmo passati non solo nelle zone dove la Maratona della Val Seriana era transitata nelle varie edizioni (credo che non ci sia strada o sentiero che non sia stato “toccato” dal percorso), ma che avremmo anche percorso, parte del tratto finale della mia prima maratona.
Alla partenza mi ero fatto una promessa: “Oggi è un tragitto come tutti gli altri. Basta ricordare la prima maratona. I tuoi lettori (pochi?) sono stufi dei tuoi ricordi, così rischi di perderli!”. Ecco cosa mi suggeriva la “vocina”.
Bene. La ciclabile passa sotto la discesa che da Casnigo porta a Colzate. Non penso alla gioia provata nel percorrerla sul tratto stradale, in discesa e quasi alla fine. Non cerco di individuare la “mulattiera” che in alcune edizioni, forse per evitare un po’ di traffico, tagliava la montagna. 

domenica 3 febbraio 2013

Fontanili: risorsa perduta?

Logo fontanileOggi decidere a quale corsa partecipare è stata abbastanza difficile. Due le possibilità: Grumello del Monte, dove si disputava la 29a edizione della “Marcia della solidarietà”, e Lurano, dove era in programma la 15a edizione della manifestazione “Correndo insieme tra boschi e fontanili”.
Due percorsi completamente diversi dal punto di vista altimetrico: impegnativo e con salite il primo, totalmente piatto il secondo. Conoscendo il percorso di Grumello del Monte e considerato che la pioggia di inizio settimana avrebbe reso più scivoloso e quindi più pericoloso la corsa di Grumello, abbiamo deciso di andare nella “bassa”. Altro motivo per recarmi a Lurano è stato quello di vedere la situazione dei fontanili. Nello scorso mese di giugno, il locale “Gruppo di Cammino” aveva organizzato un incontro provinciale dove, oltre a camminare, vi sono stati dei momenti culturali, uno dei quali prevedeva la visita, con relativa spiegazione, di un fontanile, che però risultava essere (nel mese di giugno) secco.

sabato 2 febbraio 2013

Dal cammino al racconto

Logo Biblioteca ConcorezzoIl racconto a cui mi riferisco è quello relativo ai nostri pellegrinaggi, che ci hanno portati sulle strade d’Europa per 3000 chilometri. Fino ad ora erano parenti ed amici che dovevano “subire” il racconto della nostra esperienza. Per la verità, alla fine erano molto soddisfatti: alcuni perché potevano rivivere per interposta persona quello che loro avevano già sperimentato; altri perché potrvano scoprire un mondo nuovo e quasi dimenticato, quello del muoversi a piedi.
Con i primi si confrontavano le esperienze vissute, l’evoluzione che il cammino, soprattutto quello di Santiago, ha avuto negli anni. Chi ha percorso il Cammino alla fine del secolo scorso (sembra un lasso ti tempo molto ampio, anche se in realtà sono passati pochi anni) quando il pellegrinaggi era un po’ più “mistico” e “religioso”, racconta che non si sarebbero mai sognati di negarti un tetto sulla testa per trascorrere la notte, attuando quindi il vero spirito di accoglienza verso il pellegrino.

giovedì 31 gennaio 2013

Una pudica nebbia nasconde una grande vergogna

Don Chiscotte e Mulini a vento
Stamattina, uscendo da casa, un panorama nuovo è davanti ai miei occhi: la grande gru e lo scheletro che sta al suo fianco non ci sono più!
Sono felice e penso, dentro di me, che è stato solo un brutto sogno, che dopo mesi è scomparso.
Il luogo, dove nel mio immaginario sorgeva la costruzione, è vuoto. È come sempre un campo che un candido manto di neve trasforma in un grande bianco lenzuolo nella stagione invernale.
Ma, come accadde a Don Chisciotte che scambiava i mulini a vento per draghi con cui combattere, anche la mia è un’illusione.
Mentre mi avvicino scorgo i contorni indefiniti di quello che sembra essere un mostro: la gru ha la forma della testa, mentre il corpo è costituito dalla struttura dell’edificio ancora incompleta.

domenica 27 gennaio 2013

Una settimana di duro allenamento... al vento!

Logo mezza San GaudenzioPrologo.
Domenica 20 gennaio: Bergamo. Giornata fredda e con neve. Percorso con molta salita. Condizioni non certo ottimali per correre una gara ... lenta. Dopo alcuni chilometri dalla partenza, sono raggiunto da Giovanni, “slow runners”. Bene, mi sono detto, oggi corro in compagnia; non credo proprio che un “giovane slow” possa mettere alle sue spalle un “vecchio rat”. Quello su cui potevo contare era l’esperienza di anni ed anni di corsa (?) lenta. Ma mi sbagliavo. Sono giunto al traguardo parecchi minuti dopo Giovanni.
Durante la gara, però, avevamo deciso che la trasferta a Novara per la mezza maratona l’avremmo fatta assieme.
Il fatto
In quel frangente però è emerso l’orgoglio “rat”: ok, per il viaggio in macchina assieme, ma in gara, ognuno al suo posto, almeno sulla linea d’arrivo: il “vecchio rat” davanti ed il “giovane slow” dietro.

venerdì 25 gennaio 2013

La mia casa è la tua casa

PortaChissà quante volte ognuno di noi avrà sentito o pronunciato questa frase. È la frase che generalmente diciamo quando un parente viene a passare qualche giorno a casa nostra, oppure qualche amico intimo. Generalmente la si dice per mettere a proprio agio l’ospite e per il legame di parentela, o di vera amicizia, che ci lega.
Frase che però difficilmente pronunceremmo e confermeremmo con l’atteggiamento, cioè lasciando effettivamente le chiavi della nostra casa, verso un estraneo, uno che conosciamo solo da alcuni minuti.
Una della più belle esperienze che ci sono capitate durante il nostro pellegrinaggio da Cantebury verso Roma è stata quella di scoprire che, anche al giorno d’oggi, ci sono delle persone che hanno mantenuto un profondo senso di ospitalità verso i pellegrini: dare senza nulla chiedere in cambio, attuare il vero spirito cristiano dell’accoglienza.
Questi i fatti. 
Giunti a Chalons-en-Champagne il primo problema è stato trovare il luogo dove venivano apposti i timbri sulla credenziale.

mercoledì 23 gennaio 2013

Big Ben ha detto stop!

La frase era pronunciata da Enzo Tortora per indicare la chiusura del famoso programma “Portobello”. Da allora è ormai entrata nel lessico di tutti i giorni per indicare il termine di qualcosa. Bene, quello che qui termina, ma solo per il momento, è l’aggiornamento delle pagine dell’album delle figurine dei Runners Bergamo. Anche noi, come le squadre di calcio, non siamo in grado di prevedere all’inizio della stagione, che per noi è il mese di dicembre, quale sarà la composizione della squadra per il campionato, pardon, per l’anno in corso.
Mentre per le squadre di calcio vi è la possibilità di implementare o variare la rosa anche nel mese di gennaio, per la nostra squadra non solo viene data la possibilità di avere nuovi atleti da gennaio a dicembre, ma anche di “riammettere” quelli che per ora sono ancora indecisi.

lunedì 21 gennaio 2013

Angelo senza ali ma con il cappellino

Atleta BG campiona nazionaleLo scorso 10 gennaio si sono svolte presso la Cittadella dello Sport le premiazioni degli atleti bergamaschi che hanno indossato la maglia di campione italiano in una specialità dell’atletica nello scorso anno.
Tra i trenta atleti un solo Runners Bergamo era presente (uhmmm...vedi qui!), si tratta di Angelo Pessina, vincitore del titolo italiano della “100 km” categoria MM50.
Qualcuno aveva già obiettato che il titolo era stato una “vincita facile” in quanto la gara valida, la “100 Km delle Alpi”, contava solo 90 atleti giunti all’arrivo, di cui solo una minima parte (12 atleti)  ha tagliato il traguardo con un tempo inferiore alle 10 ore, tempo ritenuto il minino per un risultato decente. In particolare mi ha colpito un commento pubblicato sul sito di Runners Bergamo in cui qualcuno diceva di essere “rattristato” per il risultato.
Permettetemi di dissentire dalle considerazioni e dai commenti che sono stati espressi.

domenica 20 gennaio 2013

Scarpe nuove, vecchie abitudini

Sfondo Città Alta
Oggi le previsioni meteorologiche indicavano la possibilità di caduta neve in provincia di Bergamo. Meno male che la gara a cui avevo deciso di partecipare era programmata a pochi chilometri da casa, con partenza ed arrivo alla Malpensata, un quartiere di Bergamo, e prevedeva la “salita” in Città Alta: un classico per le gare che si svolgono in città.
In realtà nelle prime ore del mattino dal cielo non cadeva neve, ma una pioggia gelida. Questa situazione era favorevole per la viabilità, scioglieva la neve, ma avrebbe reso la corsa più impegnativa e soprattutto più ... bagnata.
Secondo alcuni partecipanti la presenza a questa corsa, oggi, sarebbe stata inferiore a quella fatta registrare negli anni precedenti; secondo alcuni il calo sarebbe dovuto alle condizioni meteorologiche, secondo altri la diminuzione delle presenze sarebbe dovuta all’introduzione, per le gare FIASP alla tassa dei “50 centesimi”.