Il giudice Severo Regolecerte, presente in quel momento ha chiesto spiegazioni all’atleta di quello che è sembrato un comportamento quantomeno bizzarro.
Il motivo, è stata la spiegazione, sta nel fatto che, per essere citato nelle classifiche del gruppo sportivo al quale appartengo, non basta terminare entro il tempo massimo concesso dagli organizzatori, ma si deve arrivare prima, questo per le esigenze di chi gestisce le classifiche!
Questo è il motivo.
Il giudice, sentita questa spiegazione, ha ribadito che le classifiche ufficiali e l’ordine d’arrivo gestito dai servizi di cronometraggio prendono in considerazioni tutti gli atleti, per cui non ci si deve preoccupare.









