In
un post di questo blog avevo scritto (vedi)
che il murales che era stato fatto nel sottopasso di Treviolo, da
writers autorizzati dal Comune, era stato rovinato da altri writers,
che avevano “imbrattato” il loro lavoro.
Beh,
non è così.
Come
posso affermare questo? In realtà è uno degli autori che con una
mail si premura di passarmi alcune informazioni. Cosa di cui sono
molto grato. Credo che sia una buona giornata se si impara qualcosa
di nuovo. Io ora ho imparato la differenza tra “murales” e
“graffiti”. Per un profano come me fino ad ora erano la
stessa cosa: sempre “murales”; la differenza era solo nel
soggetto, disegni o scritte, il tutto dipinto su di un muro. Ora so
distinguere la differenza, anche se... rimango sempre della mia idea
(magari non condivisa da moltissimi writers): murales o graffiti
eseguiti su mezzi pubblici ancora attivi saranno per me sempre atti
vandalici. Ma questa è una mia opinione.








