Due torti sono solo l'inizio
giovedì 2 gennaio 2014
mercoledì 1 gennaio 2014
Leggi di Murphy
L'idea
di pubblicare giornalmente quell'insieme di paradossi
pseudo-scientifici a carattere ironico e
caricaturale che sono conosciuti come le
“Leggi
di Murphy” mi è venuta stamattina
quando ero intento a ridisegnare il percorso della maratonina.
Quest'anno la misurazione e quindi l'apposizione delle indicazioni
chilometriche l'abbiamo fatta sotto la pioggia, per cui in condizioni
disagiate. Fosse stato tutto qui, si sarebbe risolto con un
raffreddamento ed un po' di tempo in più, ma secondo la prima legge
di Murphy, che recita “Se
qualcosa può andar male lo farà”
ecco che applicando questa legge si dovrà, come già ricordato,
ripassare quanto già fatto.Eravamo quattro amici al bar
Chi
non ricorda la canzone di Gino Paoli “Eravamo
quattro amici al bar” che descrive l'incontro degli amici al bar.
Parlano di progetti futuri, di mettere in pratica i loro sogni... ma
piano piano l'autore si ritrova solo. Gli amici, ad uno ad uno, si
sono dedicati ad altre occupazioni più pratiche, forse più banali.
Sembra tutto finito, ma come per incanto … riecco altri quattro
amici che riprendono i sogni e le ambizioni degli amici di un
tempo... il sogno riprende.
Ecco
che sulle parole della canzone, che si possono così
modificare: “ eravamo
alcuni Runners Bergamo al parco della Roncola il primo gennaio”,
per descrivere una tradizione che per anni ha accomunato i RB. Era
l'occasione non solo per
iniziare l'anno nuovo correndo in compagnia e scambiarsi gli auguri,
ma anche per “marcare” il terreno sul quale si sarebbe disputata
dopo
pochi giorni la “Maratona sul Brembo”, per
definire
gli ultimi dettagli, assegnare i compiti e mangiare una fetta di
panettone, accompagnata da un bicchiere di spumante.
Ubicazione:
Treviolo BG, Italia
domenica 29 dicembre 2013
E l'ultimo chiuda la porta!
Oggi
in programma una corsa che nel suo genere è forse l'unica che si
disputa a Bergamo: la “Presezzo Roncola Presezzo”. Ma cosa
ha di particolare questa corsa? Cosa la distingue dalle decine di
corse, competitive o non competitive, che si organizzano nella nostra
provincia?
Innanzi
tutto è una corsa che si può classificare come una “competitiva/non
competitiva”, nel senso che, pur non essendo stilata nessuna
classifica alla fine della gara, è l'occasione per verificare sul
campo certe gerarchie che ci sono all'interno dei gruppi, ma in modo
più soft rispetto ad una gara omologata. Questa gara è anche
l'occasione per cementare amicizie che vanno al di là del gruppo
sportivo, almeno nella prima parte, nella quale si è obbligati a
correre tutti in gruppo e ad un passo lento, per i più forti, ed
accettabile per i tipi come me! Ecco quindi l'opportunità di
scambiare giudizi sulle gare dell'anno appena terminato, propositi
per l'anno nuovo, di rafforzare conoscenze e scoprire lati
sconosciuti di amici/atleti.
Ubicazione:
Presezzo BG, Italia
venerdì 27 dicembre 2013
Anche i grandi hanno il diritto di tornare bambini
È
ancora buio a Zanica, ma le vie del paese sono più affollate del
solito: oltre alle pie vecchiette, vestite con abiti neri, che si
recano alla prima messa, ci sono altre persone, vestite con abiti di
colori a volte sgargianti, come novelli giullari, che camminano con
passo svelto ed a volte corrono. Mentre le devote vecchiette si
muovono con passo forse un po' tremolante, ma sicure sul tragitto da
percorrere, perché lo ripetono ogni giorno da moltissimi anni, i
nuovi corridori si muovono con passo sicuramente più saldo, ma a
volte incerti sulla direzione da prendere... Ad un tratto, ecco sullo
sfondo apparire strane creature: gialle e con inquietanti lingue di
fuoco! Per un attimo torno bambino; nella mia memoria risuonano le
parole di David, che con la sua fantasia riesce a trasformare piante,
rocce o semplici oggetti in mostruose creature : “Sono draghi
cattivi che sputano fuoco!”. Ora il passo si fa più lento; una strana inquietudine attanaglia i novelli viandanti; ci si avvicina sempre più alle “creature”... ma quando vengono raggiunte svelano il loro vero aspetto: sono persone che segnalano la “diritta via” ai podisti: giallo è il loro abbigliamento; la lingua di fuoco si rivela essere una torcia che “non teme l'acqua”.
Ubicazione:
Zanica BG, Italia
domenica 22 dicembre 2013
Più temerari di Renzo Tramaglino!
Fiume
Adda: punto di frontiera una volta, fonte di energia in tempi
recenti (vedi),
luogo di camminate oggi (vedi).
Ecco
come viene raccontata da Alessandro Manzoni l'attesa del passaggio
dell'Adda da parte di Renzo.
“Già
cammin facendo, aveva disegnato di far lì un'altra fermatina, per
fare un pasto un po' più sostanzioso. Il corpo avrebbe anche gradito
un po' di letto; ma prima che contentarlo in questo, Renzo l'avrebbe
lasciato cader rifinito sulla strada. Il suo proposito era
d'informarsi all'osteria, della distanza dell'Adda, di cavar
destramente notizia di qualche traversa che mettesse là, e di
rincamminarsi da quella parte, subito dopo essersi rinfrescato. Nato
e cresciuto alla seconda sorgente, per dir così, di quel fiume,
aveva sentito dir più volte, che, a un certo punto, e per un certo
tratto, esso faceva confine tra lo stato milanese e il veneto: del
punto e del tratto non aveva un'idea precisa; ma, allora come allora,
l'affar più urgente era di passarlo, dovunque si fosse. Se non gli
riusciva in quel giorno, era risoluto di camminare fin che l'ora e la
lena glielo permettessero: e d'aspettar poi l'alba, in un campo, in
un deserto; dove piacesse a Dio; pur che non fosse un'osteria.”
Ubicazione:
20056 Trezzo MI, Italia
lunedì 16 dicembre 2013
Ottima scelta, occasione persa!
In
un post di qualche giorno fa esprimevo i miei dubbi sulla
manifestazione alla quale avrei partecipato domenica 15 u.s.:
la camminata organizzata per sensibilizzare la popolazione sulle
finalità e per raccogliere fondi in favore dell'Hospice di Bergamo
oppure il raduno organizzato dai Runners Bergamo per scambiarsi gli
auguri di Natale e fare una foto ricordo nella splendida cornice di
Piazza Vecchia? Non intendo qui riproporvi i motivi per la quale
avrei scelto una manifestazione piuttosto che l'altra. Per chi non
avesse letto il post... (vedi).
La decisione è stata presa nel pomeriggio di sabato: avrei partecipato alla 8a camminata Bergamo ha un cuore Grande e mi avrebbe accompagnato anche Rossana.
Eccoci quindi alle prime luci (per la verità è ancora buio) al parcheggio dell'Hospice, che è già, nonostante l'ora (sono passate da poco le sette), è quasi pieno. Buon segno: vuol dire che i partecipanti sono numerosi.
La decisione è stata presa nel pomeriggio di sabato: avrei partecipato alla 8a camminata Bergamo ha un cuore Grande e mi avrebbe accompagnato anche Rossana.
Eccoci quindi alle prime luci (per la verità è ancora buio) al parcheggio dell'Hospice, che è già, nonostante l'ora (sono passate da poco le sette), è quasi pieno. Buon segno: vuol dire che i partecipanti sono numerosi.
Ubicazione:
Piazza Vecchia, 24129 Bergamo BG, Italia
sabato 14 dicembre 2013
Addio alle armi
Se
siete abituali frequentatori di questo blog, non sarete certo
sorpresi dal titolo; di titoli strani ce ne sono parecchi, anzi credo
siano la maggioranza; mi piace spiazzare il lettore: il titolo sembra
portare ad un argomento, invece nel post si parla di tutt'altro.
Quello che è diverso oggi è l'argomento trattato: non corse, non
pellegrinaggi, non camminate, ma un gioco.
Il
gioco in questione è “World
at Arms”,
un gioco di strategia e di combattimenti. Un gioco tranquillo: non si
deve impazzire con il mouse (si gioca su iPad o su telefonino), non
si deve essere esperti in sofisticate strategie (si costruiscono dei
mezzi, se ne schierano sei e si combatte in automatico). Il download
del gioco è gratuito, ma si possono acquistare, pagando in monete
sonante, “stelle” che permettono di espandere più velocemente la
base o acquistare mezzi più potenti. Ecco in estrema sintesi la
spiegazione del gioco.
giovedì 12 dicembre 2013
Un pesce rosso in un bel mare blu!
Con
questa frase concludevo il mio post dell'otto gennaio intitolato “Un
puntino blu nel mar rosso”, post (vedi)
nel quale descrivevo il dominio assoluto degli atleti della Villa de
Sanctis nel gran Prix Iuta dello scorso anno. Il mio era un augurio
per gli atleti della mia società. Si vede che quest'augurio ha
portato bene; infatti i Runners Bergamo hanno vinto l'edizione del
2013!
Erano
sei anni che il titolo di società era vinto dai “Rossi romani”,
mentre i “Blu bergamaschi” si dovevano accontentare della seconda
posizione.
Da
un primo (superficiale) esame della classifica si potrebbe dire che
gli atleti della Villa
de Sanctis quest'anno
hanno avuto un rendimento più scarso, mentre è aumentato quello
degli atleti dei Runners
Bergamo.
Ma è proprio così?
Ubicazione:
Bergamo BG, Italia
martedì 10 dicembre 2013
Il Decano, due Senatori & una medaglia!
Certamente chi avrà aperto il post di ieri avrà notato una piccola stranezza nella foto, che come di consueto, nei post che raccontano le maratone a cui partecipo, apre la seconda pagina: medaglia e pettorale della gara. Infatti in questa foto sono ritratte due medaglie. Forse qualcuno avrà pensato che la fatica fatta per portare a termine questa maratona valesse il riconoscimento di due medaglie, oppure una poteva essere quelle di una edizione passata consegnata quest’anno (non scherziamo, a Reggio Emilia le medaglie sono medaglie... non come a Milano anni fa, e sono consegnate all’atleta subito dopo che lo stesso ha tagliato il traguardo... qui non siamo né a Lecco, come qualche anno fa, né a Firenze quest’anno!).
Perché allora due medaglie? Prima di risolvere questo piccolo mistero, una riflessione sulla medaglia. Per alcuni la medaglia non rappresenta molto; viene considerata solo un gadget che ti spetta avendo pagato la quota di iscrizione, insomma un po’ come un pacco di pasta all’interno del pacco gara.
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